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Birra dell’anno, la pattuglia toscana si piazza al quarto posto

Spiccano le vittorie nelle rispettive categorie per Birrificio del Forte di Pietrasanta e per Birrificio Calibro22 di Montevarchi

Primo premio al Birrificio del Forte con Birrasanta nella categoria 45 – © Birrificio del Forte

La Toscana si conferma terra non solo di grandi vini ma pure di birre da competizione. Lo certifica la XIX edizione di Birra dell’Anno, il concorso brassicolo più longevo d’Italia organizzato da Unionbirrai. La competizione si è svolta alla Fiera di Rimini dove sono state svelate birre vincitrici di quest’anno nelle 45 categorie del concorso.

Se il premio Birrificio dell’Anno è andato a Ritual Lab, birrificio di Formello alle porte di Roma, nella classifica regionale il Granducato ha conquistato un lusinghiero quarto posto. Prima la Lombardia con 23 premi, seguita dal Piemonte con 20, a seguire Veneto con 13, Toscana con 12 premi, Lazio con 11.

A premiare 2153 birre di 255 differenti birrifici italiani iscritte al concorso sono stati gli 84 giudici internazionali, provenienti dall’estero e da tutta l’Italia. A loro il compito di selezionare le 3 birre vincitrici per tutte le categorie con degustazioni alla cieca.

La pattuglia toscana alla Birra dell’anno

Calibro22, Birrificio del Forte, Piccolo Birrificio Clandestino, Birra Amiata sono alcune delle realtà che si sono distinte nel corso della manifestazione alla Fiera di Rimini. La dimostrazione di come la Toscana sia sempre più legata a doppio filo alla coltivazione del luppolo.

I riconoscimenti a Rimini di Birrificio Calibro 22 – © Calibro 22 Taproom

Tutti i premi conquistati dalla Toscana

Ecco i premi ottenuti dalla Toscana al concorso Birra dell’anno. Nella categoria 1 – birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca e ceca terzo posto per Pils del Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno. Nella categoria 19-birre chiare e ambrate, alta fermentazione, massicciamente luppolate in aroma, di ispirazione statunitense secondo posto per Tarab di Mudita Brewery a Collesalvetti e terzo posto Sorry Pier di Piccolo Birrificio Clandestino a Livorno.

Categoria 20- birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana primo posto di Kamasutra del Birrificio Calibro22 di Montevarchi. Categoria 23-birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana il primo posto di Babbo Natale è morto del Birrificio Calibro22 a Montevarchi.

birra amiata

Categoria 26- birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, con uso di frumento non maltato, di ispirazione belga secondo posto per Rebe di Mostodolce a Vaiano. Categoria 36- birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di frutta secondo posto di Lei Non Sa Chi Sono Io! del Birrificio Calibro22 di Montevarchi.

Categoria 37 – birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di castagne secondo posto di Bastarda Rossa di Birra Amiata a Castel del Piano. Categoria 38-birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di miele terzo posto di Martellina di Mostodolce a Vaiano.

Per categoria 39-birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomyces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide, con aggiunte di frutta terzo posto di Mastro Ciliegia del Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno.

Nella categoria 45 dedicata a birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione libera da segnalare il primo posto di Birra Santa (primo ex aequo) del Birrificio del Forte a Pietrasanta con Cantina – Giotto (primo ex aequo) di Crak Brewery di Camposampiero Veneto.

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