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Tatiana Bucci al Giorno della Memoria: le parole dei sopravvissuti per non dimenticare l’Olocausto
Il cinema La Compagnia di Firenze ha ospitato l'evento dedicato al ricordo della Shoah, organizzato dalla Regione Toscana per commemorare tutte le vittime del nazifascismo
Venerdì 27 gennaio 2023 si è tenuto il Giorno della Memoria organizzato dalla Regione Toscana per ricordare tutte le vittime del nazifascismo.
La Toscana non dimentica e lo fa con le testimonianze in presenza dei sopravvissuti all’Olocausto, la più toccante quella di Tatiana Bucci deportata ad Auschwitz a sei anni insieme alla sorella Andra, entrambe sopravvissute agli esperimenti di Mengele che le credeva gemelle.
Ancora oggi le discriminazioni contro ebrei, immigrati, omosessuali, disabili, comunità Lgbqia+ sono all’ordine del giorno, è quindi importante seminare semi di consapevolezza nei ragazzi e nelle ragazze che hanno riempito il cinema La Compagnia e che hanno seguito in migliaia l’evento in streaming da casa.
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L’archistar Cucinella progetta il sogno di Volterra: il teatro stabile del carcere pronto entro il 2024
Presentato il progetto: uno spazio da 250 posti che mette in relazione il carcere con la città, con una continuità di linee e forme che si ispira ai principi cardine dell'architettura della Fortezza e che si evolve nella contemporaneità. Cucinella: "Luogo di dignità"
Il teatro che cura, rigenera, rieduca: un lavoro lungo 35 anni quello portato avanti nella città toscana da Armando Punzo, direttore artistico e anima della Compagnia della Fortezza, leone d’oro alla carriera per la Biennale del Teatro di Venezia 2023
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Le sculture di Sauro Cavallini deportato nel Campo di Gradaro in mostra a Firenze
L’esposizione "Sauro cavallini, l'opera di un internato" è in programma fino al 28 febbraio 2023 a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della Regione Toscana
Fino al 28 febbraio 2023 a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze sede della Regione Toscana saranno esposte le sculture di Sauro Cavallini.
La mostra organizzata in occasione del Giorno della Memoria è un’importante testimonianza dell’orrore vissuto dall’artista.
Nel settembre del 1943 all’età di 16 anni, Sauro Cavallini fu arrestato dalla polizia fascista e recluso nel campo di Gradaro a Mantova, dove rimase per circa un anno.
I mesi di prigionia segnarono profondamente la sua vita e quando iniziò a praticare la scultura quegli incubi presero inevitabilmente forma e si tradussero nelle sue prime opere d’arte.
Sedici di quei lavori, realizzati tra il 1961 e il 1963 in ferro e in ottone, saranno esposti a Firenze.
Cavallini, scomparso nel 2016, fu profondamente segnato dall’esperienza dei campo e per tutta la vita volle affidare alle sue sculture un messaggio per l’umanità: di pace, di fratellanza e di amore universale.
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“Attorno alla Shoah”, in mostra le fotografie di Fondazione Alinari
Fino al 4 febbraio in Expo Ciampi in via de Pucci 16 a Firenze una mostra che racconta l’Olocausto in un percorso espositivo che è in grado di evocarlo senza entrare nei campi di sterminio, restando nelle immediate vicinanze dell’orrore
Il Consiglio Regionale della Toscana celebra la Giornata della Memoria con la mostra “Attorno alla Shoah. Fotografie e memorie” con gli scatti di Fondazione Alinari per la Fotografia a cura di Paola Zamboni.
Una scelta che per sottrazione fa capire la ferocia della Shoah. Scegliere il “prima” e il “dopo”, senza nulla far vedere dell’orrore con i tanti volti dell’umiliazione, della violenza e della morte, mostra quanto quel tempo abbia potuto togliere a chi lo ha attraversato: la bellezza della vita.
Che cosa sarà accaduto alla bambina con la sua disarmante semplice bellezza ritratta nella fotografia del 1934? E alla giovane sposa algerina? AI partecipanti alla festa di Sukkot a Trieste? O al ragazzino dallo sguardo spensierato che vende i giornali nel ghetto di Varsavia nel 1941? In queste immagini c’è tutta la spontaneità della vita delle persone di ogni età prima che la Storia le trasformasse in vittime.
Questa mostra fa spazio per altre domande: perché ad altri non sia toccato di incedere risoluti verso il futuro come i giovani ebrei a bordo della nave Kedmah con rotta verso la Palestina nel 1948.
Dimenticare il dramma di tanti la cui vita è terminata nelle camere a gas e nei forni crematori è impossibile. La Shoah non è stata un destino. È stata una scelta terribile e fare memoria è gridare “mai più”.
Nel servizio le interviste al presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, alla presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale della Toscana Cristina Giachi, alla curatrice Paola Zamboni e al presidente di Fondazione Alinari per la Fotografia Giorgio van Straten.
Per approfondire: www.intoscana.it
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Il 2022 anno nero per il clima in Toscana, il bilancio del Lamma
Il Consorzio Lamma ha presentato i dati del clima nella nostra regione dove sono evidenti gli impatti dei cambiamenti climatici tra temperature sopra la media, siccità e precipitazioni eccezionali
Il 2022 è stato un anno estremo per il clima in Toscana segnato da record negativi su record. E’ stato l’anno più caldo, con lunghi periodi di siccità, un dicembre estremamente mite ma anche fenomeni forti e improvvisi che hanno colpito il territorio regionale provocando danni e vittime. Segno di come i cambiamenti climatici sono presenti e avanzano a grandi falcate anche in Toscana. La fotografia del clima nella nostra regione è stata presentata dal Consorzio Lamma che si occupa delle previsioni e dello studio proprio del clima in Toscana, e ha evidenziamo come questi fenomeni da record sono sempre più frequenti.
Sono tante le misure e le risorse che la Regione Toscana sta mettendo in campo per incentivare la transizione ecologica e contrastare i cambiamenti climatici, tra questi c’è proprio il piano della transizione ecologica, il masterplan della costa, il piano dei bacini e quello contro il dissesto idrogeologico a cui si aggiungono gli investimenti del piano nazionale di ripresa e resilienza.
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Il pittore ebreo “dimenticato” Rudolf Levy protagonista di una mostra a Palazzo Pitti
In occasione del Giorno della Memoria 2023 l'omaggio degli Uffizi al grande pittore ebreo deportato ad Auschwitz. Le sue opere, ispirate a Matisse, vennero messe nell’indice dell’arte degenerata dai nazisti
Rudolf Levy è stato uno dei più importanti artisti ebrei, le sue opere, ispirate a Matisse, vennero messe nell’indice dell’arte degenerata dai nazisti.
A lui è dedicata in occasione del Giorno della Memoria 2023 una mostra monografica dal 24 gennaio al 30 aprile 2023 presso la Galleria di Palazzo Pitti.
Levy ha trascorso in esilio nel capoluogo toscano gli ultimi anni della sua vita: arrivò in città nel dicembre 1940 e vi rimase fino al 12 dicembre 1943, quando fu arrestato e deportato ad Auschwitz.
La mostra di Palazzo Pitti punta a far conoscere Levy al grande pubblico perché a causa della repressione nazista le sue opere sono andate in gran parte trafugate o disperse.
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Giorno della Memoria: la Seduta Solenne del Consiglio regionale al Museo della Deportazione di Prato
Mazzeo: "Le istituzioni siano presidio di memoria permanente contro l'odio e l'indifferenza. La Toscana non si volterà dall'altra parte"
Il 27 gennaio 1945 il mondo scopriva l’orrore dell’Olocausto con la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa.
Questo 27 gennaio il Consiglio regionale della Toscana nel Giorno della Memoria si riunisce in Seduta Solenne nel Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato, ricordando le vittime della Shoah insieme ai Comuni di Prato e Montemurlo e alla Prefettura di Prato.
In Toscana furono 1800 i deportati nei campi di concentramento. Non solo ebrei, ma dissidenti politici, minoranze Rom e Sinti, omosessuali e testimoni di Geova. In pochissimi fecero ritorno a casa.
Il Giorno della Memoria è dedicato ai giovani, affinché il racconto non sia solo memoria ma monito contro i venti di odio del presente. Nella seduta solenne del Consiglio regionale insieme al presidente Antonio Mazzeo, al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al sindaco di Prato Matteo Biffoni anche Aurora Castellani Presidente della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato e Paolo Pezzino, Presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri.
Tante le iniziative del Consiglio regionale dedicate al Giorno della Memoria: Dal 25 gennaio al 4 febbraio presso lo Spazio espositivo C.A. Ciampi del Palazzo del Pegaso la mostra “Attorno alla Shoah – fotografie e memoria” a cura di Paola Zamboni con Fondazione Alinari per la Fotografia.
Il 16 febbraio alle 10 a Palazzo del Pegaso a Firenze alla presenza di Vera Vigevani, anziana testimone delle Madri di Plaza de Mayo di Buenos Aires e perseguitata in Italia con la sua famiglia all’epoca delle leggi razziali, già insignita del Gonfalone d’argento e del Pegaso d’oro, un incontro nell’aula del Consiglio regionale con il Parlamento degli Studenti.
Il 17 febbraio alle 10 a Pisa nella Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore, proprio dove furono firmate le Leggi Razziali il 5 settembre 1938 l’incontro delle associazioni e studenti di alcune classi delle scuole medie superiori di Pisa con Vera Vigevani. Il tema: Leggi razziali, Shoah e la sua esperienza argentina.
Tante le iniziative anche a Prato e Montemurlo: a Prato con la Prefettura una giornata per ricordare i “Giusti tra le nazioni”, quelle persone non ebree che durante la persecuzione nazista hanno salvato la vita anche di un solo ebreo dal genocidio, a rischio della loro stessa vita. I Giusti della Toscana sono 107; a Montemurlo la memoria si fa viva e diventa testimonianza attraverso il racconto di Tatiana Bucci che ha vissuto l’orrore dell’Olocausto.
Alla conferenza di presentazione delle iniziative per il Giorno della Memoria sono intervenuti il prefetto Adriana Cogode, gli assessori del Comune di Prato Simone Mangani e Ilaria Santi, il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, il presidente del consiglio comunale di Prato Gabriele Alberti, la presidente del consiglio comunale di Montemurlo Federica Palanghi, il sindaco di Montemurlo Simone Calamai, Enrico Iozzelli responsabile della didattica del Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato e i rappresentanti degli Enti e associazioni coinvolte nelle iniziative.
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“Tiziano Terzani: il viaggio della vita”, l’inviato di guerra e uomo di pace, raccontato in un film
Il documentario di Mario Zanot sul noto giornalista e scrittore fiorentino sarà presentato in anteprima a La Compagnia di Firenze, sabato 28 gennaio, in prima serata
L’anteprima, organizzata da Controradio, Controradio Club e TIF, in collaborazione con La Compagnia, si tiene alla presenza del regista Mario Zanot, di Angela Staude Terzani, l’amata compagna del giornalista fiorentino e autrice del libro L’età dell’entusiasmo. La mia vita con Tiziano, e del giornalista Raffaele Palumbo
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Marroni, tortelli e sapori in “vetrina”: a Marradi focus sul turismo enogastronomico
Il borgo natale di Dino Campana ha ospitato l’evento finale dell’iniziativa “Mugello Tradizione e Qualità in Cucina”, realizzata per far conoscere a turisti e food lover i prodotti del territorio
In una Marradi imbiancata dalla neve si è tenuta la tappa conclusiva di “Mugello Tradizione e Qualità in Cucina”, l’iniziativa, realizzata da Confesercenti Firenze e dalla Camera di Commercio di Firenze nell’ambito di Vetrina Toscana, nata per valorizzare i prodotti tipici del territorio.
Venerdì 20 gennaio, nel suggestivo Teatro degli Animosi, si è svolto, infatti, un evento dedicato alla stampa di settore e alle istituzioni per promuovere la filiera produttiva del Mugello e incentivare il cosiddetto turismo enogastronomico.
Protagonisti della giornata sono stati il Marrone del Mugello IGP e il Tortello di Patate, specialità simbolo della tradizione culinaria locale. Ma il paniere mugellano è ancor più ricco e gustoso: dai formaggi alla birra artigianale, dalla carne al latte, dai legumi al vino. Attraverso queste eccellenze agroalimentari, turisti e residenti hanno potuto scoprire l’unicità dell’offerta mugellana.
Il progetto ha coinvolto i nove Comuni che fanno parte dell’Ambito Turistico del Mugello (Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio), dieci Centri Commerciali Naturali, quarantuno tra ristoranti e botteghe che fanno rete in Vetrina Toscana.
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Casa, tutti i dati sulle politiche abitative in Toscana
Presentato l'undicesimo rapporto regionale sulla condizione abitativa nella nostra regione redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore politiche abitative della Regione Toscana
È stato presentato a Firenze l’undicesimo rapporto sulla situazione abitativa in Toscana che raccoglie i dati relativi al 2021 e approfondisce i temi dell’abitare nella nostra regione. La presentazione del rapporto è stata anche l’occasione per fare il punto sul mercato immobiliare, il numero delle locazioni e sfratti, ma soprattutto sulle politiche regionali di sostegno agli affitti e all’edilizia residenziale pubblica.
La fotografia che emerge dal rapporto è quella di un aumento della disoccupazione, delle domande per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per il contributo affitti oltre all’incremento del numero degli sfratti, dopo il blocco per la pandemia, a cui si somma la crescita delle spese per la casa a carico delle famiglie per il caro bollette e l’inflazione.
Il patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica toscana è costituito da 5800 edifici, più della metà costruiti prima del 1970. Nel triennio 2020-2022 la Toscana ha investito più di 32 milioni e continuerà a riqualificare queste strutture grazie alle risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza che destinerà alla nostra regione oltre 93 milioni di euro. In questo contesto, caratterizzato dall’abbassamento del potere di acquisto delle famiglie destano poi preoccupazioni, sottolineate dall’assessore alle politiche sociali Serena Spinelli, i ritardi nella legge nazionale per la rigenerazione urbana e il mancato stanziamento delle risorse per il contributo affitti
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La Regione Toscana ricorda l’Olocausto: torna il Giorno della memoria
Venerdì 27 gennaio al cinema teatro La Compagnia di Firenze torna il Giorno della memoria, la giornata-evento a cura della Regione Toscana per non dimenticare tutte le vittime delle deportazioni e dei campi di sterminio nazifascisti
Venerdì 27 gennaio al cinema teatro La Compagnia di Firenze torna il Giorno della memoria, la giornata-evento a cura della Regione Toscana per non dimenticare tutte le vittime delle deportazioni e dei campi di sterminio nazifascisti.
In migliaia ragazze e ragazzi collegati da tutta la Toscana potranno seguire l’evento in streaming mentre in 400 saranno in presenza a La Compagnia per un’edizione che quest’anno ha scelto il titolo “La memoria contro l’indifferenza”.
Sarà un viaggio attraverso le testimonianze dirette di chi ha vissuto direttamente sulla loro pelle l’Olocausto come le sorelle Andra e Tatiana Bucci sfuggite agli esperimenti di Mengele, Kitty Braun Falaschi deportata a nove anni con tutta la famiglia a Ravensbruck e insegna seguito a Bergen Belsen, Silvia Cardini nipote di Bruno Baldini antifascista e deportato politico a Mauthausen e molti altri.
L’edizione 2023 del Giorno della memoria vedrà anche una programmazione speciale del cinema La Compagnia di Firenze che la Fondazione Sistema Toscana proporrà al pubblico nei giorni 26 e 29 gennaio, in programma sette film per raccontare il dramma della Shoah.
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Filistrucchi: dal 1720 a Firenze un’eccellenza in trucco e parrucche
Intervista a Gabriele e Gherardo Filistrucchi proprietari della bottega storica in via Verdi a Firenze
A Firenze si trova una delle botteghe più antiche d’Europa.
Filistrucchi dal 1720 realizza parrucche, maschere e trucco prima per i nobili poi per il teatro e infine per il cinema e la televisione, unendo alle antiche la tecnologie più moderne, realizzando prodotti di altissima qualità artigianale.
Una tradizione e un lavoro che si tramanda di padre in figlio, di generazione in generazione da secoli.
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Carta marmorizzata fiorentina: alla riscoperta di una tecnica antica
Francesca Vannini del laboratorio "Decorazioni e pitture" di via dell'Agnolo, 39 a Firenze ci racconta la storia di una tecnica che viene dal Rinascimento
Nel laboratorio “Decorazioni e pitture” in via dell’Agnolo, 39 a Firenze si porta avanti una tradizione antica di secoli, quella della carta marmorizzata fiorentina.
Francesca Vannini produce e insegna un procedimento che è nato in Oriente ma che ha conosciuto il momento del suo massimo sviluppo durante il Rinascimento a Venezia e soprattutto a Firenze che è diventata un’eccellenza mondiale in questa tecnica.
La ricetta della carta marmorizzata fiorentina è un segreto che si tramanda dal maestro agli allievi, di bottega in bottega fin dal ‘500.
Ogni foglio di carta fiorentina è unico, ogni difetto o piccola imperfezione è la certificazione dell’artigianalità del prodotto, del tempo e dell’amore di chi l’ha realizzata.
Per informazioni: www.decorazioniepitture.it, +39 338 8586705.
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Una sola società (della Regione) per la gestione della FiPiLi: verso la nascita di Toscana Strade
Le entrate arriveranno anche dai pedaggi per i tir. Tra l’altro non è da escludere che la FiPiLi non sarà la sola strada regionale che passerà alla nuova gestione
Toscana Strade sarà il futuro gestore unico della FiPiLi. Uno studio di fattibilità giuridico finanziaria ha confermato la bontà del piano della regione di affidare ad un unico soggetto regionale (sarà infatti una società in house della Regione) la gestione dell’arteria di grande comunicazione. Per il presidente Eugenio Giani un passo fondamentale per semplificare una gestione ad oggi in capo a vari enti (Regione, Città Metropolitana di Firenze, Province attraversate) così da ottimizzare e programmare in modo efficiente gli interventi di manutenzione e di ampliamento e per un’efficientamento nella gestione delle risorse.
La nuova società si costituirà già nel corso del 2023, poi ci saranno le fasi necessarie per l’assunzione del personale ma entro il 2025 la società dovrebbe essere a regime. “Prima saranno necessarie alcune modifiche alle leggi regionali – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli – ma fatti salvi i tempi tecnici, anche grazie a questo studio di fattibilità, si potrà presto procedere con la costituzione della società”. Tra l’altro non è da escludere che la FiPiLi non sarà la sola strada regionale che passerà alla nuova gestione, anche per mettere ordine nel variegato panorama di competenze delle strade regionali e di competenza regionale.
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L'olio extravergine d'oliva delle Colline Lucchesi, la realtà del Frantoio sociale del Compitese e la cooperativa sociale L'Unitaria, a Porcari: ecco come l'agricoltura dei piccoli produttori cresce (con un occhio di riguardo verso l'ambiente)
Dal Frantoio sociale Compitese alla Cooperativa L’ Unitaria, il racconto di due realtà storiche che mettono insieme migliaia di produttori
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L'invito di Coldiretti a garantire la qualità dei prodotti food con marchio Dop e Igp traino per l'intera economia toscana
La Dop economy in Toscana vale 1,36 miliardi di euro. La nostra regione è al quinto posto della classifica nazionale per prodotti food&wine a marchio dop e igp. Siena e Firenze sono nella top 20 delle province italiane per impatto economico delle produzioni di qualità. Alla luce dei dati forniti dal Rapporto Qualivita – Ismea 2022 si comprende quando la riforma del sistema delle indicazioni geografiche, in discussione al Parlamento Europeo, sia centrale per le sorti della Dop economy toscana. La Coldiretti ha organizzato un incontro all’Innovation center di Firenze per analizzare la proposta legislativa. E’ emerso con chiarezza l’importanza di “non abbassare l’asticella e di garantire la qualità dei prodotti agroalimentari con marchio Dop e Igp”. Nella consapevolezza che sono il traino per l’economia toscana.
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La cuoca pop del piccolo schermo e l’imprenditore tessile danno vita a un nuovo spazio al primo piano del Mercato Centrale Firenze. Qui le schiacciate di Luisanna Messeri e Massimiliano Parri sono gourmet. Vengono esaltati i prodotti di alta qualità che giungono da piccole realtà toscane e non. Un modo per promuovere il meglio del Made in Italy tra due fette di schiacciata.
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Vulvodinia e neuropatia del pudendo: da malattie invisibili a un percorso di cura
Con un convegno in Consiglio regionale è partito oggi l'impegno della Regione Toscana per strutturare un percorso ad hoc per queste patologie invalidanti e dolorose che colpiscono moltissime donne
Garantire in Toscana un percorso di cura specifico per la vulvodinia e la neuropatia del pudendo, malattie dolorose e invalidanti che colpiscono tra il 10 e il 16% della popolazione femminile eppure non sono riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale. È questo l’impegno della Regione che è partito oggi con un convegno promosso dal Consiglio regionale insieme al Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo, che si batte per garantire alle donne che soffrono di queste patologie una diagnosi precoce – oggi servono in media 5 anni – e assistenza pubblica, visto che oggi sono costrette a rivolgersi al privato spendendo mediamente 400 euro al mese per curarsi.
La Regione nei prossimi mesi realizzerà un percorso di cura specifico, coinvolgendo tutte le professionalità già presenti all’interno della sanità toscana, con l’obiettivo di arrivare ad almeno un centro regionale in grado di aiutare chi soffre di queste patologie.
“È una giornata molto importante di sensibilizzazione – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo – c’è la necessità di investire sempre di più in formazione, in modo che i ginecologi e le ginecologhe sappiano riconoscere questa malattia, e costruire tutto quello che può servire per trovare attraverso la ricerca nuovi farmaci. Questa è una sfida di civiltà e noi faremo la nostra parte.”
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Il Museo Galileo apre le sue porte agli artigiani per le “Botteghe della scienza”
Tutte le domeniche mattina dal 15 gennaio al 2 aprile 2023 un'occasione unica per ascoltare direttamente dalla voce degli artigiani come vengono realizzati alcuni dei prodotti made in Tuscany più conosciuti e ammirati nel mondo
Grazie alle “Botteghe della scienza” bambini e adulti potranno imparare saperi, tecniche e tradizioni antiche, dalle mitiche parrucche realizzate da Filistrucchi alla preziosa carta marmorizzata fiorentina, dalla misteriosa macchina oscura fino all’arte del gelato.
Il Museo Galileo di Firenze si fa così promotore di un’iniziativa che collega il passato e la storia con la modernità, insegnando che gli artigiani di oggi usano tecniche che scienziati e artisti hanno scoperto centinaia di anni fa.
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Giorgia Soleri: “Chiediamo alle istituzioni di riconoscere la vulvodinia”
La modella, influencer e attivista del Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo ha partecipato al convegno nella sede del Consiglio regionale della Toscana, organizzato dalla Regione per dare il via a un percorso di riconoscimento e cura di queste patologie dolorose e invalidanti che colpiscono le donne.
Giorgia Soleri, modella e influencer, da anni porta avanti una battaglia per far sì che la vulvodinia, di cui soffre da quando aveva 16 anni, venga riconosciuta e curata dal Servizio Sanitario Nazionale. Soleri per questo è anche attivista del Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo, che sta lavorando insieme alla Regione Toscana per promuovere la conoscenza sul territorio regionale di queste due patologie croniche molto diffuse tra le donne.
Il primo passo di questo percorso condiviso è stato il convegno che si è tenuto questa mattina nella sede del Consiglio regionale della Toscana, a cui ha partecipato anche Soleri. “Il problema principale è il ritardo diagnostico – racconta Giorgia Soleri – io ho avuto 11 anni di ritardo diagnostico e così la patologia si cronicizza ed è più difficile poi arrivare a una terapia che porti a una totale remissione dei sintomi. Convivere per anni con un dolore che il personale medico e sanitario e il contorno sociale continua a invalidare è molto doloroso soprattutto psicologicamente ed emotivamente. Questo è il motivo per cui chiediamo alle istituzioni di prendere una posizione netta.”
La vulvodinia e la neuropatia del pudendo non sono due malattie rare: queste patologie invalidanti e molto dolorose colpiscono tra il 10 e il 16% delle donne e ad oggi appunto non sono riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale, anche per questo chi ne soffre impiega in media 5 anni ad ottenere la giusta diagnosi.