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Marco Merola a La città delle piante: “Il florovivaismo deve puntare sull’innovazione”
Intervista al giornalista e divulgatore scientifico che ha partecipato a Pistoia all'evento organizzato dall'Associazione Vivaisti Italiani.
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La Città delle Piante: Pistoia capitale del verde rilancia il distretto florovivaistico
L’evento dell’Associazione Vivaisti italiani in collaborazione con la Regione Toscana ha fatto il punto sul settore che è un motore economico, culturale e sociale per il territorio
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I servizi digitali della Regione Toscana: cancelleria per il cittadino
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I servizi digitali della Regione Toscana: Rete dei Suap, Star
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I servizi digitali della Regione Toscana: i servizi per gli studenti e le studentesse
In Toscana sono tantissimi i servizi digitali pensati per gli studenti e le studentesse, dal portale DSU per il diritto allo studio universitario al sito del progetto Giovanisì, dove si trovano opportunità come tirocini e borse di studio.
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A Lucignano il dialogo tra pop art e scultura con la mostra “Materika”
Nel Teatro Rosini e nel Chiostro di San Francesco le opere di Gerardo Brogna e Paolo Staccioli si incontrano in un percorso espositivo visitabile fino al 1° febbraio 2026
Nel borgo medievale di Lucignano, in provincia di Arezzo, è in corso “Materika”, la mostra che riunisce le opere del pop artist Gerardo Brogna e dello scultore Paolo Staccioli. L’esposizione è visitabile fino al 1° febbraio 2026, ogni settimana dal venerdì al lunedì pomeriggio, tra gli spazi del Teatro Rosini — recentemente riqualificato grazie a un intervento di rigenerazione urbana cofinanziato dalla Regione Toscana — e il Chiostro di San Francesco.
Il progetto, curato da Alessandro Sarti, mette a confronto due linguaggi e due tecniche artistiche molto differenti. Gerardo Brogna, artista fiorentino con una lunga esperienza nella moda, espone opere che nascono da una stratificazione di tecniche: una base disegnata a mano, rielaborata digitalmente, integrata con collage, ritocchi a pennello e l’uso di materiali tridimensionali che amplificano la profondità visiva. Le sue immagini combinano riferimenti al mondo del fashion system con icone della cultura toscana, in un mash-up contemporaneo dai colori saturi e dall’estetica pop. Nelle sale del Teatro Rosini sono così esposte una serie di opere pop caratterizzate da colori intensi, collage e citazioni che rimandano tanto alle grandi maison — da Versace a Valentino — quanto alle icone della Toscana dal David alla Venere di Botticelli.
I quadri coloratissimi di Brogna dialogano con le sculture di Staccioli, maestro riconosciuto della ceramica e del bronzo, che ha portato a Lucignano sculture nate da un lungo percorso di ricerca. Le sue opere prendono forma a partire da un modellato in argilla che viene poi rivestito da superfici a lustro, caratterizzate da riflessi metallici e vibrazioni luminose. Nelle opere esposte, la ceramica dialoga con il bronzo, materiale che l’artista utilizza per dare maggiore solidità e monumentalità alle figure. Cavalli, viaggiatori, arlecchini e personaggi sospesi tra memoria etrusca e immaginario contemporaneo compongono un repertorio che unisce ironia, eleganza formale e sperimentazione.
“Materika” propone così un percorso eterogeneo, costruito su materiali, sensibilità e tecniche espressive diverse, che trovano un equilibrio nel dialogo tra le sale del Teatro Rosini e gli spazi del Chiostro di San Francesco, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale del borgo di Lucignano.
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Castanea Expo 2025, a Firenze la prima fiera dedicata alla castagna
Per la prima volta un evento di respiro internazionale dedicato al settore e alle sue molte sfaccettature: non solo agricoltura, anche sostenibilità, turismo e cosmetica. Appuntamento dalla Fortezza da Basso dal 12 al 14 dicembre
La manifestazione, promossa e organizzata da Firenze Fiera, si avvale dell’alto patrocinio del Parlamento europeo e del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste insieme a quello di altri importanti istituzioni ed enti: Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Università degli Studi di Firenze, Anci Toscana, Comune di Sant’Alfio, Vetrina Toscana, Legacoop Agroalimentare, Confcooperative Toscana, Eurocastanea (Rete Europea delle Castagne), Slow Food Italia, Uncem, AGCI Toscana, RENAIA (Rete Nazionale Istituti Alberghieri) e RENISA (Rete Nazionale Istituti Agrari).
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Storie/ Orizzonti, storie di rigenerazione urbana e sociale
Orizzonti, storie di rigenerazione urbana e sociale: Filattiera e Mulazzo
Due interventi differenti, un’unica direzione: restituire vitalità ai centri storici attraverso nuove funzioni e nuove opportunità attraverso la rigenerazione urbana
La Lunigiana è una terra attraversata da secoli di storia, ma oggi si confronta con sfide attuali: lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, il rischio di perdere funzioni e identità. A Filattiera, l’ex edificio scolastico al centro del borgo diventa il nuovo Palazzo della Cultura e della Salute: studi medici facilmente raggiungibili, una biblioteca finalmente accessibile, spazi per i giovani, la Pro Loco e la storica Banda Musicale. Pochi chilometri più a nord, Mulazzo rigenera un edificio quasi scomparso, donato al Comune, trasformandolo in un hub culturale polivalente per associazioni, ragazzi e attività condivise.
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Carta della Partecipazione pubblica, nuovi strumenti per coinvolgere i cittadini
Nella sede del Consiglio regionale, amministratori, garanti ed esperti a confronto sui 12 princìpi e valori alla base delle future linee guida nazionali
A Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana, si è tenuto il convegno sulla nuova Carta della Partecipazione pubblica, riferimento nazionale sul tema e alla base delle prossime linee guida nazionali per la partecipazione.
L’incontro promosso dalla Regione Toscana, dall’Associazione italiana per la Partecipazione pubblica e l’Istituto nazionale di Urbanistica, ha coinvolto amministratori pubblici, garanti territoriali e professionisti del settore e ha messo a confronto le esperienze maturate negli ultimi anni.
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Cultura/ Pillole di cultura toscana
Rodolfo Siviero lo 007 dell’arte, l’uomo che salvò la bellezza
Un itinerario tra Guardistallo, Bibbona e Firenze per raccontare la storia incredibile dell'uomo che ha salvato i capolavori dell'arte italiana. In visita alla mostra in due tappe a cura della Regione Toscana e al Museo casa Siviero chiuso per restauro
Rodolfo Siviero è uno dei protagonisti più enigmatici e affascinanti del Novecento italiano, durante seconda guerra mondiale mise a rischio la propria vita per salvare migliaia di opere d’arte rastrellate in modo sistematico dai nazisti.
Su ordine di Hitler e Ghering i capolavori venivano sottratti da chiese, ville e musei di tutta Italia in un vero saccheggio organizzato.
Senza Siviero molti dei capolavori che oggi possiamo ammirare nei musei sarebbero andati perduti per sempre.
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Storie/ Orizzonti, storie di rigenerazione urbana e sociale
Orizzonti, storie di rigenerazione urbana e sociale: Gavorrano e Massa Marittima
Nella provincia di Grosseto, da Gavorrano a Massa Marittima, la rigenerazione urbana si intreccia con la storia mineraria di queste realtà andando a restituire alle comunità locali spazi per la cultura come una biblioteca e un museo
C’è una Toscana che vive sotto la superficie. Una Toscana fatta di gallerie, pozzi, storie di uomini che ogni giorno scendevano nel ventre della terra per estrarre la pirite e altri minerali che hanno reso grandi le Colline Metallifere. Luoghi di fatica, di vita condivisa. Oggi questi spazi tornano a respirare. Prendono nuova forma e nuova funzione, custodendo la memoria senza rimanere prigionieri del passato.
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Dal Gange all’Arno il festival River to River crea un ponte tra l’India e Italia
Al “River to River Florence Indian Film Festival" dal 5 al 10 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze, un ricco cartellone di film, talk eventi food, che ricreano a Firenze tutta la magia dell’India. Tra i principali ospiti del festival diretto da Selvaggia Velo: l’attore Rahul Bose e il regista Anurag Basu
Simbolo di fascino esotico, mistero, di ambientazioni fiabesche da “Mille e una notte”, l’India è da sempre ammirata e amata nel mondo.
La sua cinematografia e la sua cultura sono da venticinque anni al centro del “River to River Florence Indian Film Festival”, festival ideato e diretto dalla fiorentina Selvaggia Velo.
La nuova edizione si tiene dal 5 al 10 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze, come di consueto inserito nella rassegna di manifestazioni internazionali “50 Giorni di Cinema a Firenze”.
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“Armando Testa. Cucù-Tetè” a Siena una mostra sul genio della comunicazione
Fino al 3 maggio 2026, il Palazzo delle Papesse a Siena celebra l’universo creativo di Armando Testa il genio che ha rivoluzionato il modo di fare la pubblicità in Italia
“Amando Testa Cucù Tetè” è il titolo di una mostra imponente – circa 200 opere tra manifesti, dipinti, sculture, installazioni, fotografie e materiali audiovisivi – che racconta non solo il più noto pubblicitario italiano, ma un artista che ha reinventato il linguaggio visivo del Novecento.
Dai personaggi di Caballero e Carmencita, al Pianeta Papalla, ricostruito in scala per immergere il visitatore nel suo universo surreale, fino alla sala dedicata alla celebre carica degli elefanti Pirelli.
L’esposizione aperta fino a marzo 2026 al Palazzo delle Papesse di Siena cerca di restituire la vitalità multisensoriale del suo immaginario, per mostrare come molte intuizioni di Testa fossero radicate nell’arte e poi tradotte in messaggi universali, immediatamente comprensibili a tutti.
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Ambra Angiolini e il coraggio di Franca Rame a Pontedera per “La Toscana delle donne”
Martedì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, al Teatro Era di Pontedera Ambra Angiolini è salita sul palco portando in scena “Lo stupro”, il celebre e doloroso monologo di Franca Rame
“Lo stupro” scritto nel 1973, dopo la violenza subita da Franca Rame è una testimonianza diretta, disarmante. Parole che denunciano senza filtri il patriarcato, l’ipocrisia sociale, e che raccontano l’ingiustizia e il dolore con una sincerità che ancora oggi colpisce come allora.
Ambra Angiolini ha chiesto al pubblico del teatro Era di Pontedera di assistere allo spettacolo in piedi, in una posizione volutamente “scomoda”. Un gesto simbolico, per ricordare – anche fisicamente – la fragilità, l’esposizione, la violenza raccontata da Rame.
L’evento fa parte de “La Toscana delle Donne” la rassegna ideata dall‘assessora regionale Cristina Manetti.
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25 novembre, parole e musica per dire basta alla violenza sulle donne
Dalla performance del Coro Femina all’esibizione di Paolo Vallesi: una giornata di impegno e memoria nella cornice de La Toscana delle Donne
Martedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, La Toscana delle Donne ha dato vita a un programma intenso e partecipato, scandito da musica, parole e testimonianze.
Nel tardo pomeriggio, Piazza Duomo ha fatto da cornice a uno dei momenti più significativi. Il palazzo della presidenza della Regione, illuminato di rosso, ha accolto cittadini e istituzioni per ricordare le tante vittime di violenza e per ribadire l’impegno quotidiano contro ogni forma di abuso.
Accanto al presidente, l’assessora alla cultura e alle pari opportunità Cristina Manetti, ideatrice del progetto La Toscana delle Donne, ha sottolineato il valore della sensibilizzazione e dell’educazione, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.
A dare voce e armonia al pomeriggio è stato il Coro Femina diretto da Lisa Kant, che ha presentato “Io armi non ne ho”: un intreccio di canzoni e parole dedicate alla libertà delle donne, con la partecipazione di Massimo Altomare e Daniele Madio al pianoforte.
La serata è poi proseguita con l’esibizione del cantautore Paolo Vallesi, che al pianoforte ha interpretato alcuni dei suoi brani più intensi, trasformando la musica in un messaggio di vicinanza e speranza.
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Festa della Toscana: un ponte per la pace e per i diritti
La seduta solenne del Consiglio regionale ha celebrato l’abolizione della pena di morte e ha posto l'attenzione sulla violenza contro le donne
Al Palazzo del Pegaso si è svolta la seduta solenne del Consiglio regionale della Toscana, convocata in occasione della Festa della Toscana e della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata dal forte valore civile, dedicata ai diritti, alla pace e alla dignità della persona.
Al centro dell’Aula, accanto alla bandiera della Regione, due scarpette rosse per ricordare le vittime della violenza di genere. La seduta solenne si è aperta con l’intervento della presidente dell’Assemblea legislativa, Stefania Saccardi, che ha sottolineato come la Festa della Toscana non sia una semplice rievocazione storica, ma un impegno attuale.
Tra gli interventi della giornata anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, e due figure che hanno legato il proprio lavoro alla storia e alla memoria dei diritti in Toscana: Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Viesseux, padre politico della Festa della Toscana, e lo storico Sandro Rogari.
Nel pomeriggio, i lavori sono proseguit icon la sessione ordinaria del Consiglio e con l’approfondimento dedicato alla Giornata contro la violenza sulle donne: un momento di riflessione necessario, in un anno segnato da un drammatico aumento dei femminicidi.
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Uomini si diventa: il viaggio di Boni e Pedrini nella mente di un femminicida
Per La Toscana delle Donne al Teatro Metastasio di Prato è andato in scena lo spettacolo di autocoscienza maschile ideato da Alessio Boni e Omar Pedrini
Otto monologhi per entrare nella mente di un femminicida, e mostrare che gli uomini che uccidono le donne, o agiscono violenza contro di loro, non sono corpi estranei al sistema, mostri da sbattere in prima pagina, ma i figli del sistema patriarcale in cui nasciamo e siamo immersi, senza neanche rendercene conto.
È lo spettacolo “Diventare uomini”, ideato da Alessio Boni e Omar Pedrini che è andato in scena al Teatro Metastasio di Prato per La Toscana delle Donne, la manifestazione regionale ideata da Cristina Manetti, assessora regionale alle pari opportunità, per promuovere l’uguaglianza di genere.
Sul palco Boni e Pedrini, tra parole e musica, hanno dato vita ai testi di otto autori – Massimo Carlotto, Andrea Colamedici, Pino Corrias, Edoardo Erba, Maurizio De Giovanni, Marcello Fois, Daniele Mencarelli e Francesco Pacifico – in un reading potente che invita il pubblico a riconoscere gli stereotipi di genere, per poi scardinarli.
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Violenza di genere: in Toscana 9 femminicidi nel 2024, aumentano i codici rosa
Presentato, nell'ambito della Toscana delle donne, il 17° rapporto: sono 5.600 le vittime che nel 2024 hanno contattato i 25 centri antiviolenza della regione
Presentato il 17° rapporto sulla Violenza di genere in Toscana, un’analisi dei dati raccolti nell’anno 2024 dai Centri e delle Retiantiviolenza toscane. L’iniziativa, compresa nel programma de “La Toscana delle donne 2025”, ha fatto il punto su una realtà drammatica: 5.600 donne che hanno contattato i 25 centri antiviolenza della regione; 9 femminicidi, 4 minori rimasti orfani,; 2.701 accessi al pronto soccorso con “codice rosa”, 400 in più rispetto all’anno precedente; violenza in crescita tra fasce di età, giovanissimi e anziani, prima prima interessate solo marginalmente dal fenomeno.
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Storie/ Orizzonti, storie di rigenerazione urbana e sociale
Orizzonti, storie di rigenerazione urbana e sociale: le stazioni ferroviarie
Castelnuovo di Garfagnana, Anghiari e Sansepolcro: tre realtà diverse, unite dalla volontà di ridare vita a spazi simbolo dei loro territori. Le stazioni ferroviarie, un tempo luoghi di passaggio, stanno diventando poli di attrattività urbana, culturale e turistica
Grazie a investimenti pubblici, queste aree dismesse si trasformano in spazi di incontro, servizi per i cittadini e punti di riferimento per chi visita i territori, con attenzione alla sostenibilità, al decoro urbano e alla valorizzazione del patrimonio esistente. Tre storie che dimostrano come la rigenerazione urbana non sia solo restauro degli edifici, ma anche rinascita sociale, economica e culturale.
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Libri, “Lo sguardo di Santa Lucia”: il rivoluzionario coraggio d’amare
160 pagine che affrontano con complessità l’animo umano, l’omosessualità, gli abusi, l’indifferenza ma anche l’amore come leva rivoluzionaria. Santa Lucia è “la Santa della vista a cui hanno tolto gli occhi, spiega l’autore E’ un po’ come l’umanità che vede ma non guarda realmente”
Il maestro costruttore del Carnevale di Viareggio e scrittore Umberto Cinquini racconta il suo ultimo libro in quest’intervista di Simona Bellocci