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A Firenze in migliaia alla fiaccolata per la pace promossa dall’abate di San Miniato

Altissima l’adesione al corteo per la pace, a cui hanno partecipato anche l’imam di Firenze Izzedin Elzlir e il rabbino capo Gadi Piperno, ma non c’era la comunità ebraica.

La fiaccolata per la pace a Firenze - © Pagina Fb Dario Nardella

Migliaia di persone ieri sera hanno sfilato per le strade del centro storico di Firenze alla fiaccolata per la pace, rispondendo all’invito di padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte.

Cittadini, associazioni e istituzioni insieme per la pace

Un fiume di fiaccole ha così invaso la città per il corteo che in silenzio e senza bandiere ha raggiunto a piedi  San Miniato. Una grande folla che gli spazi davanti alla basilica non sono riusciti a contenere, tanta è stata l’adesione, dagli scout alla Cgil, passando per le forze politiche e le istituzioni.

Oltre 2300 le candele distribuite ai manifestanti dagli organizzatori, e portate in particolare dalla Cgil. A sfilare tanti semplici cittadini, associazioni, sindacati, gli scout, ma anche il mondo cattolico e cristiano. Un gruppo di manifestanti ha filato con una lunga bandiere della pace di una decina di metri.

Al corteo ha partecipato anche il presidente della Toscana, Eugenio Giani.Un momento storico per la pace nel mondo che rinnova lo spirito di Giorgio La Pira, ma anche la vocazione di Firenze a creare sempre dialogo, tolleranza, diritti umani e civili, un mondo di pace” ha scritto Giani su Facebook.
Un momento magico di unione e speranza – ha commentato sempre su Facebook il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha partecipato alla fiaccolata – l’abbraccio tra l’Abate Bernardo, il Rav Gadi e l’Imam Izzedin in mezzo a una folla di 15mila persone è una immagine unica che resterà nella storia della nostra città.”

La fiaccolata per la pace davanti a San Miniato – © Cgil Firenze

La mobilitazione della Firenze dell’Umanesimo

“La mobilitazione della Firenze dell’Umanesimo” l’ha definita lo stesso padre Bernardo. A sfilare anche l’imam di Firenze Izzedin Elzlir e il rabbino capo Gadi Piperno ma non c’era la comunità ebraica.

“Io, che pure apprezzo tantissimo lo sforzo di padre Bernardo, sentendomi rappresentante di tutti gli iscritti della mia comunità per rispetto del dolore di tutti non sarò presente perché rappresento tutti. Con il mio non esserci non ci sarà la comunità come istituzione ma ci sarà la comunità come singoli e soprattutto ci sarà il rabbino, la nostra guida morale e spirituale”, ha detto oggi Enrico Fink, presidente della Comunità ebraica fiorentina. Così come non ha partecipato Marco Carrai, console onorario di Israele per la Toscana.

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