Gianni De Magistris era chiamato il Pelè della piscina (o “Pelé era il De Magistris del campo”, qualcuno ancora commenta sorridendo) e a testimoniarlo ci sono record e medaglie: 2.600 gol tra gli anni ’70 e ’90, soprattutto con la Rari Nantes Florentia e il Settebello azzurro, e successi dentro l’acqua e fuori, come allenatore. Il pallanuotista più forte di tutti i tempi, fiorentino doc, riceve la massima onorificenza del Consiglio Regionale della Toscana dalle mani della presidente Stefani Saccardi, il Gonfalone d’artento. “Sono un po’ permaloso, era l’ora”, dice De Magistris sorridendo durante la cerimonia a palazzo del Pegaso.
Il Gonfalone d’argento, motiva il premio la presidente Stefania Saccardi, “è l’omaggio che tributiamo con grande piacere a un protagonista assoluto dello sport italiano, capace di rappresentare la Toscana ai massimi livelli internazionali. Con questo riconoscimento vogliamo sottolineare il valore di un percorso costruito con impegno, talento e grande continuità. Gianni De Magistris incarna i valori più autentici della competizione sportiva e dell’impegno personale, e il suo esempio resta un punto di riferimento per le nuove generazioni”.
Una carriera straordinaria
Giovanissimo, De Magistris inizia con il nuoto e vince il titolo italiano nei 1.500 metri. Poi si innamora della pallanuoto e diventa un campione. È stato capocannoniere del campionato italiano di serie A per ben 16 stagioni, tra il 1969 e il 1985. Da giocatore vanta un titolo iridato nel 1978, la medaglia d’argento olimpica nel 1976, due scudetti con la Rari Nantes Florentina (uno nel 1976 e uno, da allenatore- giocatore, nel 1980), un bronzo mondiale e uno europeo. Da allenatore della Fiorentina Waterpolo femminile uno scudetto, la Coppa dei Campioni e la Supercoppa Europea nella stagione 2006-2007.
Il riconoscimento che la Toscana gli tributa lo commuove, ammette. “I premi sono sempre belli però riceverne uno dalla mia Regione assume un valore maggiore. Il fatto che non fosse ancora successo un po’ mi dispiaceva. Mi fa molto piacere e voglio ringraziare la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi. Come dico sempre i premi è meglio prenderli in vita e non alla memoria perché si godono appieno e invecchiando ci si commuove pure”.
De Magistris racconta il suo passato, fatto di successi e di sacrifici, e il suo legame con Firenze: “Io avevo fatto la scelta di rimanere qua, poi, mio malgrado, sono stato costretto ad emigrare un paio di volte. L’ultima delle quali negli ultimi due anni di carriera a Bologna e poi a Camogli, ma Firenze era la mia città. Nonostante qualche incomprensione io mi son sempre sentito orgogliosamente fiorentino. Come son solito raccontare quando ero un bambino, perché ho cominciato la prima olimpiade nel 1968 a diciassette anni e mezzo, quando arrivavo a Firenze sud magari venivano i miei genitori a prendermi vedevo il cupolone e quindi questa città è sempre stata la mia casa. Quando in giro per il mondo mi dicevano ‘sei italiano’ io replicavo ‘sono di Firenze’. Credo di avere sicuramente un primato quello di avere vinto con la squadra femminile l’unica coppa dei Campioni nella storia della città. Un primato che mi fa piacere, ma mi amareggia perché Firenze meriterebbe altro”.
Congratulazioni a Pieri, nominato alla guida della Federazione italiana nuoto
Presenti alla cerimonia alcuno dei suo più cari amici, come l’ex calciatore della Fiorentina e della Nazionale Moreno Roggi e Andrea Pieri, appena nominato alla guida della Federazione Italiana Nuoto dopo che Paolo Barelli ha lasciato l’incarico per diventare sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento.
Congratulazioni dalla presidente Saccardi: “Sono certa che Andrea Pieri saprà affrontare questa nuova sfida con entusiasmo e competenza, qualità che lo hanno sempre contraddistinto nel corso della sua carriera e che lo hanno visto protagonista nella crescita del movimento natatorio, in particolare a Firenze, dove è alla guida dello storico club Rari Nantes Florentia”.