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100 giovani per “La vita non dipende”, il percorso per i corretti stili di vita

Il progetto della rete dei Club Alcologici territoriali è partito oggi a Firenze: sarà un laboratorio per la cultura della salute gestito direttamente dai ragazzi e le ragazze

L’incontro de “La vita non dipende”

È partito oggi con un evento pubblico a Firenze a cui hanno partecipato circa 100 giovani, di cui 56 studenti delle classi quarte  quinte dell’istituto ‘Ernesto Balducci’ di Pontassieve, il progetto “La vita non dipende”, organizzato e coordinato dall’ACAT della zona fiorentina e da ARCAT Toscana, cioè dalla rete dei Club Alcologici territoriali e dalla loro associazione regionale.

Un percorso di dialogo con i ragazzi

Il progetto è nato per promuovere tra i giovani corretti stili di vita partendo da un percorso di dialogo, ascolto e condivisione. Proprio per questo i ragazzi, quasi tutti compresi nella fascia di età tra i 17 ed i 19 anni, sono stati divisi in quattro gruppi ed hanno lavorato all’individuazione di temi cardine, richieste da sottoporre alla generazione adulta per migliorare la loro percezione della realtà e favorire un maggiore benessere fisico, mentale, sociale.

All’incontro  di oggi hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il consigliere del presidente per le tematiche giovanili e referente di GiovaniSì Bernard Dika, la presidente di ARCAT Simona Rossi, il presidente ed il vicepresidente nazionale di AICAT Marco Orsega e Giacomo Lorenzetti, il direttore del Centro alcologico regionale toscano Prof. Valentino Patussi.

“Le riflessioni sul futuro e sul benessere dei giovani devono necessariamente partire da loro – ha detto il presidente Giani dalla loro percezione della realtà, dal loro sentire che spesso le precedenti generazioni faticano a conoscere, capire, condividere. Trovi giusto e intelligente questo percorso di ascolto e ringrazio ARCAT e la rete ACAT per l’iniziativa che ha organizzato ed alla quale la Toscana è stata lieta di offrire sostegno e patrocinio. Seguirò con interesse l’evolversi di questo progetto. Ringrazio di cuore i volontari dei centro CAT per il loro impegno ed anche i volontari du Avis e Croce Rossa che sono qui oggi: credo fermamente che il coinvolgimento dei giovani nel volontariato e nell’attivismo sociale sia una carta vincente per un futuro migliore”.

“La vita non dipende” prosegue per tutto il 2024

Il percorso di “La vita non dipende” proseguirà il prossimo 28 ottobre, quando – nell’ambito del Congresso nazionale della rete dei Club alcologici in programma a Firenze dal 27 al 29 ottobre – i quattro argomenti individuati dai ragazzi saranno sviluppati in altrettante “lettere agli adulti” e sottoposte a vari livelli di autorità.

“Il nostro è un progetto ambizioso – spiega la presidente di ARCAT, Simona Rossi – che proseguirà per tutto il 2024 coinvolgendo anche le Acat della zona di Prato, di Pistoia e di Lucca. L’idea finale è la creazione di un laboratorio di controinformazione che faccia cultura della salute coordinato e creato direttamente dai ragazzi e dove loro si sentano liberi di esprimersi attraverso il loro modo di comunicare”.

 

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