Il 2 giugno del 1946 l’Italia sceglieva la Repubblica e le donne votavano per la prima nel nostro Paese. Ottanta anni dopo quella data storica il quotidiano La Repubblica rende omaggio alle protagoniste di quella conquista con il volume “Le donne della Repubblica: il voto al referendum 80 anni dopo”, presentato questa mattina in Regione a Palazzo Strozzi Sacrati alla presenza del presidente della Toscana Eugenio Giani e dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti. Il libro sarà distribuito gratuitamente con la Repubblica il 2 giugno in tutte le edicole.
Le donne nell’Assemblea Costituente
Il presidente Giani ha rimarcato il contributo fondamentale delle donne nell’Assemblea Costituente: “È importante ricordare quante e quali donne esercitarono un ruolo da protagoniste nell’elezione della Costituente, quell’assemblea che nell’arco di un anno e mezzo definì la nostra Costituzione, ancora oggi considerata una delle più moderne d’Europa. Anche in Toscana abbiamo figure straordinarie come Teresa Mattei e Bianca Bianchi: donne forti, appassionate, che vissero la Resistenza e seppero interpretare un ruolo fondamentale in un’epoca in cui essere donna era molto più difficile di oggi”.
Il progetto editoriale “Le donne della Repubblica: il voto al referendum 80 anni dopo” si compone di una parte comune nazionale, con i saggi storici di Umberto Gentiloni e Patrizia Gabrielli e un’intervista alla giudice costituzionale Silvana Sciarra, e di sezioni dedicate agli approfondimenti territoriali. Si tratta di un’opera divisa in nove libri, pubblicati contemporaneamente nelle città che ospitano le redazioni del quotidiano, tra cui Firenze.
Da Teresa Mattei a Bianca Bianchi
Per la Toscana, Barbara Gabbrielli, collaboratrice della redazione fiorentina di Repubblica, ha ricostruito i profili delle madri costituenti elette nel collegio Firenze-Pistoia: Teresa Mattei, la più giovane parlamentare dell’Assemblea Costituente, e la socialista Bianca Bianchi. Il volume dedica inoltre spazio alla figura di Elisa Carloni, prima sindaca della Toscana a Castiglion Fibocchi.
“È fondamentale celebrare questo ottantesimo anniversario – ha sottolineato l’assessora Manetti – perché il voto alle donne ha cambiato la storia del nostro Paese e la storia delle donne. Da quel momento si è aperto un percorso di conquiste, diritti e battaglie che ha attraversato i decenni successivi e che ancora oggi non può dirsi concluso”.
Le iniziative del 2 giugno in Toscana
Manetti ha ricordato anche le iniziative organizzate dalla Regione Toscana per il 2 giugno: “Saremo in piazza davanti a Palazzo Strozzi Sacrati con tutti i cappelli di paglia per ricordare gli ottant’anni del voto alle donne e i centotrent’anni del primo grande sciopero delle trecciaiole toscane. Due anniversari che parlano della stessa lunga battaglia per i diritti femminili. I diritti conquistati non sono mai definitivi: per questo è importante fermarsi, riflettere e fare memoria del percorso compiuto”.