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Massa Marittima in festa per il Capodanno dell’Annunciazione. Giani: “Tradizione e attualità fanno grande la Toscana”

Il presidente della Toscana Eugenio Giani, insieme al presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, ha partecipato alla parata storica

Il Capodanno dell’Annunciazione a Massa Marittima - © Comune di Massa Marittima

Grande festa con 1500 figuranti e 65 gruppi storici da tutta la Toscana a Massa Marittima per il Capodanno dell’Annunciazione, in corso fino a domani. Quest’anno infatti è stata la città in provincia di Grosseto a ospitare la tre giorni di rievocazione storica pubblica che ricordare la tradizione per cui l’anno civile iniziare in Toscana il 25 marzo, rimasta in vigore fino al 1749.

Giani e Mazzeo alla parata storica

Ad aprire le celebrazioni è stato il presidente della Regione Eugenio Giani, che questo pomeriggio era a Massa Marittima alla testa della parata storica accompagnato dal Gonfalone, insieme al presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e al sindaco Marcello Giuntini. Più tardi il corteo ha raggiunto piazza Garibaldi dove si sono schierati i figuranti e si sono svolti i saluti istituzionali.

“Il Capodanno toscano – ha detto il presidente Giani– sta sempre più diventando riferimento di tradizione, ma anche di attualità. Non a caso abbiamo voluto che i 12 eventi del Festival dell’identità toscana si concentrassero in queste giornate che precedono il 25 marzo, per sottolineare come il Capodanno dell’Annunciazione rappresenti un’occasione di incontro, di vitalità sempre crescente, e di bellezza. Quest’anno è Massa Marittima il cuore della festa, proprio per l’importanza che nella nostra storia ha avuto la realtà massetana. È una grande soddisfazione essere nella piazza in cui campeggia la grandezza della cattedrale di San Cerbone, esempio della capacità della Toscana di saper fare cultura.”

“Siamo qui, siamo in tanti, da tutta la Toscana – ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeoper tanto tempo il 25 marzo era l’inizio dell’anno civile. Ricordare tutto questo significa non solo guadare al passato, alla nostra storia, alle nostre tradizioni, alle differenze che animano la nostra regione, ma anche per per riconoscere il  lavoro enorme che migliaia di donne e di uomini portano avanti ogni giorno dell’anno e per ricordare a tutti, cittadini, visitatori, turisti quello che siamo e per costruire, anche, messaggi di speranza e di futuro”.

Il 25 marzo è il Capodanno toscano

Prima di Massa Marittima hanno ospitato il Capodanno dell’Annunciazione le città di Firenze ed Arezzo, rispettivamente nel 2022 e nel 2023, in base al principio di rotazione delle città ospitanti stabilito dal presidente Giani.

“Questa festa per noi significa molto – ha aggiunto il sindaco Giuntini-  ci siamo candidati e siamo grati al comitato per le rievocazioni storiche e alla Regione Toscana che ci hanno scelti come città ospite per quest’anno. Siamo orgogliosi di poter ospitare questa manifestazione, alla quale aderiscono sempre più associazioni e che oggi vede 1500 persone che partecipano al corteo”.

Il 25 marzo è la data nella quale fino al 1749 in Toscana si faceva iniziare il nuovo anno. Per ricordare questa storica data migliaia di figuranti in costume storico, provenienti da tutta la nostra regione, sono confluiti oggi a Massa Marittima trasformando di fatto la città nella capitale della rievocazione storica d’Italia. Nelle piazze della città si sono svolte le presentazioni delle principali discipline legate alle manifestazioni storiche: dimostrazioni di sbandieratori e arcieri, danze rinascimentali e, naturalmente, balestrieri. Molti anche i momenti di approfondimento storico-culturale.

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