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Ospedali periferici e insulari: incentivi ad hoc per attrarre giovani medici

La Toscana lancia un progetto unico in Italia che prevede una serie di concorsi per assumere giovani professionisti che comprendono vantaggi anche nella formazione e negli avanzamenti di carriera

Medico in ospedale

Incentivi economici, formativi e professionalizzanti: sono queste le opportunità che la Toscana offrirà ai giovani medici che vogliono iniziare una carriera nel sistema sanitario pubblico rendendosi disponibili a lavorare negli ospedali delle aree periferiche, fuori dai grandi centri urbani, o insulari della regione.

La Regione lancia questo progetto sperimentale, unico nel suo genere in Italia, per attrarre giovani professionisti che sono restii a partecipare ai concorsi nella sanità pubblica o che rifiutano un’assunzione perché temono che andare a lavorare in strutture periferiche possa influire negativamente sulla loro carriera.

Giani: “Vogliamo rafforzare la sanità pubblica”

Presto partiranno una prima serie di concorsi dedicati circoscritti ad alcuni presidi ospedalieri del territorio toscano (compreso l’isola d’Elba), trasformando queste strutture in una porta d’accesso prioritaria per la  professionalizzazione, la formazione ed anche con vantaggi economici. I bandi, che usciranno nelle prossime settimane, prevederanno la classica assunzione a tempo indeterminato come dirigente medico ma con un addendum con clausole esclusive che si sommano alle condizioni contrattuali standard. Le candidature riguardano 18 posizioni: 9 posti all’Asl Toscana nord ovest, 2 per l’Asl Toscana centro, 7 posti per l’Asl Toscana sud est.

“Non vogliamo rinunciare alla sanità pubblica e universalistica: anzi, la vogliamo rafforzare – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Gianiuna sanità pubblica che funziona e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini ha bisogno di eccellenze e allo stesso tempo servizi diffusi, in modo  da garantire a tutti identiche opportunità di cura. Per farlo  investiremo sulla sanità territoriale e le case di comunità, ma abbiamo bisogno anche di medici negli ospedali lontani dai grandi centri o nelle isole”.

“Da sempre in Toscana rispondiamo alle criticità con l’innovazione. L’abbiamo fatto anche questa volta lanciando una sperimentazione rivolta ai territori periferici – commenta l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini – I dati ci dicono che ci sono delle evidenze tra la bassa attrattività di alcune strutture e le caratteristiche del territorio. Con questa iniziativa vogliamo provare ad invertire questa tendenza, puntando sulla valorizzazione del percorso professionale e l’integrazione con altri presidi ospedalieri. I primi concorsi saranno uno strumento utile per valutarne l’efficacia e ci consentiranno di lavorare su modelli sempre più definiti”.

Possibilità di scelta dopo tre e cinque anni e valorizzazione economica

Il giovane medico verrà assegnato per tre anni alla struttura delle aree periferiche o insulari, dopodiché sceglierà se proseguire in quella sede il servizio per altri due anni oppur essere assegnato ad un altro dei presidi ospedalieri più centrali della Asl di riferimento. Conclusi i cinque anni, il professionista potrà decidere se proseguire la propria carriera nel presidio assegnato oppure spostarsi in un altro ospedale del sistema sanitario regionale toscano.

Negli anni di permanenza il professionista sarà adeguatamente valorizzato dal punto di vista economico grazie alla maggiorazione dell’incarico e ad esclusive premialità annuali che nell’arco dei cinque anni potranno andare dai 1420 euro a 8300 euro l’anno. I medici che aderiranno avranno garantito un programma annuale di giornate di lavoro professionalizzanti negli ospedali della rete aziendale compresa la possibilità di alcuni accessi nell’azienda ospedaliero universitaria dell’area vasta di riferimento.

Sarà inoltre garantito un programma di acquisizione dei crediti formativi (Ecm) e al giovane medico verrà dedicato anche un budget specifico per la propria formazione individuale. I professionisti assunti avranno, durante il servizio, un medico esperto al quale rivolgersi e fare affidamento per questioni professionali. Sarà anche facilitato nel portare avanti la propria attività libero professionale intramuraria e potrà contribuire ai progetti incentivanti aziendali finalizzati all’abbattimento delle liste d’attesa.

Infine saranno garantiti rimborsi e, nel caso dell’Isola d’Elba, pure l’opportunità di un alloggio in foresteria.

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