Fino al 13 settembre 2026 le Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi ospitano “Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno”, mostra dedicata all’architetto, illustratore e disegnatore, figura originale del panorama culturale fiorentino.
Il percorso prende il titolo da una frase che Martini, noto anche con l’acronimo PAM, amava ripetere: “Disegno e dunque sogno”, sintesi del suo approccio creativo e progettuale.
La mostra propone una selezione di materiali provenienti da oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, tra schizzi, appunti, acquerelli, studi e illustrazioni che raccontano il disegno come strumento di conoscenza e immaginazione.
Architetto laureato a Firenze nel 1969 e vincitore del Grand Prix d’Urbanisme et d’Architecture nel 1971, Martini ha firmato numerosi interventi tra Toscana ed estero, occupandosi di edilizia residenziale, spazi pubblici, recupero di edifici storici, design e architettura d’interni.
Tra i progetti più significativi figurano il sistema piazza-parcheggio del Parterre in Piazza Libertà e il recupero dell’ex convento del Paradiso degli Alberti.

PAM e il disegno a mano libera
Accanto all’attività professionale, PAM ha coltivato per tutta la vita il disegno a mano libera, considerato parte essenziale del progettare.
In mostra trovano spazio anche fumetti, personaggi immaginari, riflessioni teoriche e tavole illustrate, a testimonianza di una ricerca espressiva che ha attraversato architettura, arte e narrazione.
L’esposizione presenta disegni originali e riproduzioni accompagnate da ingrandimenti e quaderni personali aperti sulle pagine più rappresentative, offrendo ai visitatori uno sguardo diretto sul laboratorio creativo dell’artista.
“Paolo Antonio Martini dimostra come, anche nell’epoca digitale, il disegno rimanga il luogo originario dell’architettura e il suo lavoro ci ricorda che l’architetto, prima ancora di essere un progettista, è un interprete della realtà attraverso la linea — e che nel disegno sopravvive, intatta, la possibilità di pensare per immagini il mondo che vogliamo costruire”, spiega il curatore Samuele Caciagli.
Promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, l’esposizione nasce da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini.
La mostra è realizzata con il patrocinio di Regione Toscana e Ordine degli Architetti di Firenze, con il sostegno di Unicoop Firenze e Comune di Massa.
