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PrismaLab: a Prato nasce il nuovo polo culturale e coworking per le startup

Si apre il nuovo spazio: oltre 3mila mq recuperati dove sorgeva l’ex filatura Pieri, con tanti servizi per studenti e giovani imprenditori

PrismaLab

Uno spazio recuperato che ritorna così alla città, con tanti servizi per i giovani e per gli startupper. È PrismaLab, il nuovo polo culturale di Prato che viene inaugurato oggi nel cuore del Macrolotto Zero: oltre 3mila mq ristrutturati tra via Filzi e via Pistoiese, dove sorgeva il capannone industriale abbandonato dell’ex filatura Pieri, che adesso ospitano una sala lettura con 45 posti studio e prestito di libri, uno spazio coworking per sei startup, il Punto Giovani Europa e un’area per il tempo libero con il wifi libero.

Un piano di rigenerazione urbana da 8 milioni di euro

La rigenerazione con nuove funzioni pubbliche di questo grande spazio abbandonato è stata possibile grazie al Piano di Innovazione Urbana (PIU), cofinanziato dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana con un investimento complessivo di 8 milioni e 200mila euro (6 milioni della Regione e 2,2 del Comune).

Dopo la realizzazione del playground di via Colombo, sorto al posto di un deposito industriale abbandonato, e del Mercato coperto di via Giordano, dove prima c’era l’ex follatura Forti, PrismaLab è infatti il terzo e ultimo tassello del PIU, bando regionale del 2016 a cui il Comune di Prato ha partecipato con l’obiettivo di rigenerare il Macrolotto Zero, un tempo uno dei motori produttivi del distretto industriale tessile. I tre progetti realizzati sono insomma la chiave di volta per creare una nuova centralità urbana all’interno del quartiere, connessa al centro storico e agli altri poli d’interesse della città, rafforzando lo spazio pubblico e i servizi collettivi.

Con la sua sede dal profilo avveniristico, che richiama le fabbriche tessili e la biblioteca Lazzerini, PrismaLab si affaccia sia su via Pistoiese che su via Filzi, creando la prima piazza pubblica del Macrolotto Zero.

PrismaLab: la casa delle startup

A PrismaLab quindi hanno sede l’area startup e i laboratori di ricerca della CTE (Casa delle tecnologie emergenti): mille mq di nuovissimi spazi che comprendono area bar e open space aperti a tutti e dedicati a studio, relax, ed eventi sociali, ma anche un’area coworking destinata a sei startup da 500 mq con wi-fi e connessione in fibra, stampanti condivise, postazioni di lavoro, sala riunioni, aula per seminari da cento posti e 250 mq destinati ai laboratori innovativi (Blockchain, Internet of Things, Intelligenza artificiale). Le prime startup che per i prossimi sei mesi utilizzeranno gli spazi di PrismaLab sono QTI, Pentago, Mea Menu, Rifò, Moebus e Taak.
PrismaLab inoltre ospiterà una sala lettura con il servizio di prestito dei libri, aperta dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.

“L’apertura di  PrismaLab, lo sviluppo di start up innovative in collaborazione con Nana Bianca e Start up Italia, la creazione di spazi coworking e di lettura, il servizio di prestito bibliotecario in questa zona della città sono il segno tangibile di una realtà come Prato dove ogni difficoltà viene affrontata come opportunità – commenta il sindaco di Prato, Matteo Biffonici abbiamo creduto fortemente, abbiamo acquisito spazi privati completamente in disuso, ottenuto finanziamenti della Regione Toscana che ha condiviso questa visione e da oggi il Macrolotto Zero ospita una realtà unica. Un tassello importante che si aggiunge al playground, al mercato coperto dove presto partiranno nuove attività.”

Oggi in occasione dell’inaugurazione di PrismaLab sarà presentato il progetto EYE di educazione all’imprenditorialità nelle scuole superiori della città, poi nel pomeriggio saranno presentate le prime startup selezionate e alle 19 si terrà il taglio del nastro con il sindaco e il presidente della Toscana, Eugenio Giani. La festa continuerà poi con il cocktail inaugurale e un evento nell’evento, organizzato da A-Live: il dj set di Max Casacci dei Subsonica.

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