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© SS Arezzo

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Arezzo, il sogno è realtà: il Cavallino torna in Serie B dopo 19 anni

Battuta la Torres 3-1 in un Comunale sold out: esplode la festa amaranto. Il presidente Manzo: “Traguardo storico, ora programmiamo il futuro e lo stadio”

La giornata di domenica 26 aprile 2026 può essere riassunta come un’onda amaranto che è partita dal prato dello stadio “Città di Arezzo” e ha sommerso l’intera città, risalendo via Crispi e via Roma fino a raggiungere Il Prato, sotto lo sguardo attento del Duomo. Dopo diciannove anni di attesa, sofferenze e rinascite, l’Arezzo torna ufficialmente in Serie B.

La certezza matematica è arrivata al termine di una sfida intensa contro la Torres, vinta per 3-1 davanti a 8.000 spettatori in un clima elettrico, iniziato già nel pre-gara con il dj set di Pau dei Negrita. Una vittoria che mette il sigillo su un campionato dominato con 80 punti in 36 partite, spegnendo le ultime speranze di un Ascoli mai domo.

La partita del destino

Il match contro i sardi non è stato una passerella. Al vantaggio iniziale di Camillo Tavernelli con un gran tiro da fuori, ha risposto il pari di Di Stefano che ha fatto tremare i polsi ai tifosi amaranto. Ma la squadra di Cristian Bucchi ha dimostrato la maturità della capolista: prima lo slalom vincente di Daniele Arena, poi il sigillo finale di Emanuele Pattarello hanno dato il via al countdown. Al triplice fischio, l’invasione di campo è stata l’abbraccio collettivo di una comunità che non assaporava la cadetta dalla stagione 2006-2007.

La festa Amaranto per la promozione in serie B – © SS Arezzo

Le reazioni

“Oggi ce la godiamo, avevamo finito gli alibi e abbiamo risposto sul campo,” ha dichiarato a fine partita un commosso Guglielmo Manzo. Il presidente ha poi lanciato la volata al futuro: “Da domani programmiamo, senza dimenticare che mercoledì 29 aprile firmeremo l’atto per lo stadio. Un’emozione enorme.

Anche la politica e lo sport cittadino si sono stretti intorno alla squadra. Il governatore Eugenio Giani ha salutato il traguardo come “l’orgoglio di una comunità che non ha mai smesso di crederci“, mentre l’assessore regionale Filippo Boni ha ricordato con nostalgia la promozione del 2004: “Certe vittorie scavano il tempo e lo riportano a vivere“. Persino le cugine dell’ACF Arezzo, attraverso il presidente Massimo Anselmi, hanno reso omaggio al successo: “Un risultato che restituisce prestigio all’intera città“.

L’album di figurine del Museo Amaranto per celebrare la promozione in serie B e i 103 anni di storia della squadra – © Museo Amaranto

Una festa che non finisce

Mentre la squadra sfilava sul pullman scoperto tra due ali di folla, il Museo Amaranto ha già annunciato un’iniziativa per celebrare i 103 anni di storia del club: un album di figurine celebrativo con oltre 700 pezzi inediti.

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