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Un brevetto per valorizzare gli scarti della lavorazione della carta: accordo tra Lucart e la Scuola Imt

La multinazionale toscana e l’istituto di alta formazione unite nella gestione congiunta della proprietà intellettuale di un brevetto per la lavorazione dei fanghi e dei successivi risultati di ricerca

La multinazionale della carta toscana, Lucart, e la Scuola Imt alti studi di Lucca unite nella gestione congiunta, al 50%, della proprietà intellettuale di un brevetto per la valorizzazione dei fanghi da cartiera e dei successivi risultati di ricerca.

Un accordo che nasce nel 2022, quando Lucart ha cofinanziato una borsa di dottorato dell’Imt assegnata poi ad Alice Bertolini, sotto la supervisione del coordinatore Marco Paggi, per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche per la valorizzazione dei fanghi, il principale scarto della produzione di carta da riciclo. La ricerca di Bertolini ha portato a nuovi metodi di valorizzazione dei fanghi di cartiera e oltre ai risultati scientifici attualmente in corso di pubblicazione e all’individuazione di un’applicazione ritenuta meritevole di domanda di brevetto italiano.

I fanghi di cartiera sono costituiti prevalentemente da cariche minerali e fibre di cellulosa troppo corte per ulteriori lavorazioni, uno scarto pari a circa 40mila tonnellate all’anno. La loro valorizzazione industriale è particolarmente complessa nell’attuale quadro normativo, dovendone prevedere la gestione come rifiuto. La ricerca della Scuola Imt ha avuto quindi come obiettivo lo studio di soluzioni tecnologiche innovative in grado di trasformare questi scarti in nuovi prodotti con potenziali prospettive di mercato.

Lucart e Scuola IMT

“La collaborazione con la Scuola IMT e la gestione congiunta del brevetto dimostrano come ricerca e impresa possano generare soluzioni concrete per una delle sfide più complesse del riciclo – Francesco Pasquini, amministratore delegato di Lucart –  la valorizzazione dei fanghi di cartiera. Il nostro impegno è trasformare ciò che oggi è un rifiuto in una risorsa sicura e utilizzabile, contribuendo a costruire una filiera del riciclo sempre più completa”. “Questo accordo è frutto di una collaborazione virtuosa tra università e impresa – Marco Paggi, prorettore vicario della Scuola IMT – che la Scuola IMT ha avviato nel 2022 grazie al Pnrr, coinvolgendo nei percorsi dottorali piccole, medie e grandi imprese dei settori della carta, del navale, della moda, dell’energia e della farmaceutica. Grazie a Lucart, l’alta formazione e la ricerca sui materiali presso la Scuola IMT si sono potute confrontare sul tema sfidante della valorizzazione dei fanghi di cartiera”.

Imt e Lucart si sono inoltre impegnate a collaborare nelle fasi successive di valorizzazione industriale per lo sviluppo di una filiera completa del riciclo nel settore cartario, in un’ottica di economia circolare, dalla raccolta differenziata fino al riutilizzo dei fanghi di cartiera per nuove applicazioni di mercato sicure e sostenibili.

 

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