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Vespa velutina: 240mila euro dalla Regione Toscana per un piano di gestione per ridurne l’impatto

Il piano di gestione della specie prevede la realizzazione di un sistema di monitoraggio su tutto il territorio che individui la presenza della specie invasiva e organizzi attività di distruzione e neutralizzazione dei nidi

Vespa velutina

La vespa velutina o calabrone dalle zampe gialle è un insetto originario del sud-est asiatico, che ha raggiunto l’Italia nel 2012, mentre la prima segnalazione nell’area nord della Toscana risale al 2017.

Il suo impatto sulla biodiversità è molto rilevante e pericoloso, perché la vespa velutina è molto aggressiva nei confronti delle api – Apis mellifera e di altri insetti pronubi autoctoni.

Per gestire l’emergenza la Regione Toscana ha avviato una campagna informativa su questa specie aliena, nell’ambito del Piano di gestione della specie, operativo dall’anno 2023, in attuazione della normativa europea e nazionale.

Il piano di gestione della specie, per cui sono stati destinati 240mila euro di risorse statali per le tre annualità, prevede la realizzazione di un sistema di monitoraggio su tutto il territorio regionale che individui la presenza della specie invasiva e organizzi attività di distruzione e neutralizzazione dei nidi così da ridurne il più possibile l’impatto sull’ecosistema e sul patrimonio apistico regionale.

Vespa velutina: come riconoscerla e cosa fare per contrastarla

Vespa velutina: il piano della Regione Toscana

Secondo la vicepresidente della Regione e assessora all’agricoltura il piano rappresenta uno strumento a supporto degli apicoltori del territorio, per intensificare la lotta contro una specie invasiva, che sta minacciando il patrimonio apistico regionale e le relative produzioni.

In questo modo la Regione intende dare una risposta concreta ad una delle minacce più insidiose per l’apicoltura, le cui produzioni sono state già duramente ridotte in questi anni, a causa degli effetti del cambiamento climatico.

Nell’attuazione del Piano sono coinvolte le istituzioni scientifiche: l’Università di Pisa, con i Dipartimenti di sciente veterinarie e di biologia e l’Università di Firenze col Dipartimento di biologia, per le attività di implementazione e coordinamento della rete di monitoraggio e di formazione/supporto scientifico alle Associazioni apistiche maggiormente rappresentative in ambito regionale: Associazione regionale produttori apistici toscani, Associazione apicoltori delle province toscane e Associazione apistica Toscana miele, che hanno aderito al Piano ed attuano il monitoraggio e l’attività di distruzione/neutralizzazione dei nidi individuati.

Le segnalazioni della presenza di nidi o esemplari della specie aliena sul territorio possono essere fatte al link https://www.stopvelutina.it/effettua-una-segnalazione/ o scrivendo a: progettovelutinatoscana@gmail.com

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