Si è conclusa ieri presso la Stazione Leopolda di Firenze la sedicesima edizione di BuyWine Toscana, la principale vetrina BtoB dedicata alle eccellenze vitivinicole regionali. L’evento, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, organizzato da PromoFirenze e coordinato per la comunicazione da Fondazione Sistema Toscana, ha riaffermato la solidità del proprio format e la capacità di attrazione internazionale del comparto vino.
Il bilancio storico della manifestazione evidenzia una crescita costante: in 16 edizioni BuyWine Toscana ha accolto complessivamente 3.800 buyer provenienti da ogni continente e ha registrato la partecipazione di oltre 3.500 aziende. Un risultato che consolida la manifestazione come il principale acceleratore per l’export delle etichette toscane. Inoltre, la partecipazione di una compagine di compratori internazionali così eterogenea, estesa anche a mercati emergenti, permette di inaugurare canali di vendita e direttrici di business inedite, generando un fondamentale effetto traino per l’intera filiera agroalimentare toscana.
1.300 etichette in rappresentanza di 46 denominazioni protagoniste
All’edizione 2026 hanno partecipato 175 compratori internazionali e 190 cantine la cui produzione complessiva supera i 45 milioni di bottiglie annue. Il profilo dei partecipanti a BuyWine Toscana conferma il valore concreto dell’iniziativa: se da un lato il 70% delle cantine sceglie di tornare, consolidando la propria presenza in un circuito ritenuto ormai indispensabile per il business, dall’altro si registra un turnover annuale del 30%. Questo innesto di nuove realtà garantisce un ricambio costante, mantenendo il settore vitale e competitivo. Un indicatore di particolare rilievo in questa edizione è il basso tasso di defezioni dei buyer: appena il 5% di cancellazioni. Si tratta di un dato molto contenuto a fronte delle complessità logistiche globali, che conferma il forte appeal del vino toscano e l’attrattività di una visita dei territori per gli operatori esteri.
Oltre 4.000 incontri BtoB e più di 20.000 degustazioni nella due giorni, con la presenza di 1.300 etichette in rappresentanza di 46 denominazioni tra cui spiccano Toscana IGT, Chianti Classico DOCG e Chianti DOCG. Il successo dell’iniziativa nasce da un meticoloso lavoro preparatorio: una ricerca accurata di operatori esteri che consente la costruzione di agende con un livello di apprezzamento superiore all’80%. La validità commerciale dell’iniziativa trova riscontro dai dati: nell’88% dei casi i produttori hanno riscontrato piena coerenza tra i propri prezzi e quelli richiesti dai buyer. Alla luce dei riscontri positivi dei partecipanti circa l’efficienza dei servizi e la gestione dell’evento, gli organizzatori puntano ad ampliare e potenziare l’edizione 2027 per accogliere le crescenti richieste di adesione delle numerose aziende toscane.
La forza del brand Toscana e la sostenibilità
BuyWine Toscana si conferma un pilastro per le piccole e medie imprese vitivinicole: in un contesto di incertezza globale, la manifestazione offre una vetrina internazionale che sarebbe, altrimenti, complesso raggiungere autonomamente. Il 60% delle cantine partecipanti produce, infatti, fino a 100.000 bottiglie all’anno, a riprova del ruolo dell’evento come strumento concreto di accesso ai mercati esteri anche per le realtà di dimensioni più contenute. In un panorama mondiale segnato da profonde incertezze geopolitiche e da un mutamento nei consumi, la Toscana sceglie di rispondere puntando con decisione su promozione e internazionalizzazione. Il vino made in Tuscany reagisce alla contrazione dei consumi globali facendo leva sulla qualità e sull’identità territoriale. Valorizzare il settore vitivinicolo si traduce nell’impegno per un’agricoltura sostenibile e nella volontà di trasmettere agli operatori un’esperienza umana genuina, racchiusa in ogni singola etichetta.
Sotto il profilo della produzione responsabile, la sedicesima edizione ha segnato un traguardo significativo con 87 aziende partecipanti certificate biologiche o biodinamiche, pari a circa la metà del totale, mentre 40 realtà detengono ulteriori certificazioni di sostenibilità.
BuyWine si conferma inoltre la principale porta d’accesso per i mercati esteri, con una presenza qualificata di operatori provenienti dai principali mercati strategici. Canada e Stati Uniti hanno partecipato in modo significativo nonostante il tema dei dazi doganali, affiancati da una forte rappresentanza asiatica con buyer provenienti da Cina, Singapore, Giappone, Vietnam e Malesia. Si è registrata, inoltre, un’accelerazione verso l’America Latina, con Brasile e Argentina, mentre in Europa Centrale si confermano mercati storici come Germania, Polonia e Repubblica Ceca.
Wine tour e valorizzazione del territorio
La manifestazione non si esaurisce nell’ambito commerciale: al termine degli incontri sono stati avviati 6 Wine Tour per consentire ai buyer di approfondire la conoscenza dei territori d’origine. Le attività esterne sono state coordinate dalla Camera di Commercio di Firenze con i Consorzi Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini e Vino Toscana, dall’associazione Promovito e dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.
L’eccellenza della selezione 2026 è ulteriormente avvalorata dalla partnership con il Concours Mondial de Bruxelles. I dati più recenti vedono la Toscana protagonista con il 36,92% di vini premiati rispetto ai campioni presentati, un trend in crescita che rafforza il posizionamento dei produttori sui mercati globali. Particolare successo ha riscosso, infine, la Networking Dinner presso Palazzo Borghese, impreziosita dalla presentazione della Manifattura del Sigaro Toscano in abbinamento ai Vin Santo presentati dalle aziende partecipanti al BuyWine Toscana. Il prossimo appuntamento per il comparto vitivinicolo regionale sarà in occasione di Vinitaly, il prossimo 12 aprile.