Non disturbare le rondini, non toccare, e soprattutto non distruggere, i nidi. Un appello, supportato da un’ordinanza sempre in vigore, che il Comune di Greve in Chianti fa alla cittadinanza.
Un comportamento prima di tutto di buon senso: le rondini sono una specie protetta, fondamentale per l’ecosistema e la biodiversità, e utili per il controllo di insetti ben più fastidiosi e peroicolosi per la salute, come le zanzare. L’attività di informazione e sensibilizzazione dell’amministrazione comunale arriva nel periodo in cui gli animali nidificano.
A rivolgere l’invito alla cittadinanza è stata l’assessora all’ambiente Monica Toniazzi: “Con l’arrivo della primavera proviamo ad alzare lo sguardo verso il cielo e ammiriamo le rondini, i rondoni, i balestrucci, riflettendo sul valore ambientale di questi splendidi volatili, minacciato dall’insofferenza e dall’intolleranza di alcuni. Sono uccelli tutelati da normative nazionali come specie protette”.
Uccelli insettivori, fondamentali per ridurre la presenza di insetti pericolosi e molesti
L’obiettivo dell’appello è garantire la protezione dei nidi soprattutto nella fase iniziale della loro costruzione. Rondini, rondoni e balestrucci sono aninali che garantiscono un controllo naturale per la riduzione degli insetti più molesti, tra cui zanzare e mosche. La loro presenza è inoltre strategica perché agisce come indicatore della salute ambientale di una zona, urbana o di campagna.
Il Comune di Greve in Chianti aveva emanato alcuni anni fa un’ordinanza, ancora in vigore, che stabilisce il divieto di distruzione, rimozione e danneggiamento degli habitat naturali, dei nidi di rondine, balestruccio e rondone invitando le persone alla tutela e alla protezione di queste specie tutelate.
Previste sanzioni per chi trasgredisce a queste indicazioni: chi viola le disposizioni contenute nell provvedimento dell’amministrazione comunale incorre infatti in sanzioni amministrative previste fino ad un massimo di 500 euro.