L’ampliamento del liceo delle scienze umane “Chini” di Lido di Camaiore, in provincia di Lucca, diventa realtà. Si aprirà a breve, infatti, il cantiere dei lavori del primo lotto, per un investimento pari a due milioni di euro: 435 metri quadri, con tre piani fuori terra, due aule per ciascuno, bagni e corridoi. I lavori saranno terminati entro gennaio 2027.
Oggi, nel liceo, si sono dovuti sacrificare biblioteca ed altri spazi ad uso collettivo per far posto alle aule e attrezzare dei prefabbricati all’esterno per altre classi. Strutture provvisorie che spariranno parzialmente con il primo e definitivamente con il secondo lotto (con la costruzione di altre nove aule per una spesa prevista di due milioni e mezzo di euro). Il terzo lotto prevede invece la sistemazione esterna della nuova ala e lacompleta riqualificazione del vecchio edificio.

La posa della prima pietra
La Regione ha contributo al primo lotto con un milione e mezzo di euro. Alla posa della prima pietra è intervenuto infatti anche il presidente della Toscana Eugenio Giani. Con lui il sindaco di Camaiore e presidente della provincia di Lucca Marcello Pierucci, il direttore territoriale scolastico Michele Brignola, la dirigente scolastica Monica Biagi, l’avvocata Maria Clorinda Martinengo della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, che ha finanziato le spese di progettazione e 500 mila euro del primo lotto, e il responsabile dell’ufficio progetto di investimento della Provincia per l’edilizia scolastica Fabio Picchi.
Il liceo Chini accoglie oltre novecento studenti e registra una costante crescita di iscritti.“E’ un intervento che abbiamo fortemente voluto, perché non voglio che nella Toscana di oggi la scuola si faccia nei container” commenta Giani. “La situazione non era sopportabile”. “Così – spiega il presidente – con una norma ad hoc abbiamo inserito nella legge finanziaria della Regione un contributo da un milione e mezzo di euro. E’ un segnale fortei quello che per noi è la scuola pubblica: una delle priorità di azione nella Regione Toscana”.