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Pesca e acquacoltura, dalla Regione Toscana bandi per 3,2 milioni a sostegno delle imprese

I bandi puntano a sostenere diversi ambiti strategici del comparto: dall’efficienza energetica all’utilizzo delle energie rinnovabili, fino alla sicurezza sul lavoro, all’ammodernamento degli impianti produttivi e delle strutture portuali

Nasse e reti per la pesca a Viareggio - © Marta Mancini

Nuove risorse per innovazione, sostenibilità e sicurezza nel settore ittico toscano. La Regione Toscana ha pubblicato quattro bandi finanziati con fondi FEAMPA 2021-2027, per un valore complessivo di 3,2 milioni di euro, destinati alle imprese della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici.

I bandi puntano a sostenere diversi ambiti strategici del comparto: dall’efficienza energetica all’utilizzo delle energie rinnovabili, fino alla sicurezza sul lavoro, all’ammodernamento degli impianti produttivi e delle strutture portuali.

Tra gli obiettivi anche la riduzione dell’inquinamento, il miglioramento della qualità delle produzioni e il rafforzamento della competitività delle imprese.

Secondo il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika: “Innovazione, sostenibilità, sicurezza e qualità sono le leve strategiche su cui si fonda il percorso di crescita delle imprese. Come Regione Toscana vogliamo dare un sostegno concreto con questi bandi di settore. Preparare le nostre filiere, tra le quali è centrale quella della pesca, alle sfide ambientali ed economiche è indispensabile per essere più competitivi sul mercato nazionale e internazionale nei prossimi anni. In tutto questo riveste un’importanza fondamentale il miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro, valore imprescindibile per le nostre comunità”.

Tutti i bandi della Regione Toscana

Una misura è dedicata agli investimenti per migliorare le prestazioni ambientali e contenere i consumi energetici, mentre un secondo intervento finanzia l’ammodernamento di impianti e infrastrutture, l’acquisto di attrezzature e il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Un terzo bando sostiene invece la realizzazione e l’adeguamento degli impianti di acquacoltura, comprese le imbarcazioni di supporto, con particolare attenzione a tracciabilità, sicurezza alimentare, innovazione e sostenibilità.

L’ultima misura riguarda infine l’ammodernamento delle strutture portuali al servizio della pesca, con interventi finalizzati a migliorare le operazioni di sbarco, la qualità delle produzioni e le condizioni di lavoro degli operatori del settore.

Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma ARTEA entro il 18 giugno 2026.

I bandi sono consultabili su: https://www.regione.toscana.it/-/trasformazione-prodotti-pesca-e-acquacoltura-contributi-per-efficienza-energetica-rinnovabili-riduzione-inquinamento

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