Ambiente /

Se la Protezione Civile si impara giocando: arriva “Dangers & Dwellers”, il gioco da tavolo che sfida le catastrofi naturali

Scienziati, Protezione Civile, mass media e cittadini uniti per salvare un’isola dai disastri naturali: ecco come funziona il gioco di carte semi-collaborativo ideato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze

Una scossa di terremoto, l’Arno che minaccia di esondare, una frana che isola un intero paese. Di fronte all’emergenza, le risorse finanziarie sono agli sgoccioli e il tempo stringe: meglio finanziare un elicottero di soccorso, investire su un radar meteorologico di ultima generazione o organizzare corsi di formazione per i cittadini?

Non è la cronaca dell’ennesima allerta meteo, ma la complessa e avvincente simulazione di “Dangers & Dwellers” (Pericoli e Abitanti) , un innovativo gioco da tavolo strategico e semi-collaborativo ideato all’interno del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Firenze.

Nato quasi per scommessa durante i mesi della pandemia da un’idea dei professori dell’Università di Firenze Emanuele Intrieri e Samuele Segoni (grandi appassionati di giochi di ruolo, da qui l’omaggio del nome a Dungeons & Dragons), il progetto inizialmente si interrogava su come intervenire su una crisi accademica molto concreta e diffusa oltre l’ateneo fiorentino: il calo di iscrizioni al corso di laurea in Scienze della Terra. L’obiettivo? Scardinare il vecchio cliché del geologo chiuso in laboratorio a studiare dei “sassi“, mostrando invece la centralità di questa professione nella gestione quotidiana del territorio, del rischio idrogeologico e dei cambiamenti climatici.

Otto ruoli attorno a un tavolo: la complessità del mondo reale

Sviluppato sul piano tecnico grazie a Francesco Cardi, il gioco proietta fino a otto giocatori su un’isola fittizia, chiamata Geolie, flagellata da eventi naturali estremi. La forza di Dangers & Dwellers sta nel realismo dei ruoli: attorno al tavolo siedono la Protezione Civile (Sebastiano), la Scienza (Jacek), il Governo Locale (Gloria), i Vigili del Fuoco (Ahmed), i Mass Media (Zoe), i Ministeri delle Finanze (Fatima) e delle Infrastrutture (Fulvio), fino alla semplice Cittadinanza, rappresentata dall’anziana e battagliera Gigliola.

Ogni personaggio ha abilità uniche e obiettivi personali che possono scatenare dinamiche egoistiche, ma la vera sfida è collettiva. Per sopravvivere a sei turni di gioco, la comunità deve collaborare per mantenere in positivo tre indicatori vitali: popolazione, prosperità e felicità. Le decisioni su come spendere le risorse pubbliche attraverso la moneta locale i Geuro (investendo in mitigazione, previsione, intervento o ripristino) vengono prese dopo accesi dibattiti e votazioni democratiche.

A complicare le cose, proprio come nella realtà, subentra la variabile del cambiamento climatico: superata la metà della partita, gli eventi meteorologici e sismici diventano improvvisamente più severi, punendo severamente la mancanza di prevenzione.

Dai banchi di scuola al palcoscenico europeo: il progetto “Earthvism”

I test effettuati nelle scuole superiori e medie toscane hanno registrato tanto entusiasmo, sia negli studenti (arrivando a definire questa attività “per niente cringe“) che nei professori e nei genitori a cui questa attività viene riportata dagli stessi studenti. Gli studenti poi non si sono limitati a giocare, ma stanno diventando co-creatori del progetto nell’ambito dei percorsi di PCTO (l’ex alternanza scuola-lavoro) andandosi ad occupare della grafica delle carte. C’è chi si è messo in gioco ridisegnando i pluviometri e chi, per illustrare la carta “Commemorazione della grande alluvione”, ha fatto ricerca e ha parlato con genitori e nonni dell’alluvione di Firenze del 1966, trasformando il gioco in uno strumento di memoria storica e cittadinanza attiva.

Il successo locale ha permesso al team di Unifi di intercettare i finanziamenti europei Erasmus Plus con il progetto triennale “Earthvism” (avviato a dicembre 2025). Insieme a scuole partner in Portogallo, Germania e Spagna, la task force fiorentina sta ora lavorando alla validazione scientifica dell’impatto didattico (grazie a questionari sull’impatto del gioco curati dall’economista politico Leonardo Boncinelli e allo psicologo Giorgio Gronchi  e allo sviluppo di una versione digitale ed ecologica, per rendere il gioco scaricabile gratuitamente da scuole, associazioni e biblioteche di tutta Europa.

I prossimi appuntamenti: pronti a giocare a Firenze

Già guardando ai personaggi inclusi tra gli stakeholder del gioco, l’obiettivo di Dangers & Dwellers è ancora più evidente, ovvero vuole sottolineare, una volta di più, che di fronte ai rischi naturali, il cittadino non è un soggetto passivo che aspetta i soccorsi o gli interventi della politica, ma un attore consapevole della propria sicurezza.

Per chi volesse cimentarsi nella gestione di questa Isola che non c’è (ma che somiglia tanto al nostro Paese), il prossimo appuntamento pubblico è già fissato per metà settembre a Firenze: il gioco sarà uno dei protagonisti della manifestazione “Scienze Estate”, nella cornice dell’Orto Botanico.

 

Per rimanere aggiornati sul progetto e scaricare i materiali, è possibile seguire la pagina Instagram ufficiale del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze (@dst_unifi).

I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.