C’è anche un po’ di Toscana nell’edizione 2026 di 50 Top Pizza, la guida più seguita dalla stampa internazionale che seleziona le migliori pizzerie d’Italia. La classifica è stata annunciata al Teatro Manzoni a Milano, durante la cerimonia di premiazione presentata da Federico Quaranta.
A portare la bandiera della nostra regione è La Fenice Pizzeria Contemporanea di Manuel Maiorano che si aggiudica il 18° scalino tra le 100 migliori pizzerie a livello nazionale. Ma non solo: conquista il titolo anche di miglior pizzeria della Toscana e il premio speciale Best Customer Satisfaction.
“Risultati che ci riempiono d’orgoglio – si legge in un post sui social scritto dalla gestione -, ma la verità è che nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il nostro incredibile staff, che lavora al nostro fianco con una passione instancabile, e senza di voi che ci scegliete ogni giorno. Grazie di cuore. Continueremo a spingerci oltre, per darvi sempre il meglio”.

Al 22° troviamo poi Apogeo di Massimo Giovannini a Pietrasanta; al 28° Giotto di Marco Manzi a Firenze che non nasconde il suo entusiasmo con i suoi fan: “Ogni impasto ha il suo tempo. Ogni pizza nasce da un gesto ripetuto con cura, ogni giorno. Essere inseriti al 28° posto nella Top 50 Pizza è un riconoscimento che ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci ricorda il valore del percorso che abbiamo costruito insieme. Questo traguardo appartiene a chi ogni giorno mette passione, ricerca e dedizione in ogni dettaglio: alla nostra squadra, ai nostri produttori e a tutti voi che continuate a sceglierci e a condividere la vostra tavola con noi. Grazie per far parte di questo viaggio. Questo premio è anche vostro”.
‘O Scugnizzo, della famiglia Police, ad Arezzo, si piazza alla 33esima postazione; Giovanni Santarpia a Firenze, 44esimo in classifica, ha dichiarato: “Voglio ringraziare il mio staff, che è il cuore pulsante di questa attività: i pizzaioli e la cucina, il personale di sala e tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Senza di loro, io da solo non sarei arrivato da nessuna parte. E poi ci sei tu, ciccio, che ci scegli, che torni, che porti gli amici, che ci racconti in giro. Questo riconoscimento esiste anche grazie a te. Un traguardo così si condivide, non si tiene per sé”.

Porta in alto il nome di Firenze anche Il Vecchio e il mare con Pasquale Naccari al 46esimo posto: “Questo traguardo non è arrivato per caso – ha scritto sui canali social -.
È il risultato di migliaia di problemi risolti, di sacrifici silenziosi, di notti insonni, di lacrime che nessuno ha visto e di un amore infinito per questo mestiere”.
La guida
La guida 50 Top Pizza Italia 2026 comprende 472 locali. La Campania si conferma la regione più rappresentata con 103 pizzerie, seguita dal Lazio con 39 pizzerie e dalla Puglia, con 38. Tra le città, la più rappresentata è Napoli, con 31 pizzerie, seguita da Roma con 27 e Milano con 18.
“L’Italia resta il centro del movimento della pizza di qualità nel mondo – dichiarano i tre curatori di 50 Top Pizza, Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere –. Nascono nuovi format, nuove idee e tanta energia, soprattutto grazie a una nuova generazione di pizzaiole e pizzaioli. Milano è la città che negli ultimi anni ha compiuto i passi in avanti più significativi, con una proposta di qualità straordinariamente ampia, che oggi comprende praticamente tutti gli stili di pizza”.
Le prime 30 pizzerie della classifica 50 Top Pizza Italia 2026 accedono di diritto a 50 Top Pizza World 2026, la graduatoria delle 100 Migliori Pizzerie del Mondo che sarà celebrata al Teatro Mercadante di Napoli il prossimo 15 settembre, in occasione della cerimonia di premiazione.
Il podio a livello nazionale
Vince l’edizione 2026 di 50 Top pizza Confine di Francesco Capece e Mario Ventura a Milano; al secondo posto, ex aequo, si posizionano I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma. Sul terzo gradino del podio troviamo Palazzo Petrucci Pizzeria, a Napoli, con il pizzaiolo Davide Ruotolo, personaggio noto a intoscana.it per aver partecipato come ospite al format Storie di moderni contadini in cucina, condotto dalla giornalista Simona Bellocci e dallo chef Gian Piero Fava. La puntata, ambientata a Napoli, ha voluto creare un ponte tra la cucina toscana e la tradizione partenopea, esplorando l’agricoltura eroica e le antiche filiere e la valorizzazione di prodotti dimenticati.