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A Volterra un processo di rigenerazione urbana per ripristinare spazi in disuso

In un libro raccolti gli esiti della ricerca dei luoghi della città in stato di abbandono, con l’obiettivo di riattivare le aree in disuso

Presentazione del libro L’Altra Volterra - © Eleonora Lopiano

Presentati a Volterra i risultati del processo partecipativo Facciamoci spazio!. In un volume, dal titolo “L’Altra Volterra. Un’esplorazione territoriale tra attesa e rigenerazione”, sono stati raccolti i frutti del lavoro che ha coinvolto studiosi, cittadini, associazioni e istituzioni. L’obiettivo del percorso era quello di elaborare una controgeografia della città, una mappa georeferenziata di luoghi in stato di abbandono con l’intenzione di lavorare al loro recupero e a una riappropriazione da parte della comunità. L’esperienza, iniziata nel 2021 dall’Amministrazione Comunale con il sostegno dell’Autorità per la garanzia e la promozione della Partecipazione di Regione Toscana, è in continuità con il progetto di Rigenerazione Umana ideato per la candidatura di Volterra a Capitale Italiana della Cultura.

Con questo progetto abbiamo guardato dove di solito non si guarda, dove c’è qualcosa che non funziona. È stata una sfida coraggiosa quella di questo Comune”, ha spiegato l’esperta di pianificazione e progettazione interattiva Maddalena Rossi, che con la società Avventura Urbana ha lavorato all’iniziativa. “Abbiamo costruito anche una mappa della memoria, per ancorare il futuro a uno sviluppo che parta dalle risorse e dalle caratteristiche locali del territorio. Oltre il 60% dell’Italia fa parte delle cosiddette aree interne e non possiamo non segnalare quanto servano politiche nazionali di riequilibrio territoriale”.

“Questo lavoro è in linea con gli obiettivi che ci siamo dati in questi anni come Amministrazione”, ha aggiunto Dario Danti, assessore alle culture del Comune di Volterra. “Il volume, con la sua mappa dei luoghi in disuso, non restituisce semplicemente una fotografia della situazione attuale, ma dà la possibilità di recuperare questi luoghi e di andare avanti nell’opera di rigenerazione urbana e umana”.

“Questo è un tentativo di fissare in un libro ben fatto una mappa profonda del territorio”, come ha commentato in chiusura l’assessore regionale alla partecipazione e alle infrastrutture digitali Stefano Ciuoffo. “Con questo lavoro avete dato ai luoghi tridimensionalità, è una mappa dove non ci sono solo luoghi ma anche storie, pensieri, persone e questo può aprire la strada a una nuova progettualità. Diamo per scontato che il progresso e le mutazioni dell’economia abbiano delle conseguenze inevitabili, viene da pensare che tutto quello che ci sta accadendo non poteva che accadere così. Se ci rassegniamo a questa lettura, è semplice immaginare che questo processo progredirà ancora, probabilmente con meccanismi che potrebbero addirittura accelerarlo. Il percorso partecipativo ci invita a guardarci intorno per vedere che non è così vero che qua non si può stare o lavorare né tantomeno che non può esserci eccellenza. È un po’ la scommessa di questa legislatura della Regione Toscana: l’idea di dare a ogni territorio e a ogni cittadino della Toscana le stesse opportunità”.

Momenti del processo partecipativo Facciamoci Spazio – © Comune di Volterra
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