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La Toscana in un bicchiere, Giani: “Il vino è identità e voglia di innovarsi”

Con PrimAnteprima si dà il via alla settimana di degustazioni delle nuove annate. Gianna Nannini testimonial d’eccezione presenta la sua etichetta

Una nota rock dà il via alla settimana delle Anteprime di Toscana: è Gianna Nannini, la testimonial d’eccezione che dal Cinema La Compagnia di Firenze ha aperto il calendario di degustazioni con PrimAnteprima, l’iniziativa curata dalla Regione Toscana insieme alla Camera di commercio di Firenze, organizzata da Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze. La cantante senese dal palco ha raccontato la sua nuova avventura di viticoltrice toscana e il suo amore per il sangiovese.

Quando organizziamo eventi e parliamo di Toscana, scattano tutti sugli attenti”,  dice Gianna Nannini. Fare vino è come fare rock. Sono cresciuta dai 9 ai 12 anni nella tenuta di famiglia – ricorda – Partecipavo alla vita agricola, bevevo da piccola il mosto e le prime canzoni le ho scritte tra le zolle, scappando con il motorino. Poi nel 2000 ho rilevato l’azienda ed oggi produco cinque rossi”. Il sesto, al debutto proprio in PrimAnteprima è “La Rossa”: un nome che trae ispirazione dal personaggio magico di un’anziana e dai ricordi dell’infanzia nella tenuta senese già evocati ne “La lupa e le stelle”.

Sei giorni di degustazioni

Si parte dunque con sei giorni di anteprime e degustazioni per addetti ai lavori: domenica 20 marzo “Chianti Lovers & Rosso Morellino”, lunedì 21 e martedì 22 marzo “Chianti Classico Collection”, martedì 22 e 23 marzo la Vernaccia di San Gimignano, il 23 e 24 marzo il Vino nobile di Montepulciana e il 25 marzo l’anteprima dell’altra Toscana”, con i consorzi di Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Doc Cortona, maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Casole, Terre di Pisa e Valdarno di Sopra.

“Viviamo in una terra che nei secoli si è divisa tra guelfi, ghibellini e campanili in competizione. Per questo, per tenere insieme lo spirito di squadra e le singole specificità, ci è sembrato giusto non organizzare una singola manifestazione ma una settimana di eventi coordinati –  commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani. “Ma è indubbio – aggiunge – un lavoro di squadra si è iniziato a farlo e che il vino sia un prodotto di identità della nostra terra, che ci racconta il passato ma anche il futuro e la voglia di innovarsi: dal vino rappresentato nelle tombe etrusche alla prima Doc nel mondo che fu quella di Cosimo III dei Medici nel 1716 fino ai supertuscan che si sono affermati negli ultimi venticinque anni, frutto di  studi, sperimentazioni ed innovazioni, perché anche il vino come la tradizione è una linea in movimento”.

La vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi svela un retroscena: “Abbiamo pensato seriamente se fare o meno le Anteprime con un evento così drammatico alle porte come la guerra in Ucraina. Abbiamo deciso di farlo ugualmente in modo sobrio, e con il senso di responsabilità che ci deriva dalla consapevolezza del momento drammatico e di tutto ciò che questo significa anche dal punto di vista economico”.

In Toscana, il vino incide molto sull’economia locale. “In termini di qualità – continua l’assessora – il vino toscano è sicuramente sul podio sia a livello  nazionale che internazionale e se vogliamo che i cambiamenti climatici non ci sovrastino, il pilastro su cui puntare è la sostenibilità ambientale, economica ed etica”. L’agricoltura biologica  è una risposta “e in questo la Toscana ha fatto grandi passi e grandi risultati. Basti pensare il 50 per cento delle aziende vinicole toscane producono con metodo biologico, una percentuale in linea con le indicazioni europee”.

La Toscana del vino conta 52 diverse Docg e Doc e 6 Igt, 60 mila ettari a vigneto e 2 milioni di ettolitri prodotti solo con l’ultima vendemmia. Tante realtà che, come conferma Francesco Mazzei, presidente di Avito, l’associazione dei vini Dop e Igt toscani, stanno cambiando: “La pandemia – dice – ci ha aiutato a compattarci e fare squadra: speriamo di mantenere i ranghi serrati”.

Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, ricorda invece l’ultimo Buywine.“Il successo degli appuntamenti internazionali che vedono protagonisti i nostri vini è la dimostrazione del valore e della forza attrattiva della Toscana e delle sue produzioni vitivinicole – commenta  – E’ stato così all’ultimo BuyWine, lo scorso febbraio, con contratti firmati dai produttori toscani per circa 10 milioni, sarà così alle anteprime che si aprono oggi, grazie alla forte domanda di mercati come Stati Uniti, Germania, Canada, Svizzera e Gran Bretagna. Il vino si conferma un grande ambasciatore dell’eccellenza Toscana nel mondo”.

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