#Art4GlobalGoals, una mostra per lo sviluppo sostenibile

Dopo Francia, Germania e Russia, la mostra ispirata all'Agenda 2030 arriva in Italia, a Firenze, nel Palazzo Medici Riccardi. Le opere sono del ventenne Leon Löwentraut

Fino al 27 ottobre le Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi ospitano la mostra #Art4GlobalGoals di Leon Löwentraut, che sbarca a Firenze grazie ad un corale progetto internazionale.

“Arte per gli obiettivi globali”, questo il titolo e lo scopo del progetto, che mira a sensibilizzare la cittadinanza – attraverso un’esposizione itinerante – verso la conoscenza dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: 193 nazioni, imprese e società civile, insieme alle Nazioni Unite, hanno iniziato a mobilitare gli sforzi per raggiungere l'Agenda per lo Sviluppo Sostenibile entro il 2030.

SDG 1 - no poverty

Perché una mostra d’arte? Perché l’Agenda 2030, per apportare le trasformazioni sociali che si prefigge, punta a permeare ogni aspetto della società: dalla politica alle imprese, dalla scienza all’educazione.

#Art4GlobalGoals è sostenuto dall’Unesco e patrocinato dal Ministero della Cooperazione allo Sviluppo della Repubblica Federale Tedesca. La mostra itinerante internazionale #Art4GlobalGoals presenta i 17 obiettivi attraverso le opere d’arte del pittore tedesco, stella nascente nel mondo dell’arte, Leon Löwentraut, che ha interpretato i temi in modo unico ed espressivo.

SDG 11 sustainable cities

Ecco perché il Comune di Firenze e la Città Metropolitana di Firenze hanno sostenuto l’approdo dell’esposizione artistica anche in Italia, in Palazzo Medici Riccardi, luogo frequentato ogni settimana da migliaia di visitatori da tutto il mondo. La mostra, organizzata da MUS.E, patrocinata da Città Metropolitana di Firenze, ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) e Ambasciata della Repubblica Federale di Germania-Roma, è allestita presso le Sale Fabiani ed è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 9 fino alle 19 (chiusa il mercoledì).

Un modo per amplificare un messaggio universale attraverso il linguaggio dell’arte: per la realizzazione del progetto è stato scelto un giovanissimo artista di soli 20 anni, Leon Löwentraut, nato in Germania nel 1998. Nonostante la giovane età, l’artista tedesco ha già esposto a New York, Basilea, Londra e Singapore ed è stato chiamato a dare voce con il proprio linguaggio artistico ai 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

La mostra #Art4GlobalGoals fa così tappa in Italia dopo l’inaugurazione del 2018 a Parigi nella sede centrale Unesco, dopo gli appuntamenti in Germania e il successo della scorsa primavera presso il Museo Statale delle Belle Arti A.S. Pushkin, San Pietroburgo.

Ben 17 tele di 160 per 120 centimetri, una per ciascun obiettivo globale. Ogni Goal è reinterpretato con uno stile espressivo che richiama esplicitamente le avanguardie tedesche del XX secolo e che – per ammissione dello stesso artista – richiama l’arte di Picasso, di Andy Wahrol e di Basquiat. Nei quadri di Leon Löwentraut troviamo sì alcuni riferimenti formali ai suoi modelli, senza però alcuna identificazione – né intenzionale né integrale – con le loro immagini: l’artista ventenne catapulta nei suoi lavori un’inebriante libertà figurativa donando vita e movimento a tematiche tanto complesse quanto cruciali.

SDG 13 - climate action

Ecco che nell’interpretazione di Löwentraut i Global Goals smettono di essere icona e si fanno espressione e storia: la gender equality è raccontata con un abbraccio di unione e unità, il secondo obiettivo (debellare la fame, raggiungere la sicurezza alimentare, ottenere una migliore qualità dell’alimentazione e promuovere un’agricoltura sostenibile) richiama l’episodio biblico della manna; e ancora a prendere vita tra colori squillanti sono scene che richiamano l’attenzione sulle risorse energetiche, sull’acqua, sull’accesso alle cure sanitarie e su ciascuno dei 17 obiettivi.

Alle 17 tele se ne aggiunge una 18esima, di dimensioni maggiori, in cui l’artista ha voluto sintetizzare la propria visione dello sviluppo sostenibile. Opere che stupiscono, incuriosiscono e invitano alla comprensione: i contenuti ratificati nell'Agenda 2030 hanno quindi ricevuto una forma visiva, espressione di una sensibilità artistica capace di contagiare con forza e colore la comunità globale.

05/10/2019