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Altri due comuni coperti dalla banda ultra larga: Castelfranco Piandiscò e Arcidosso

I due comuni dell’aretino e del grossetano potranno godere degli effetti positivi dell’intervento che si è concentrato sulle zone finora sprovviste di connettività ultraveloce. Ciuoffo: “Cittadini e imprenditori più connessi alla rete mondiale”

È già operativa a Castelfranco Piandiscò e a ad Arcidosso la nuova rete pubblica di telecomunicazioni a banda ultra larga. Open Fiber ha concluso i lavori di realizzazione dell’infrastruttura di rete che consente a cittadini, imprese e professionisti dei due Comune in provincia di Arezzo e Grosseto di accedere ad Internet con prestazioni efficaci e all’avanguardia. L’intervento si è in particolare concentrato sulle zone finora sprovviste di connettività ultraveloce.

La nuova fibra a Castelfranco Piandiscò

La rete in banda ultra larga oggi disponibile a Castelfranco Piandiscò raggiunge 3.556 unità immobiliari attraverso le tecnologie Ftth (Fiber-to-the-home, la fibra ottica stesa fino all’interno degli edifici) e Fwa (Fixed Wireless Access).

Quest’ultima è una soluzione basata sul rilegamento in fibra ottica delle stazioni radio base, in modo tale da raggiungere le unità immobiliari disperse in zone a scarsissima densità di popolazione.

Tra gli edifici che adesso risultano coperti ci sono gli istituti scolastici “Arnolfo Di Cambio”, “San Filippo Neri”, ”Gianni Rodari”, “Don Milani”, la scuola primaria e secondaria di primo grado di Faella, la Basilica di San Salvatore a Soffena, le sedi comunali di piazza Vittorio Emanuele e piazza Municipio, i Centri socio-sanitari di Faella e Piandiscò, l’ufficio della Polizia municipale, la nuova Biblioteca comunale di Castelfranco e la Casa della Cultura con la Biblioteca “Ilaria Alpi” di Piandiscò, così come il Magazzino di via Capalli. Il numero delle unità immobiliari pronte ad accogliere i servizi di connettività ultrabroadband verrà esteso già nelle prossime settimane.

La nuova rete di telecomunicazioni si estende per oltre 110 chilometri grazie a un investimento di 1,7 milioni di euro.

Più connessione anche ad Arcidosso

La rete in banda ultra larga oggi disponibile ad Arcidosso raggiunge 2.192 unità immobiliari attraverso le tecnologie Ftth (Fiber-to-the-home, la fibra ottica stesa fino all’interno degli edifici) e Fwa (Fixed Wireless Access). Quest’ultima è una soluzione basata sul rilegamento in fibra ottica delle stazioni radio base, in modo tale da raggiungere le unità immobiliari disperse in zone a scarsissima densità di popolazione.

Tra gli edifici coperti ci sono i diversi plessi dell’Istituto comprensivo “Vannini Lazzaretti”, il Liceo delle scienze umane “Peri”, l’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci”, il Municipio, il Centro per l’impiego, il Distaccamento dei vigili del fuoco, la Caserma dei carabinieri, il Convitto nazionale, l’ufficio del Giudice di Pace, la sede dell’Unione dei Comuni montani dell’Amiata grossetana e la Biblioteca comunale. Il numero delle unità immobiliari pronte ad accogliere i servizi di connettività ultrabroadband verrà esteso già nelle prossime settimane.

La nuova rete di telecomunicazioni si estende per circa 70 chilometri grazie a un investimento di 1,44 milioni di euro.

Investimenti strategici per la digitalizzazione

“Siamo di fronte – ha affermato l’assessore regionale alle infrastrutture digitali e innovazione, Stefano Ciuoffo – alla concretizzazione di ciò per cui stiamo lavorando da alcuni anni. Si tratta di investimenti strategici per la digitalizzazione del territorio che fa sì che le nuove infrastrutture tecnologiche siano finanziate con fondi regionali e statali nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga (Bul) che è gestito da Infratel Italia, la società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coordinamento della Regione Toscana. Sono felice che da oggi i cittadini e gli imprenditori di questi due comuni possano godere di questo servizio che li connette in maniera più rapida ed efficace alla rete mondiale”.

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