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Sviluppo rurale, ecco i nuovi fondi. Saccardi: “Un’agricoltura più moderna e attenta all’ambiente”
Altri 342 milioni di euro per il settore. L'annuncio di Giani e Saccardi in Regione. Il governatore toscano: "Dall'agricoltura sviluppo e occupazione".
Le risorse saranno utilizzate – spiegano dalla Regione – sia per lo scorrimento delle graduatorie di alcuni bandi sia per i nuovi (da novembre 2021 a dicembre 2022). Entro la fine dell’anno saranno poi attivati quelli per il sostegno alle attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno (5,470 milioni di euro) oltre al bando per la realizzazione delle recinzioni contro la peste suina africana (4 mln). In programma entro fine 2021 anche il bando per il sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi e calamità naturali (11,6 mln) e ancora quello per il sostegno alla formazione dei consulenti (490 mila euro).
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Castell’Azzara nel docufilm “Come muschio sui sassi”: storie di resistenza e passione
Un progetto promosso dalla Regione Toscana per raccontare la vita e la bellezza delle aree più remote. Protagonisti sono gli abitanti che hanno scelto di restare o tornare
Il film “Come muschio sui sassi” è una produzione partecipata, nata da un confronto promosso dalla Regione Toscana con il Comune di Castell’Azzara e la Cooperativa Ecosistema Comunale nell’estate del 2020 e poi concretizzata in un documentario realizzato dalla Fondazione Sistema Toscana partendo da un’idea di Hitch2 Produzioni.
Gli abitanti di questo piccolo borgo della Maremma si raccontano in un cortometraggio, spiegando la loro vita che sa di avventura e di forza di volontà, di quotidianità lontana dalla comodità del centro, ma così vicina alla bellezza della natura.
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Cooperative di comunità, un totem per raccontarle
Le cooperative di comunità toscane sono state finanziate dalla Regione, dal 2018, con quasi due milioni di euro. Il concorso è rivolto agli studenti di quinta superiore di licei e istituti d'arte e alle ragazze e i ragazzi che frequentano l'indirizzo design delle università toscane.
Servirà a far conoscere queste realtà e i loro prodotti. I giovani sono chiamati a progettare il totem. L’iniziativa parte da San Casciano dei Bagni. Nel borgo è nata nel 2018 “Filo&Fibra”. Uno strumento per rilanciare l’economia locale nel segno di quella circolare e della sostenibilità.
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Intervista alla cantautrice Matilde: “la musica è il mio spazio incontaminato”
La giovane musicista toscana si affaccia per la prima volta al panorama degli artisti indipendenti italiani con un disco realizzato in collaborazione con il producer Marco Falagiani
Tutta la vita di Matilde Rosati (in arte Matilde) profuma di musica. Fin da piccola studia pianoforte e canto iniziando a scrivere le prime canzoni a 21 anni.
Nel 2016 frequenta i corsi di tecnica vocale, pianoforte e jazz performing al College of Fine Arts della Boston University, da cui emerge la sua grande passione per la musica.
Nello stesso periodo al Berklee College of Music frequenta la Masterclass Improvisational tools in Gospel and Soul Music. Rientrata in Italia si laurea in Giurisprudenza con una tesi – guarda caso – sui “Diritti musicali nell’era delle nuove tecnologie informatiche e della società dell’informazione”.
Negli anni successivi si esibisce in vari contesti, esplorando diversi generi musicali fino a decidere di dedicarsi interamente al pop e al cantautorato.
L’incontro con Marco Falagiani ha dato il via a un progetto più concreto che vedrà la produzione di canzoni che saranno poi riunite in un Ep.
Da pochissimo è uscito il primo singolo di Matilde “Un avatar di noi” una canzone elettropop che potrebbe essere una scena di un film della Nouvelle Vague.
Un pezzo che racconta di quando si crede di amare qualcuno ma lo si vuole diverso, senza lasciargli la libertà di esprimersi ma riconducendolo con sottile egoismo a schemi fissi e stereotipati.
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Al via il Rock Contest: edizione “ibrida” per il concorso per band e artisti emergenti
Dal 10 novembre tornano a sfidarsi le band e gli artisti emergenti provenienti da tutta Italia. Le eliminatorie saranno tutte online, ma la finale sabato 18 dicembre si terrà in presenza al Cinema Teatro la Compagnia
L’anno scorso neanche la pandemia di Covid-19 in corso è riuscita a fermare il Rock Contest lo storico concorso dedicato ai musicisti e alle band emergenti.
Nel 2020 infatti la fucina di talenti che ha contribuito al successo di artisti del calibro di Irene Grandi, Bandabardò, Roy Paci, Offlaga Disco Pax e Street è andata in scena con un’edizione tutta online registrando numeri da record.
In 500 mila hanno seguito il Rock Contest in streaming con un picco di 85 mila contatti per la finalissima che ha visto trionfare i Bob and The Apple.
Il concorso toscano è di fatto la più importante vetrina per la musica emergente italiana, al punto che i principali talent televisivi cercano tra i concorrenti possibili partecipanti.
Sono stati oltre 500 gli iscritti quest’anno tra cui sono stati selezionatori 30 artisti e band che si sfideranno a partire dal 10 novembre nel corso di cinque eliminatorie e due semifinali.
Come ha spiegato il direttore artistico del Rock Contest Giuseppe Barone l’anno appena trascorso con la pandemia in corso ha influito decisivamente sulla musica proposta al Rock Contest
Tra le novità dell’edizione 2021 il Premio Enrico Greppi “Erriquez” che la Regione Toscana-FSE/Giovanisì dedica alla memoria del leader della Bandabardò recentemente scomparso. Verrà premiato il pezzo che si distinguerà per la promozione di valori e l’impegno sociale.
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Pnrr: adunata dei sindaci e consiglieri regionali a Firenze
Si tratta del secondo appuntamento promosso dalla Regione per adottare percorsi comuni che consentano di presentare il maggior numero di progetti possibile
Obiettivo dei lavori al “Cinema La Compagnia” condividere informazioni e impostare l’impegno comune della Regione e degli enti locali riguardo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il presidente Giani :”E’ stato un incontro molto costruttivo. Il nostro impegno per una Toscana più connessa, più laboriosa, più diffusa, più eccellente e più solidale è quello che questi progetti possono avere come linea conduttrice”.
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Idrovore in azione sull’Arno, la Protezione civile torna ad allenarsi
L'assessora Monni: “Dopo una lunga fase di emergenza la Protezione civile torna ad occuparsi di sicurezza e difesa del territorio, ad esercitarsi nelle operazioni che la caratterizzano e in cui eccelle"
Tornano le esercitazioni della Protezione civile. Dopo la lunga emergenza Covid, sulla spiaggia sull’Arno sotto la torre di San Niccolò, è una normale giornata di esercitazione, lunga e impegnativa. Le idrovore sono sulla riva e gettano acqua, gli uomini e le donne della Protezione civile regionale, della Città metropolitana, del Consorzio di bonifica del Medio Valdarno, del comando provinciale dei Vigili del fuoco sono tutti al lavoro, si esercitano all’uso coordinato delle attrezzature idrovore, riempiono pesanti sacchi di sabbia. Si allenano a fronteggiare l’emergenza.
Insieme a loro, a guardare come si fa, a capire per imparare, anche i ragazzi dell’Istituto alberghiero Saffi, coinvolto nell’ambito delle attività formative in materia di protezione civile insieme ad altre scuole secondarie di secondo grado del territorio.
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Acqua, bene prezioso per la vita e l’agricoltura: Saccardi e Monni in visita in Val di Chiana
La vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, e l'assessora all’Ambiente Monia Monni in visita in Val di Chiana per una giornata dedicata al tema dell'irriguo e all'ascolto dei bisogni del territorio
L’acqua è un bene prezioso per la vita in tutti i sensi. Serve all’uomo e serve allo sviluppo del Paese. Di acqua ce n’è bisogno e ce ne sarà bisogno sempre di più un futuro dove i cambiamenti climatici saranno sempre più protagonisti. “Più si cura l’acqua, più sicuri tutti”, questo lo slogan del Consorzio di Bonifica Alto Valdarno le cui attività ricadono su un territorio di 54 comuni tra le province di Arezzo e Siena: dalla Val di chiana aretina, passando dal Casentino, fino alla Valtiberina e alla Val di Chiana senese. Territori vasti, con produzioni diversificate, legate alla tradizione della coltivazione della terra e dell’allevamento in forte espansione. La vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, anche assessora all’Agricoltura insieme alla collega Monia Monni, assessora regionale all’Ambiente hanno fatto visita ai sindaci e ai produttori della Val di Chiana in una giornata interamente dedicata al tema della difesa del suolo e dell’irriguo per ascoltare le loro esigenze e programmare con loro i passi da fare per una gestione ottimale della risorsa acqua.
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Biologico, sostenibilità e qualità: le chiavi per lo sviluppo dell’agroalimentare aretino
La vicepresidente Saccardi ha visitato alcune realtà dell'agroalimentare aretino per conoscere da vicino i punti di forza e per confrontarsi insieme sui principali problemi che sta affrontando questo settore
L’agricoltura biologica e di qualità sono state al centro della visita che la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi ha fatto in provincia di Arezzo incontrando i rappresentanti di Coldiretti Arezzo e di Confagricoltura. Questa iniziativa è stata realizzata per conoscere e incontrare da vicino il meglio dell’agroalimentare aretino, e i suoi punti di forza, ma anche per confrontarsi sui principali problemi che il settore si trova ad affrontare quotidianamente oltre che presentare le azioni messe in campo dalla Regione Toscana.
La giornata ad Arezzo è iniziata alle “Tenute di Fraternita”, storica realtà aretina dedicata alla produzione di olio, vino e grani antichi, i cui prodotti sono apprezzati ad Arezzo e in ben 13 paesi esteri dal Giappone, alla Russia fino al Vaticano. La vicepresidente ha poi visitato il palazzo di Fraternita e partecipato ad un incontro a tutto campo organizzato da Coldiretti Arezzo, su zootecnia, produzione di vino e olio, impatto degli ungulati sulle attività agricole, vendita diretta e ospitalità contadina.
Successivamente la vicepresidente Saccardi si è recata al Relais La Torre, in località Chiassa Superiore: un agriturismo e azienda agricola tra le colline del Chianti aretino che produce vino, olio e vin santo: una realtà giovane creata alla fine degli anni ‘70 su una millenaria azienda agricola, dove innovazioni e tradizioni si fondono. L’Ultima tappa del tour aretino è stata la visita all’azienda agricola Collungo di Pieve Santo Stefano. Saccardi, accompagnata dal presidente regionale di Confagricoltura, Marco Neri, ha visitato e visto da vicino le attività dell’azienda dove vengono allevati, in regime semibrado, 600 capi di razza limousine.
Aziende, modalità produttive e pratiche che evidenziano come la Toscana sia in prima linea in un percorso verso la sostenibilità e l’utilizzo di energie rinnovabile anche nel settore dell’agroalimentare. Una Regione che risponde presente agli input verso il rispetto dell’ambiente che arrivano dal G20 o dalla COP26 che è ora in corso a Glasgow.
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Toscana modello nazionale di promozione culturale. Il ministro Franceschini a Vicopisano e Volterra
Il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini in visita istituzionale in Toscana ha fatto tappa nei siti recuperati grazie anche alla legge regionale delle città murate
“Per promozione culturale, tutela e turismo la Toscana è un modello da seguire”.
Sono queste le parole manifesto pronunciate dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini nella sua visita istituzionale in Toscana. Prima tappa alla Villa medicea dell’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino per il progetto degli Uffizi Diffusi, poi la visita al camminamento della Torre del Soccorso del Brunelleschi a Vicopisano, monumento appena restaurato e riaperto al pubblico grazie al sostegno sinergico di Comune, Ministero e Regione Toscana attraverso la legge regionale delle città murate.
In questa occasione si è parlato di nuove strategie turistiche contro l’overbooking, nell’ottica di una valorizzazione dei centri minori rispetto alle grandi città d’arte.
Dopo Vicopisano il Ministro Franceschini ha proseguito la visita a Volterra, una città che è un vero e proprio cantiere culturale aperto con interventi che toccano la Deposizione del Rosso Fiorentino, il Museo e la Biblioteca Guarnacci, il Teatro Romano e l’Acropoli e il maestoso “Anfiteatro che non c’era”, dove è stata celebrata la Giornata degli Etruschi 2021 della Regione e del Consiglio regionale della Toscana. L’Anfiteatro Romano di Volterra è una delle scoperte archeologiche più importanti della storia. Riaffiorato per un caso fortuito nel 2015 ora è oggetto di importanti scavi archeologici che hanno visto e vedranno il sostegno del Ministero della Cultura.
Nel servizio le interviste al Ministro Franceschini, al Governatore della Toscana Eugenio Giani, al presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo e al sindaco di Vicopisano Matteo Ferrucci.
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San Miniato capitale del tartufo: dal 13 novembre ritorna la mostra
Un ricco programma di eventi con cooking show con chef stellati, incontri e presentazioni in sette location del borgo toscano
Dopo un anno di stop forzato dovuto alla pandemia, il 13 novembre si alza ufficialmente il sipario sulla 50esima edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi.
Per tre weekend, fino al 28 novembre, il borgo di San Miniato diventa capitale del gusto seguendo il tema della “donna”, che già era stato scelto per l’annata 2020
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Arno, l’altra alluvione nelle case dei fiorentini
Attraverso gli sguardi e con le parole dei protagonisti immaginiamo di ritrovarci in cucina la sera mentre si discute su cosa fare la mattina successiva. Storie familiari inedite, aneddoti e perché no, anche l'umorismo fiorentino, spesso velenoso, ma efficace, quando si tratta di sintetizzare uno stato d'animo. Quello dell'alluvionato.
Nel documentario la quotidianità di chi ha visto da vicino l’alluvione di Firenze del 1966, gli effetti di quella tragedia e il modo con cui fu vissuta nell’ambito familiare. Una angolatura particolare, che racconta quei giorni difficili nelle case dei fiorentini, lontani dai monumenti feriti, fu l’epopea degli Angeli del Fango, ma negli stessi giorni nel silenzio più assoluto e lontano dai riflettori, nelle case alluvionate si faceva il conto dei danni.
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Gli Uffizi contro la violenza sulle donne: in mostra lo “sfregio” di Costanza Bonarelli
Il celebre busto del Bernini dialogherà con le fotografie di Ilaria Sagaria dedicate alle donne sfregiate con l’acido. L’arte ieri come oggi ci ricorda che la violenza è purtroppo sempre attuale
In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne torna temporaneamente agli Uffizi il busto di Costanza Piccolomini Bonarelli, capolavoro di Gian Lorenzo Bernini che è solitamente esposto al Museo Nazionale del Bargello.
Il busto conserva una storia molto tragica. Bernini dopo aver idealizzato la sua amante, nel momento in cui lei si innamorò di suo fratello Luigi, la “punì” in un modo brutale in cui ancora oggi tante donne vengono attaccate spesso da ex mariti o fidanzati, cioè la fece sfregiare da un suo servo.
Dopo lo scandalo Bernini proseguì la sua brillante carriera senza conseguenze, mentre Costanza fu trattata come una cortigiana e punita con la detenzione in un monastero.
Dopo aver scritto una straziante supplica al Governatore, Costanza venne “restituita al marito” Matteo Bonarelli, con il quale dette vita a un fiorente commercio di sculture diventando emblema della capacità di riscatto.
L’arte del passato si riflette nell’attualità. Lo straordinario marmo di Bernini è posto in dialogo agli Uffizi con le fotografie di Ilaria Sagaria nella mostra dal titolo “Il dolore non è un privilegio”, per ricordare come la violenza sulle donne sia un dramma senza tempo.
Il busto in occasione del ritorno gli Uffizi è stato restaurato, per l’occasione è stata sperimentata un’illuminazione dinamica curata dall’architetto Antonio Godoli che ogni 60 secondi cambia e rende il busto ancora più vivo.
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Bacino dell’Arno, Giani: “Rischio alluvione mitigato grazie a interventi forti”
La Regione Toscana ha chiesto alle autorità competenti a livello nazionale la possibilità di investire da qui al 2026 534 milioni in opere di difesa del suolo
In occasione dell’anniversario dell’alluvione dell’Arno del 4 novembre 1966 il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha fatto il punto sugli interventi in difesa del suolo nel bacino dell’Arno e più in generale in tutta la Toscana.
Il ricordo dell’alluvione rimanda a uno dei momenti più drammatici per la nostra regione. Sono passati 55 anni da quel tragico evento che catalizzò l’interesse e la solidarietà a livello mondiale, ma l’impegno per l’Arno non cessa così come continuano gli interventi per metterlo in sicurezza.
I principali interventi che sono attualmente in corso riguardano il sistema di laminazione di Figline cioè un serbatoio di stoccaggio la cui funzione è quella di regolare la portata della pioggia che comprende le casse di espansione di Pizziconi, Prulli, Leccio e Restone situate rispettivamente nei comuni di Figline e Incisa valdarno, Reggello e Rignano sull’Arno e che permetterà di gestire circa 25-30 milioni di metri cubi di acqua, riducendo il rischio idraulico della città di Firenze e dei Comuni limitrofi.
Sono già partiti i lavori per la realizzazione del secondo lotto della cassa di espansione ‘Pizziconi’ che dovrebbe concludersi entro il 2022 mentre le casse di Prulli saranno concluse entro il 2025, la cassa di Restone entro il 2023 e per la cassa di Leccio la conclusione dei lavori è prevista per il 2026.
Per quanto riguarda la città di Firenze sono tre le opere messe in atto dalla Regione: la cassa di espansione dei Renai nel comune di Signa attualmente in corso di realizzazione; la cassa di espansione di Fibbiana nei comuni di Montelupo Fiorentino e Capraia e Limite, e la cassa di espansione di Roffia nel Comune di San Miniato, i cui lavori sono conclusi da circa 3 anni e che è già entrata in funzione durante la piena dell’Arno del 17 novembre 2019.
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La zuppa lombarda dello chef Renato Bernardeschi
Renato Bernardeschi, chef della Trattoria La Baracchina di Ciattini Simone, propone la ricetta della zuppa lombarda. Per prepararla ha utilizzato l'Olio "L’Olinto Frantoio". Ce ne ha parlato Giacomo Grassi del Podere Grassi
Grazie alla sinergia tra i progetti regionali “Selezione degli oli extravergine di oliva DOP e IGP della Toscana 2021” e Vetrina Toscana, Fondazione Sistema Toscana ha realizzato sei video ricette con altrettanti oli della Selezione presso tre ristoranti aderenti a Vetrina Toscana.
L’iniziativa è stata coordinata dalla Regione Toscana con l’obiettivo di promuovere gli oli della Selezione e di sviluppare i collegamenti tra il mondo dell’olio, quello della ristorazione regionale e quello del turismo, nonché, più in generale, di diffondere la cultura e l’impiego degli oli extravergini di oliva di qualità certificata in abbinamento con cibi che possano valorizzare le caratteristiche peculiari di ciascun olio.
I sei oli utilizzati per le video ricette sono stati individuati, tra i 71 della Selezione, privilegiando i tre che hanno ottenuto il riconoscimento come migliori delle rispettive DOP e IGP e altri tre oli scelti tra quelli che hanno conseguito Menzioni speciali.
Per approfondire: http://bit.ly/RicetteOlio
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Andrea Perini, chef del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli, propone la ricetta "Tutto fumo e niente arrosto" con l'Olio "Ruggente" DOP Chianti Classico. Ce ne ha parlato Clemente Pellegrini della Fattoria Castel Ruggero
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Salvatore Cristofaro, chef del Ristorante Particolare di Siena, presenta la ricetta del cremoso al cioccolato. Per realizzare questa bontà ha utilizzato l'olio extravergine "L’Olio di Nonno Adamo" DOP Seggiano. Ce ne parla Gaia Menchetti della Soc. Agr. Nonno Adamo
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