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Il medico che inventò il Museo del Calcio di Coverciano
In ricordo di Fino Fini, indimenticato dottore della Nazionale italiana
Coverciano era la sua seconda casa; il calcio, il suo primo amore; l’azzurro, il colore vivo di una passione rimasta immutata nel corso degli anni. E pensare che di anni, dietro a quel pallone e a quella maglia, Fino Fini ne aveva spesi davvero tanti: oltre venti da medico della Nazionale, con sei Campionati del Mondo alle spalle, compreso quello trionfale del 1982. Già. Quello di Pablito Rossi, della notte magica del Bernabeu, dell’urlo di Tardelli e della partita a carte fra Pertini e Zoff. Ma la storia tra Fini e la nazionale era proseguita anche una volta lasciato il ruolo da medico. E come fai, dopotutto, a bloccare certi amori? A costringerli ad interrompersi? A rinchiuderli per sempre nel cassetto dei ricordi? La verità è che il destino aveva riservato alla storia tra Fino Fini e la maglia azzurra un nuovo capitolo da scrivere e vivere fino in fondo: quello del Museo del Calcio di Coverciano.
Fino Fini – grazie alla sua “creatura” – ha legato per sempre il suo nome a quello della Nazionale italiana. In questa intervista – una delle ultime prima sua scomparsa avvenuta nel settembre del 2020 – il dott. Fini ci accompagna tra le sale del Museo e ci racconta una storia che parte del calcio… ma che va oltre il campo di gioco. A prendere la scena sono gli oggetti: maglie storiche, cimeli da collezione, scarpini e palloni di un’era che fu. E mentre scorrono i ricordi – da quelli in bianco e nero dell’era Pozzo – fino a quelli più recenti dei Mondiali 82 e 2006, ecco che il racconto, poco a poco, diventa quasi un omaggio alla storia contemporanea dell’Italia. Un Paese perennemente diviso su tutto; ma capace di stringersi unito e compatto attorno al sogno della maglia azzurra.
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Nasce il “Premio Claudio Carabba”, per giovani aspiranti critici
Realizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Lanterne Magiche e Spazio Alfieri, il premio intitolato al noto critico fiorentino, recentemente scomparso, è rivolto agli studenti delle superiori
I ragazzi selezionati tramite un bando dedicato, potranno visionare tre dei film in programma alla rassegna dello Spazio Alfieri “Scelti dalla critica” e scriverne la recensione. In palio c’è la partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia.
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Ciclostorica Lastrense: strade bianche, natura e bellezza si incontrano a marzo
La Lastrense è valida anche come prima prova del ‘Giro d’Italia d’epoca’ e della ‘Coppa Toscana Vintage’. La corsa fa parte del Ciclo club Eroica ed ha quindi valenza nazionale
Sarà una preview della primavera la manifestazione che si terrà dal 18 al 20 marzo a Lastra a Signa, coinvolgendo anche altri comuni delle zone collinari dell’area fiorentina tra cui Montelupo Fiorentino, Scandicci, Montespertoli e San Casciano
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Due fratelli e un sogno chiamato È jamu tra passione per la vite e voglia di riscatto
I due giovani costretti a fuggire dalla Calabria dopo che il padre ha trovato il coraggio di denunciare la 'Ndrangheta: in Valdarno Superiore la ripartenza con un'azienda agricola sostenuta dalla Regione
La loro azienda agricola biologica si chiama È jamu, andiamo in calabrese, e si trova a Loro Ciuffenna nel Valdarno Superiore. I titolari sono due giovani, fratello e sorella: Rocco&Meca, costretti a fuggire con la loro famiglia dalla Calabria dopo che il padre ha trovato il coraggio di denunciare la ‘Ndrangheta.
La Toscana li ha accolti e qui, grazie a un bando regionale per agricoltori under 30, hanno avviato la loro attività dove producono vini e olio biologici.
La pandemia li ha travolti all’inizio del loro percorso da agricoltori ma molte sono le possibilità offerte dalla Regione Toscana e dall’Unione Europea per sostenere ancora i loro passi. Ecco quindi che la vice presidente Stefania Saccardi ha voluto conoscere da vicino questa realtà e parlare con i due ragazzi per prospettare loro le possibilità che si aprono per il futuro.
Una storia, quella di È jamu, di tenace passione per la terra e di voglia di riscatto.
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Protezione civile, ecco il nuovo posto medico avanzato della Toscana
Il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio accompagnato dal presidente Giani ha visitato anche la Cross di Pistoia: “Eccellenza europea”
Presentato il posto medico avanzato della Toscana. Sarà messo a disposizione della colonna mobile nazionale delle Regioni per la gestione delle emergenze.
“I tempi sono maturi per costruire insieme un percorso di integrazione tra la protezione civile e la sanità, due sistemi con percorsi ben avviati e diversamente organizzati sul territorio, portati avanti con passione, intelligenza, professionalità e competenza. L’esperienza di altissimo livello, che abbiamo maturato con l’emergenza Covid, ha tutti gli elementi per tradursi concretamente in un’operatività sempre più integrata e in una programmazione che sia la migliore possibile per le sfide del futuro, che attendono le nostre comunità e il nostro Paese”.
Sono queste le parole pronunciate dal capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, nel corso della “visita operativa” di oggi alla Cross di Pistoia, “uno dei punti fondamentali del rapporto tra protezione civile e sistema sanitario nazionale, per programmare e rivitalizzare il percorso, che era iniziato prima dell’emergenza Covid”.
“E’ importante che i rappresentanti delle istituzioni, regionali e nazionali, ci supportino in questo percorso di costruzione, che è già un’esperienza europea per le capacità e le competenze che contraddistinguono i due sistemi”, ha sottolineato Curcio nel ringraziare il presidente della Toscana Eugenio Giani e gli assessori regionali Monia Monni (protezione civile) e Simone Bezzini (diritto alla salute) per “la collaborazione mai venuta meno”, operatori e volontariato per “il lavoro straordinario, fatto in silenzio e con intelligenza”.
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La Toscana al giuramento di Mattarella. A Montecitorio Eugenio Giani, Antonio Mazzeo e Marco Landi
37 minuti di discorso intervallati da 52 applausi e il Parlamento che lo ha accolto in piedi con una lunga ovazione
Il secondo giuramento di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica è stato un accorato messaggio rivolto all’intera nazione.
Molti i passaggi in cui si è rivolto direttamente ai cittadini a partire da quelli che più hanno sofferto in questo anno e mezzo di pandemia. Ma tanti passaggi li ha rivolti anche ai giovani alle donne e alle aspettative per il prossimo futuro.
Ad accoglierlo nel Parlamento in seduta comune anche i 3 delegati della Regione Toscana: il Presidente Eugenio Giani e i due rappresentanti del Consiglio Regionale della Toscana il Presidente Antonio Mazzeo e il portavoce delle opposizione Marco Landi.
Al termine della cerimonia il Presidente Mattarella si è recato prima all’Altare della Patria col simbolico passaggio delle Frecce Tricolori, prima di rientrare nuovamente al Quirinale, 7 anni dopo, di nuovo come Presidente della Repubblica.
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Enogastronomia/ Storie di moderni contadini
Storie di moderni contadini: Leonardo Manetti, il poeta vignaiolo del Chianti
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Pensieri che nascono tra i filari d’uva, nei campi, nella bellezza della Toscana e che si trasformano il versi rigorosamente su carta
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Viaggi psichedelici tra la Toscana e l’India: Vanni Santoni racconta “La verità su tutto”
È uscito per Mondadori il decimo romanzo dello scrittore toscano che voci di corridoio dicono sia in gara per partecipare a un famoso concorso letterario italiano
Vanni Santoni, classe 1978, ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008; Laterza, 2019), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega) e il saggio La scrittura non si insegna (minimum fax, 2020).
Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017) e dei Fratelli Michelangelo (2019). Scrive sul “Corriere della Sera”.
Il suo ultimo romanzo “La verità su tutto” racconta la storia di Cleopatra Mancini una giovane donna dalla vita tranquilla e soddisfacente co una relazione appagante, una carriera ben avviata, una bella casa, che un giorno, incappa in un video che la sconvolge al punto da cambiare il corso della sua esistenza.
È un filmato in cui crede di riconoscere la sua ex ragazza Emma. Ma cos’è successo a Emma dopo che Cleo l’ha tradita e poi lasciata? Come può essere finita in un video del genere, con quell’aria così succube e persa? È colpa sua? È per via del male che le ha fatto?
Il senso di colpa è la miccia che fa divampare un’indagine, via via sempre più urgente ed estrema, sul problema del male, e da lì su quello del bene, della redenzione e della salvezza. Cleo parte così alla scoperta delle più inusuali realtà spirituali presenti in Italia, dagli Hare Krishna ai Folletti, dagli Smeragdini ai frati di Zeitzé.
Un’esplorazione che la allontana sempre più dalla sua vita precedente, fino alla rottura di tutti i ponti e l’adesione a una piccola comunità sugli Appennini popolata da bizzarri personaggi.
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Intervista a Anton Sconosciuto il vincitore del Rock Contest 2021
Nato a Londra, cresciuto a Siena e ora stabile a Roma, il giovane cantautore ha iniziato a suonare i suoi brani con una formazione di musicisti provenienti da varie parti d’Europa
A vincere la 33esima edizione del Rock Contest è stato Anton Sconosciuto.
Batterista e compositore nato a Londra ma vissuto dall’infanzia a Siena Anton Sconosciuto (questo è il suo vero nome) dopo aver militato in vari progetti, ispirato da Beatles, Beach Boys, Mac DeMarco, Andy Shauf, ritrovatosi per qualche mese a vivere fra Amsterdam Oost e l’Italia, ha composto ed arrangiato ad inizio 2021 una decina di pezzi che raccolgono al loro interno tutte queste influenze e lo hanno spinto a formare il primo progetto a suo nome.
Fra sonorità Synth-Pop e Indie, tra Flaming Lips, Belle and Sebastien e Beck, dinamiche intime e testi in inglese ha provato a dare le risposte che si cercano in un periodo così particolare.
Anton Sconosciuto stabilito a Roma, ha iniziato a suonare alla batteria e a dare voce ai suoi brani con una formazione di musicisti provenienti da varie parti d’Italia e d’Europa.
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“Terre Furiose” la Garfagnana celebra Ludovico Ariosto con un anno di eventi
Il programma si rivolgerà a un pubblico vasto parlando alle diverse generazioni per creare connessioni tra passato e presente, fra epica e cultura pop, tra letteratura e media contemporanei coinvolgendo anche Lucca Comics and Games
La città di Castelnuovo di Garfagnana celebra Ludovico Ariosto, in occasione del 500° anniversario dell’arrivo in città dello scrittore che qui svolse l’incarico di Commissario Estense in Garfagnana dal febbraio 1522 al giugno 1525 con un anno di eventi dal titolo Terre Furiose.
Il programma di eventi durerà un anno e si rivolgerà a un pubblico vasto parlando alle diverse generazioni per creare connessioni tra passato e presente, fra epica e cultura pop, tra letteratura e media contemporanei.
Le iniziative culturali saranno incentrate sulla figura di Ludovico Ariosto e più in generale sul periodo storico, durato quattro secoli, in cui Castelnuovo di Garfagnana fece parte del Ducato Estense.
Si parte il 19 febbraio con lo spettacolo Orlando Furioso Il canto del Rinascimento Italiano con l’attore Tullio Solenghi. Il 20 febbraio sarà la volta di La corte e i briganti storia di Ludovico Ariosto in Garfagna un adattamento di Luca Scarlini.
Particolare attenzione sarà dedicata a trasmettere le parole di Ariosto ai più giovani con un progetto realizzato in collaborazione con Lucca Comics and Games.
Il 28 e 29 maggio Castelnuovo Garfagnana ospiterà un grande evento dal vivo con tavoli di giochi di ruolo. Due giorni all’insegna del gioco, del divertimento e del fantasy.
Terre Furiose coinciderà con la conclusione dei lavori di ristrutturazione del monumento simbolo della comunità, la Rocca Ariostesca, che nell’ambito del progetto turistico culturale “Cantiere Estense” promosso MiBACT, diventerà un polo museale dedicato a Ludovico Ariosto.
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Rielezione di Mattarella, Giani: “Risultato di straordinaria importanza per il nostro Paese”
Il Presidente Mattarella nel pomeriggio di sabato, poco prima della votazione decisiva, aveva voluto ricevere al Quirinale anche i rappresentanti della Conferenza delle Regioni
“L’elezione di Sergio Mattarella è un risultato di straordinaria importanza per l’Italia e gli italiani. E’ stato un onore poter far parte dei Grandi elettori che con il loro voto hanno contribuito alla rielezione di un presidente che per i prossimi sette anni garantirà da un lato l’equilibrio dei poteri dello Stato e dall’altro un rapporto serio, corretto e di grande autorevolezza nei confronti di tutti i cittadini”.
Così il presidente della Toscana Eugenio Giani saluta l’elezione di Sergio Mattarella a presidente della Repubblica italiana, come risultato dell’ottava votazione dell’Aula di Montecitorio.
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Sexting, Grooming, Cyberbullying, i nuovi reati della rete che colpiscono soprattutto i giovani
“Da questi fenomeni ci si difende confidandosi, nascondere è il modo migliore per rimanere vittime”, ha detto il prefetto di Firenze, Valerio Valenti, presente alla giornata di studio
Sexting, Grooming, Cyberbullying è il titolo del corto per la regia di Tobia Pescia nato all’interno di un progetto che vede scuola, istituzioni, forze dell’ordine e studenti insieme per sensibilizzare i propri coetanei sul tema, mettendoli in guardia dai rischi nei quali possono incorrere ma soprattutto per far conoscere la fitta rete di sostegno cui possono rivolgersi se vittime di abusi o violenze in rete.
Il corto è stato trasmesso durante una giornata di studio dedicata a questa delicata tematica, che si è tenuta al cinema La compagnia, cui hanno preso parte tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno sempre più in crescita.
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Giorno della Memoria: i sopravvissuti parlano agli studenti delle scuole della Toscana
Come ogni anno la Regione Toscana ha ricordato con una giornata di interventi in diretta streaming dal cinema teatro La Compagnia di Firenze tutte le vittime dell’Olocausto
Il 27 gennaio 2022 Giorno della Memoria come ogni anno la Regione Toscana ha ricordato con una giornata di interventi in diretta streaming dal cinema teatro La Compagnia di Firenze la chiusura del campo di concentramento di Auschwitz e tutte le vittime dell’Olocausto. All’evento si sono collegate centinaia di scuole da tutta la Toscana.
Ebrei, bambini, donne, uomini, omosessuali, disabili, rom, sinti furono deportati, uccisi nei campi di sterminio. Ed è grazie alla voce dei superstiti, alla loro testimonianza diretta che oggi possiamo cercare di comprendere cosa è successo, come si è arrivati a costruire i campi di concentramento.
Nella giornata al cinema La Compagnia si sono così potuti ascoltare i racconti di Marcello Martini staffetta partigiana deportato a Mathausen a soli 14 anni, Vera Michelin Salomon antifascista della resistenza imprigionata nel carcere nazista di Aichach in Germania, Edith Bruck ebrea ungherese deportata a 13 anni con la famiglia a Auschwitz, Kitty Braun Falaschi deportata a Ravensbruck e poi a Bergen Balsen, le sorelle Andra e Tatiana Bucci deportate ad Auschwitz e Vera Vigevani Jarach esule in Argentina a causa delle leggi antisemite italiane che ha chiuso il meeting rivolgendosi con un appello ai giovani e alle giovani in ascolto: mai più l’odio e mai più il silenzio.
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La memoria non è un’opinione: la conoscenza contro le fake news
L’importanza di non cadere nella trappola delle notizie false che circolano su fatti storici: il sapere rimane il primo strumento per contrastare ogni forma di odio e razzismo
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Giorno della Memoria. In Consiglio regionale la Seduta Solenne con Michele Sarfatti
Sarfatti: "L'antisemitismo è un virus per il quale non è stato ancora inventato un vaccino definitivo. Contro l'antisemitismo e gli altri razzismi dobbiamo agire, educare e riflettere. Con i giovani e per i giovani"
“L’Olocausto viene spesso definito come il male assoluto. Invece dobbiamo ricordare che fu senza ombra di dubbio un male umano. Furono uomini e donne a rivolgere odio e violenza contro altri uomini e donne”.
Questo è il primo insegnamento che ci consegna il Professore Michele Sarfatti, ospite d’onore della Seduta Solenne che il Consiglio regionale della Toscana ha dedicato alla Giornata della Memoria.
Michele Sarfatti nato a Firenze nel 1952 (la sua famiglia riparò in Inghilterra durante la persecuzione e poi rientrò in Italia), è considerato uno dei maggiori esperti delle leggi razziali e della storia degli ebrei nel ‘900, insignito del “Pegaso” della Regione Toscana.
Una Seduta solenne partecipato da tutte le forze politiche, insieme al presidente dell’Assemblea legislativa della Toscana Antonio Mazzeo e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani intervenuti in collegamento da Roma, dove si trovano insieme al portavoce delle opposizioni Marco Landi per l’elezione del Presidente della Repubblica.
A presiedere l’Aula in questa Seduta Solenne il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Stefano Scaramelli che a conclusione della seduta insieme ai membri dell’Ufficio di presidenza Federica Fratoni e Diego Petrucci e al consulente della Regione per le politiche della Memoria Ugo Caffaz, hanno presentato il libro di Alfredo De Girolamo ‘Chi salva una vita. In memoria dei giusti toscani’ di Edizioni dell’Assemblea.
Sono 120 i toscani che allora scelsero di stare dalla parte giusta della storia e di mettere a repentaglio la propria vita per salvare vite. Tra loro anche il campione Gino Bartali. Un racconto di gente comune che con la sola propria forza è stata capace di compiere imprese straordinarie. Il volto umano più bello nella tragedia dell’Olocausto.
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Campioni nella memoria. La mostra che ricorda gli atleti deportati nei campi di concentramento
48 fotografie per 48 storie. Ogni capitolo contiene la foto dell'atleta e la sua biografia con i motivi della deportazione - razziali, politici, religiosi
Erano solo ragazzi con un grane sogno: diventare campioni. Un sogno spezzato tanti anni fa dalla furia omicida del regime fascista e nazista. Giovani sportivi le cui storie risuonano oggi nella mostra fotografica ‘Campioni nella memoria. Storie di atleti deportati nei campi di concentramento’, ospitata fino al 31 gennaio nell’Expo Ciampi del Consiglio regionale della Toscana e inserita nelle celebrazioni della Giornata della Memoria.
Gli sportivi ricordati appartengono a differenti nazionalità e diverse discipline: dal calciatore empolese Carlo Castellani, deportato per motivi politici, al marciatore Shaul Ladany, sopravvissuto ai campi di concentramento e al raid dei terroristi di Settembre Nero durante l’Olimpiade di Monaco nel 1972, fino a William Grover-Williams, pilota e agente segreto britannico.
Un progetto culturale itinerante di memoria viva, che negli ultimi anni ha girato l’Italia per musei, scuole e Istituti della Resistenza. Una raccolta di storie e di vite Curata della sezione fiorentina dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport ‘Oreste Gelli’, nel 60° anniversario della costituzione della Sezione Unvs di Firenze, in collaborazione con il presidente del Consiglio Regionale della Toscana e con il patrocinio del CONI Toscana.
Una mostra per non dimenticare e che ridà un volto a questi giovani atleti.
Nel servizio di intoscana.it le interviste al vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli, al consigliere regionale Andrea Vannucci, alla curatrice Barbara Trevisan e a Paolo Allegretti, responsabile attività culturali e di ricerca dell’ Unione Veterani Dello Sport e menbro della SISS Società Italiana Storia dello Sport
Per approfondire: www.intoscana.it
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Giorno della Memoria: la voce dei testimoni per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto
Il 27 gennaio una giornata di video e interviste in collegamento streaming con centinaia di scuole in tutta la Toscana per ricordare le vittime dei campi di concentramento
Torna il Giorno della Memoria che la Regione Toscana celebrerà giovedì 27 gennaio con una giornata di eventi in diretta streaming dal cinema teatro La Compagnia di Firenze.
Il Giorno della Memoria sarà un momento di riflessione e confronto con le studentesse e gli studenti delle scuole toscane che metterà al centro i testimoni del nazifascismo, quelle persone discriminate, deportate e perseguitate che ancora oggi alzano la loro voce per trasmettere alle nuove generazioni la vergogna e l’inferno dei lager nazisti.
Il Giorno della Memoria è organizzato come ogni anno dalla Regione Toscana che da 20 anni porta avanti il progetto del Treno della Memoria,
un modello di insegnamento sul campo poi ripreso da tutte le regioni d’Italia, insieme alla Fondazione Sistema Toscana, al Museo della Deportazione e della Resistenza e Giovanisì.
L’evento come lo scorso anno si svolgerà a distanza, ma si collegheranno in streming centinaia di scuole da tutta la Toscana che potranno ascoltare interviste, musica, video e alcuni testimoni che si collegheranno in diretta come Kitty Braun Falaschi, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, Laura Piccioli nipote dell’ex deportato Mario Piccioli, Eva Rizzin membro della famiglia sinta Reinhard, Shulim Vogelmann amministratore della casa editrice La Giuntina che prende il nome dal padre dell’editore, sopravvissuto ad Auschwitz, unico italiano presente nella lista di Oskar Schindler e Luca Dieci presidente del Toscana Pride.
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Parla il portavoce delle opposizioni, il terzo grande elettore toscano: "Sono qui in rappresentanza anche del territorio da cui provengo: l’Elba e le isole minori, rappresentando quelle persone che sono più marginali e spesso dimenticate dalla politica"
Da Montecitorio il portavoce delle opposizioni del Consiglio regionale della Toscana Marco Landi delegato della Regione Toscana all’elezione del Presidente della Repubblica: “Per me è un grande onore rappresentare la Toscana tutta, essere uno dei grandi elettori – ha detto Marco Landi. – Mi preme innanzitutto ringraziare il Consiglio regionale che mi ha permesso di essere qui in rappresentanza anche del territorio da cui provengo: dall’isola d’Elba a tutte le isole minori, rappresentando quelle persone che sono più marginali e spesso dimenticate dalla politica. Oggi è un grande giorno per la nostra Nazione”.
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Dal presidente del Consiglio Regionale, uno dei Grandi Elettori della Toscana l'appello a forze politiche: "Mettiamoci nelle condizioni tutti insieme di scegliere il miglior presidente o la migliore presidente per gli italiani. Dobbiamo essere all’altezza delle aspettative di questo tempo"
“E’ il primo giorno di voto ed è una grande emozione e un orgoglio poter rappresentare tutte le toscane e tutti i toscani – ha dichiarato il presidente Mazzeo. – Andremo a scegliere il prossimo Presidente della Repubblica, una figura fondamentale per le nostre istituzioni, per la nostra democrazia. Mi auguro che il profilo che tutti insieme sceglieremo, e qui non ci deve essere contrapposizione, sia quello di una figura che sappia essere popolare come Pertini, sappia essere autorevole come Ciampi e vicino alle persone come Mattarella.