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“Dal pianeta degli umani”, il documentario di Giovanni Cioni in concorso al Festival dei Popoli
A partire dagli esperimenti di Serge Voronoff sull'eterna giovinezza, i primi del '900, nella villa a Ventimiglia, il regista fiorentino racconta di chi oggi migra, al confine tra l'Italia e la Francia, in cerca di una vita migliore
Ieri come oggi, mentre la scienza cerca metodi e cure per l’allungamento della vita delle élites e di chi ha possibilità economiche, esiste un mondo “di sotto”, semplicente in cerca di sopravvivenza.
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Gigliola Cinquetti, Morgan e Andy: show superpop agli Uffizi
Tre ospiti d'eccezione hanno celebrato con la musica la donazione dell'autoritratto dell'artista contemporaneo italiano Marco Lodola al museo fiorentino
Cerimonia superpop con show dal vivo nell’auditorium degli Uffizi in occasione della donazione dell’artista contemporaneo Marco Lodola del suo autoritratto alla collezione del museo fiorentino.
A salire sul palco tre musicisti d’eccezione Gigliola Cinquetti e Morgan e Andy dei Bluvertigo che come colonna sonora dell’evento hanno proposto una cavalcata tra alcuni dei più grandi successi del pop internazionale tra Bowie, Elvis, Frank Sinatra e i Queen con un momento particolarmente emozionante quando Gigliola Cinquetti, a sorpresa, ha preso il microfono per duettare con Morgan in una versione intima ed intensa di Non ho l’età.
L’autoritratto di Marco Lodola intitolato Il volto e L’anima è la prima scultura di luce a entrare nella collezione degli Uffizi realizzata in perspex e neon.
Marco Lodola celebre in tutto il mondo per le sue sculture luminose ha mosso i primi passi a Firenze studiando all’Accademia delle belle arti, anche se, ha confessato bigiava spesso proprio per andare agli Uffizi e imparare osservando i grandi artisti del passato.
Un anno fa in occasione delle feste natalizie ha regalato al museo fiorentino il suo presepe con i grandi della musica leggera. Un amore quello di Lodola per Firenze che non lo abbandonerà mai.
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La Regione Toscana ha presentato il 13° Rapporto sulla violenza di genere
Nel 2020 a causa della pandemia di Covid-19 diminuiscono gli omicidi in tutta Italia, mentre i femminicidi restano stabili. Tutte le azioni della Regione per contrastare la violenza di genere in Toscana
“La violenza anche se non si vede si sente” questo lo slogan coniato dalla Regione Toscana che in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne ha presentato il tredicesimo Rapporto sulla violenza di genere in Toscana.
Dal 2006 al 2020 sono 121 i femminicidi avvenuti nella nostra regione, parallelamente sono 41 i minori rimasti orfani. Quattro le donne uccise per motivi di genere nel 2020, mentre le cronache del 2021 segnalano già 4 nuovi casi.
La violenza non si ferma nonostante il Covid, 3099 è il numero delle donne che nel 2020 si è rivolto a uno dei Centri antiviolenza sul territorio toscano. Il 71% italiane, tra i 30 e i 49 anni. Nel 55% dei casi l’autore dei maltrattamenti è il partner.
Al Codice Rosa il percorso socio-sanitario creato dalla Regione Toscana per le vittime di violenza nel 2020 ci sono stati 28 accessi, di cui 25 per violenza sessuale. Si tratta di 19 donne adulte e 6 minori.
112 sono invece le donne ospitate nelle Case rifugio nel 2020 insieme a 110 figli o figlie, di queste le donne straniere sono state 84.
Il dato preoccupante del Rapporto è che in Toscana rispetto al contesto nazionale è elevato il numero di femminicidi tra donne anziane (negli ultimi 5 anni il 35% del totale erano donne sopra i 75 anni, contro il 16% del livello nazionale) e straniere (32,4% contro il 23,4% del livello nazionale).
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Dante700, Simone Cristicchi porta a teatro il “suo” Paradiso: due spettacoli gratuiti a Pisa e Grosseto
L'artista torna sul palco con “Paradiso, Dalle tenebre alla luce”, evento patrocinato dal Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Poeta e sostenuto dal Consiglio regionale della Toscana
Un viaggio interiore, poetico, che dall’oscurità porta alla luce, “a riveder le stelle”. Simone Cristicchi porterà sul palco di Pisa e Grosseto il suo punto di vista sull’opera dantesca con lo spettacolo ‘Paradiso – Dalle tenebre alla luce’, in occasione delle celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante Alighieri.
Due spettacoli ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Voce e orchestra sinfonica per raccontare, partendo dalla cantica dantesca, un viaggio introspettivo attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti attraversano i secoli e arrivano a noi con un messaggio di attualità potente. Gli appuntamenti sono mercoledì 24 novembre, alle 21, al teatro Moderno di Grosseto, dove Cristicchi si esibirà con l’Orchestra sinfonica Città di Grosseto, e giovedì 25 novembre al teatro Verdi di Pisa, sempre alle 21, dove l’artista sarà in scena con Oida – Orchestra instabile di Arezzo.
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PrimOlio a Bagno a Ripoli. Saccardi: “Prodotto con caratteristiche identitarie che lo rendono unico”
La due giorni della mostra mercato dell'olio extra vergine d'oliva organizzata dal Comune di Bagno a Ripoli si è tenuta lo scorso week end al giardino dei Ponti e su via Roma. All'inaugurazione è intervenuta anche la vicepresidente e assessore all'agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi che ha ribadito come "quest’olio premiato e riconosciuto in tutto il mondo, racconti il lavoro di aziende da decenni radicate sul territorio, con la loro operosità, che hanno realizzato un prodotto d’eccellenza, di cui la Toscana va fiera. Un prodotto - ha proseguito Saccardi - dalle caratteristiche identitarie che lo rendono unico come tutti i nostri oli extravergini d’oliva, con i loro gusti inconfondibili, specchio dell’ambiente dal quale provengono. Mi complimento dunque con tutta la squadra che anche quest’anno vede coronato il proprio lavoro con la produzione di un olio che tiene alto il nome del Made in Tuscany”.
Degustazioni, show cooking e frangitura live alla manifestazione dedicata all’oro liquido di Toscana che si è tenuta a Bagno a Ripoli
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BTO, al via la 13esima edizione. Quali prospettive per il turismo post Covid?
Nelle cinque giornate si terranno più di 100 appuntamenti, oltre 200 relatori in 3 sedi diverse per un format ibrido online e in presenza che avrà per tema “New Frictionless World”
Mancano ormai poche ore al via ufficiale della 13a edizione di BTO – Be Travel Onlife in programma a Firenze dal 24 al 30 novembre. L’evento inaugurale si terrà nella cornice del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio e vedrà la partecipazione del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, l’AD di ENIT Roberta Garibaldi e la DG Grow della Commissione Europea Valentina Superti insieme ad altri relatori sotto forma di ologrammi.
BTO 2021 si snoderà poi in altre 4 giornate tematiche, sia online che nelle due sedi di Nana Bianca e della Camera di Commercio di Firenze, in un viaggio tra innovazione e ospitalità che porterà nella città gigliata alcuni tra i più importati player del settore.
La manifestazione dedicata al Travel 2.0, da sempre spinge il suo sguardo verso il futuro, sull’evoluzione del binomio tra turismo e innovazione, e anticipa i trend ancora prima che le nuove mode si affermino. Questa sarà infatti l’occasione per fare il punto sull’impatto del Covid sul settore e come ridisegnare il turismo post pandemia.
BTO guarda così al futuro prossimo del turismo e della Toscana, nella giornata del 26 novembre, i riflettori saranno puntati sulla nostra Regione in occasione del panel “Smart Tuscany” e sulle attività digitali messe in campo per il 2022.
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Natale 2021: torna il Paniere della Fondazione ANT con tanti prodotti toscani
Oltre 60 le aziende toscane che hanno partecipato per riempire il paniere ANT in una vera e propria gara di solidarietà grazie alla collaborazione con Vetrina Toscana
Vino, olio, pasta di grani antichi, marmellate, biscotti, miele, tartufo e tante altre leccornie rigorosamente made in Toscana riempiranno anche quest’anno il Paniere delle eccellenze della Fondazione ANT che si occupa di fornire assistenza assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore gratuitamente grazie a 491 professionisti e 2mila volontari in tutta Italia.
Oltre 60 le aziende toscane che hanno partecipato per riempire il paniere ANT in una vera e propria gara di solidarietà grazie alla collaborazione con Vetrina Toscana il progetto con cui Regione Toscana e Unioncamere promuovono ristoranti, botteghe alimentari e produzioni di alta qualità per la valorizzazione della cultura enogastronomica.
Il Paniere ANT con quattro prodotti tipici del territorio sarà acquistabile con una donazione minima di 20 euro, presso le delegazioni di Firenze, Prato e Massa Carrara oppure online su https://ant.it/store/toscana/.
Sul sito è possibile anche acquistare tanti altri regali solidali come i biscotti e le ceste natalizie, la stella di Natale e il panettone e il pandoro di ANT. Per essere buoni a Natale basta un click!
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“All’alba perderò”, arriva nelle sale il nuovo film di Andrea Muzzi
Commedia amara e esilarante, il film dimostra come i fallimenti personali possono essere l'inizio di nuove vittorie.
Dopo l’anteprima a La Compagnia il 19 novembre sera, il film sarà visibile in una serie di proiezioni-evento, dal 20 novembre, alla presenza del regista. Nel cast del film, Miriam Bardini, Daniele Marmi, Alessandro Riccio, Amerigo Fontani, con la partecipazione straordinaria di Paolo Calabresi, Angela Finocchiaro e di Pupo.
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Ambiente/ Muoversi in Toscana
Ferro-Ciclovie della Val d’Orcia, partito il percorso partecipativo
L'obiettivo è quello di valutare la fattibilità per la realizzazione di una ciclovia lungo la ferrovia Asciano-Monte Antico
Nella cornice di San Giovanni d’Asso si è svolto il primo incontro del percorso partecipativo per il progetto di paesaggio delle Ferro-Ciclovie della Val d’Orcia, dei Colli e delle Crete Senesi. Questa iniziativa ha l’obiettivo di verificare la possibilità di creare un nuovo itinerario ciclabile lungo la ferrovia Asciano-Monte Antico, dove da tempo è sospesa la circolazione dei treni ordinari.
Il progetto di paesaggio delle Ferro-Ciclovie della Val d’Orcia interessa tutta la Provincia di Siena e i Comuni di Asciano, Castiglione d’Orcia, Civitella Paganico, Montalcino che è comune capofila, Roccastrada, Siena, Sinalunga e Trequanda e vuole investire sulla mobilità dolce per valorizzare e coniugare gli aspetti paesaggistici, storicoculturali, turistici, rurali ed ambientali dei territori coinvolti.
La cittadinanza, le associazioni di categoria e di volontariato insieme agli stakeholder possono contribuire al processo di formazione del Progetto di Paesaggio grazie a questi momenti di confronto, informazione e partecipazione, come previsto dalla legge regionale 65 in materia di governo del territorio e in materia di Valutazione Ambientale Strategica. A questo primo incontro del percorso partecipativo che si è svolto a San Giovanni d’Asso, seguirà infatti un secondo appuntamento il 24 novembre a Castelnuovo Berardenga e il terzo e ultimo a Civitella Paganico il primo dicembre mentre fino al 9 dicembre è aperto il form per la partecipazione online sulla pagina del Garante sul sito della Regione Toscana.
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Pnrr, Giani ai parlamentari toscani: “Gioco di squadra per ottenere più risorse e progetti possibili”
L’incontro, il terzo sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si è tenuto nel Saloncino della Pergola a Firenze
Fare squadra e creare, come l’ha definita Giani, una ‘santa alleanza’ tra Regioni e parlamentari per cercare di portare a casa il massimo delle risorse e dei progetti dal Pnrr. A beneficio dello sviluppo e della ripresa della Toscana. Terzo incontro sul Pnrr organizzato dalla Regione per condividere informazioni e attività. Stavolta il presidente Giani ha incontrato, nel Saloncino del Teatro della Pergola a Firenze, i parlamentari della Toscana. Insieme a loro anche alcuni consiglieri e assessori regionali.
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Il Brunello di Montalcino si presenta in anteprima in “versione” autunno
Bindocci, presidente del Consorzio Brunello di Montalcino: “Siamo riusciti a farci riscoprire dai turisti italiani e dagli europei più vicini che danno spesso per scontate le ricchezze che abbiamo nei territori rurali italiani”
La pandemia non ferma il Brunello di Montalcino. Il nettare della Val d’Orcia ha fatto da traino al turismo locale che dopo solo un anno è tornato agli stessi livelli pre-covid.
Una tendenza confermata dalle adesioni a Benvenuto Brunello, per la prima volta in edizione autunnale, occasione per presentare in anteprima alla stampa italiana e internazionale il Brunello di Montalcino annata 2017 e le versioni Riserva 2016 e per presentare il nuovo calice del Consorzio.
A dare il benvenuto alla prossime annate del Brunello anche la vicepresidente della Regione Toscana e assessora all’ Agroalimentare Stefania Saccardi che ha rinnovato il pieno supporto della Regione a tutela e promozione del Brunello e di tutte le produzioni locali, tratto distintivo del brand Toscana in tutto il mondo.
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Dante Rock: un grande concerto ad Arezzo in onore del Sommo Poeta
Sabato 18 dicembre un grande concerto al Teatro Petrarca a cui parteciperanno: Elio, Paolo Benvegnù, Casa del vento, Mau Mau, Modena City Ramblers, Finaz e Nuto della Bandabardò
È Francesco Turco in arte Golconda il vincitore del concorso Dante Rock organizzato dalla Fondazione Arezzo Wave Italia in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poetaall’interno delle iniziative di Dante O Tosco della Regione Toscana.
La sua canzone dedicata al mitico traghettatore delle anime Caronte insieme a quelle di altri artisti italiani come Elio, Paolo Benvegnù, la Casa del Vento, i Mau Mau, Modena City Ramblers e Finaz e Nuto della Bandabardò sono state riunite in un vinile, un atto di creatività pura impreziosito dalle immagini realizzate appositamente da Luca Ralli.
Il concorso Dante Rock per il quale sono arrivate oltre 150 proposte da tutta Italia si concluderà sabato 18 dicembre con un concerto al Teatro Petrarca di Arezzo in cui si alterneranno all’insegna dell’eclettismo artistico tutti i musicisti che hanno partecipato al vinile.
Il concorso Dante Rock è anche l’occasione per organizzare ad Arezzo “Sudwave” tre giorni dal 16 al 18 dicembre a ingresso gratuito con incontri, concerti e le finali dell’Arezzowave Contest.
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James Conlon il maestro “scoperto” dalla Callas debutta sul palco del Teatro Verdi
Domenica 21 novembre suonerà con l'Orchestra della Toscana, in programma Dmitrij Šostakovič nell’ottavo quartetto d’archi, atto di accusa ad ogni dittatura e due sinfonie di Mozart
Slittato a causa della pandemia, domenica 21 novembre al teatro Verdi di Firenze si terrà finalmente il debutto di James Conlon come direttore onorario dell’Orchestra della Toscana.
Il maestro statunitense di origini lucane è una stella autentica è attualmente della Filarmonica di Los Angeles e della Baltimora Symphony.
Aveva solo 11 anni quando ascoltò La Traviata e da allora, dal Queens, il suo panorama divenne il mondo. Fu Maria Callas a scoprire il suo talento durante una masterclass alla Juilliard school.
Le sue origini e la sua sensibilità lo hanno condotto a una missione vera e propria, quella di riscoprire gli autori oscurati dalla storia. Ecco perché nella lunga carriera, oltre al consueto repertorio sinfonico e operistico che uno come lui deve avere sotto mano, ha cominciato a riscoprire autori del decadentismo europeo ingiustamente dimenticati (tipo il viennese Alexander Zemlinsky, che fu maestro e cognato di Schönberg).
Conlon nella sua attività si è impegnato anche a tirare fuori dall’oblio le composizioni che il Terzo Reich voleva fossero cancellate dalla faccia della terra e quelle di musicisti marginalizzati dalla storia per ragioni razziali, come Joseph Bologne, Chevalier de Saint-Georges, rilevante figura di compositore nero nella Francia del Settecento.
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Da “Cartoni morti” ai documentari di viaggio: Andrea Lorenzon si racconta
Intervista a uno degli artisti digitali più apprezzati della rete, padre del celebre canale Cartoni morti. Grazie alla sua ironia e alla sua comicità, racconta le contraddizioni della società contemporanea
Un digital creator che non ha paura di sperimentare; uno storyteller perennemente sospeso tra l’ironia e la divulgazione; una mente creativa in costante ricerca di nuove connessioni. Lui è Andrea Lorenzon, autore di Cartoni Morti. Geniale, irriverente e dissacrante come le sue stesse creazioni fumettistiche. Lo abbiamo incontrato in Lunigiana durante le riprese del suo ultimo documentario di viaggio. E questo è ciò che ci ha raccontato…
Intervista di Gianluca Testa, montaggio di Marco Pieraccioli.
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Lunigiana e Garfagnana: terre di confine dalla natura incontaminata
Dalla Pieve di Sorano alla magia di Filattiera, fino alla Fortezza di Verrucole. Un viaggio tra Lunigiana e Garfagnana alla scoperta di storie, tradizioni e natura
Esiste una Toscana lontana dai soliti itinerari turistici. Una Toscana inedita, insolita, per certi versi sconosciuta. Una terra che chiede di essere ascoltata, scoperta e attraversata con quella lentezza e quel rispetto che solo certi luoghi sono capaci di evocare nei propri visitatori.
In questo viaggio speciale verremo guidati dall’esperienza e dalle testimonianze di chi – come Mattia, Laura o Vera – ha deciso di rimanere sul territorio per portare avanti progetti sociali e imprenditoriali attraverso le Cooperative di Comunità. Insieme a loro, andremo alla scoperta dei tesori nascosti del territorio.
Dal fascino della Pieve di Sorano, alla magia dei vicoli in pietra di Filattiera, passando per l’austerità della Fortezza di Verrucole a San Romano in Garfagnana. E poi la natura, con i castagni di Pontremoli, i pascoli della Valle di Zeri, le grotte di Equi Terme. Senza dimenticare la tradizionale cucina nei testi riportata in auge a Guinadi.
Questo, e molto altro, ci attende lungo il cammino, in questa che è stata una terra di viandanti e viaggiatori fin dal Medioevo.
In ordine di apparizione:
Mattia Olivieri, Cooperativa Sigeric (Pontremoli)
Laura Masini, Cooperativa di Comunità San Romano in Garfagnana
Vera Bertone, Cooperativa di Comunità Valli di Ziri (Zeri)
Interviste e montaggio video a cura di Marco Pieraccioli.
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Zeri, Lunigiana: dove si alleva la tradizione
Alla scoperta delle piccole realtà rurali, dei borghi d’Appennino e, soprattutto, degli abitanti della Lunigiana: un grande patrimonio della Toscana
Lei è Vera, una ragazza di trent’anni, figlia della Lunigiana e dei suoi luoghi magici ma al tempo stesso impervi. La sua però è una storia diversa da quella di tante altre sue coetanee. È la storia di una ragazza che ha scelto di rimanere nel suo borgo di origine, Zeri, per portare avanti una tradizione del territorio (la pastorizia) e una specie – quella della pecora zerasca – a rischio estinzione.
Le dure ore di lavoro e le giornate interminabili tra pascoli e stalle però non scoraggiano Vera dall’andare avanti: a sostenerla – come lei stessa ci racconta – sono la passione per gli animali e il calore di quella famiglia acquisita di amiche e colleghe che risponde al nome di “Valli di Ziri”, la cooperativa di comunità di cui Vera fa parte.
Appartenenza, tradizione, resilienza: ecco a voi, la storia di una ragazza di trent’anni che ha deciso di prendere in mano la sua vita. Per sé stessa e il suo territorio.
Intervista e montaggio a cura di Marco Pieraccioli.
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Nuova Legnaia. Saccardi: “Attenzione verso futuro, sviluppo e crescita di questa realtà”
Un luogo contemporaneo, uno spazio di vendita di prodotti a filiera corta, centro di socialità e formazione
La vicepresidente e assessora all’agroalimentare della Regione Toscana ha fatto visita all’ex cooperativa, oggi tornata a nuova vita con l’acquisizione da parte di Viridea, Piante Mati e Flora Toscana, i soci del nuovo consorzio di Legnaia. Entro il 2023 le nuove serre vivaistiche, il ristorante e una rinnovata fattoria didattica
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L’export guida la ripresa economica della Toscana. Il rapporto di Bankitalia: “Cresce la fiducia nel futuro”
Presentato l'aggiornamento congiunturale nella sede di Firenze. Il direttore Venturi: "Quadro favorevole anche grazie alle politiche pubbliche che sostengono la ripartenza"
L’economia toscana ritorna a crescere dopo il tracollo del 202: siamo a un più 6 per cento nei primi nove mesi del 202. Merito dell’avanzare della campagna vaccinale e dell’allentamento delle restrizioni. E’ quanto emerge dal rapporto della Banca d’Italia che nel suo aggiornamento congiunturale verifica lo stato di salute dell’economia toscana.
La vera locomotiva della ripresa è data dall’export, crescendo di quasi un terzo nel primo semestre, più intensamente che in Italia, e con un ritmo che ha raggiunto addirittura livelli superiori a quelli pre-crisi.
Migliora il clima di fiducia per il futuro, anche grazie alle aspettative che in molti ripongono nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, anche sa “gravano delle incertezze sia per i rischi di natura globale connessi alla pandemia, sia per le difficoltà di di approvvigionamento di materie prime, di semilavorati, connesse anche al forte aumento dei prezzi dell’energia”
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Il “gigante nascosto” dello scultore Filippo Dobrilla nel documentario di Tommaso Landucci
"Caveman" è stato presentato alle Giornate degli Autori della Biennale del cinema di Venezia, racconta la storia di Filippo Dobrilla scultore selvatico e anarchico scomparso nel 2019. Il film - realizzato con il sostegno di toscana film Commission per il programma Sensi contemporanei Toscana per il cinema - sarà proiettato sabato 20 novembre 2021 alla compagnia, nel programma del Festival dei Popoli
In una grotta delle Alpi Apuane, a 650 metri di profondità, si trova una delle opere più ambiziose e affascinanti dello scultore Filippo Dobrilla: Il gigante dormiente. Un colosso nudo, addormentato nel cuore della terra, al quale l’artista ha continuato a lavorare per più di trent’anni, calandosi nell’oscurità della caverna.
Cosa spinge un’artista a realizzare un’opera quasi inaccessibile, nascosta agli occhi degli uomini?
È questa la domanda alla quale Tommaso Landucci ha cercato di dare una risposta con il documentario Caveman – Il gigante nascosto presentato in prima mondiale alla Biennale del Cinema di Venezia, nelle Giornate degli Autori.
Filippo Dobrilla è un artista selvatico, anarchico, che rifiuta ogni incasellamento, ogni definizione, che ha scelto un luogo isolato dove sentirsi libero e distante dai pregiudizi della società contemporanea.
Tommaso Landucci che ha lavorato al fianco di registi come Luca Guadagnino e Claudio Giovannesi ha passato cinque anni a riprendere Dobrilla nella sua grotta, calandosi con le corde.
Dopo aver presentato una delle sue opere più importanti all’Expo di Milano “Gli amanti” scultura di oltre 5 metri realizzata da un unico blocco di marmo. Filippo Dobrilla si ammala di un tumore che lo ucciderà nel 2019, il documentario di Landucci portato a conclusione anche grazie al supporto del regista inglese James Ivory è diventato così il testamento di un artista sempre in lotta con il mondo ma anche e soprattutto con le sue stesse profonde contraddizioni.
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Intervista a Filippo Dobrilla lo scultore speleologo delle Alpi Apuane
Versione restaurata dell'intervista realizzata nel 2015 mentre l'artista stava lavorando a una delle sue opere più importanti per l'Expo di Milano "Gli amanti" scultura di oltre 5 metri realizzata da un unico blocco di marmo
Filippo Dobrilla è stato artista conosciuto ed apprezzato come scultore ma anche come speleologo, con la sua scomparsa il 21 luglio 2019, a soli 51 anni, ha lasciato un grande vuoto nel mondo dell’arte.
Due delle sue opere più conosciute sono esposte nel Parco di Villa Poggio Reale a Rufina, dove abitava.