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Il concorso più dolce ha il suo vincitore: il miglior zuccotto fiorentino è della pasticceria Fani

La cupola di pan di Spagna risale al Rinascimento e porta la firma di Buontalenti. Oggi si contano molte varianti, nel ripieno come nel liquore utilizzato, ma resta uno dei dolci della tradizione più amati

Miglior zuccotto ph. Tiziana Cini

Il miglior zuccotto del 2026 è della pasticceria Fani di Sesto Fiorentino.  Il dolce rinascimentale torna protagonista, per la quinta volta, di una competizione – organizzata da Festival delle Pasticcerie e Casa della Nella – che coinvolge laboratori dell’area metropolitana e che rientra in Vetrina Toscana, il progetto della Regione per la valorizzazione del settore enogastronomico.

Sul gradino più alto del podio il laboratorio della Piana fiorenitna con 66 punti. Al secondo posto, a distanza si 5 punti, la pasticceria Delizia di Poggio a Caiano. Terze classificate a pari merito con 60 punti punti la pasticceria Batonie Ondadolce-Terrazza 161 di Firenze.

Miglior zuccotto ph. Tiziana Cini

A decretare la classifica una giuria di esperti del settore food. La giuria tecnica era composta dai pasticcieri Simone Aimavilli, Michele Mancini, Claudio Pistocchi, Mary Campagna. La giuria specializzata era composta dai gastronomi e conoscitori delle tradizioni fiorentine Luciano e Ricciardo Artusi, dalla giornalista Nicoletta Curradi (Agenfood) e dal consulenti food Roberto Rizzo.

Dal Rinascimento alle tavole di oggi

Lo zuccotto fiorentino è una cupola di morbido pan di Spagna completamente bagnato da alchermes e farcito con una crema di ricotta e canditi. Con il tempo i gusti cambiano e al posto del liquore rosa si può usare quello Strega. La farcitura può essere gelato o ganache al cioccolato, oppure si può anche trovare chi aggiunge gocce di cioccolato alla ricotta.

Le sue origini risalgono al Rinascimento, nel XVI secolo, per opera da Bernardo Buontalenti che volle onorare la regina di Francia Caterina de’ Medici. Per questo il primo nome fu “Elmo di Caterina”, anche perché gli zuccotti venivano realizzati utilizzando come stampo proprio un piccolo elmo in uso alla fanteria dell’esercito fiorentino.

Miglior zuccotto ph. Tiziana Cini

Una creazione gastronomica, magnifica al pari di quelle sue architettoniche: dopo aver progettato Forte Belvedere, la facciata di Santa Trinita, la grotta grande del Giardino di Boboli e portato a termine Uffizi e Palazzo Pitti, Buontalenti si dedicò anche alla cucina, ma sempre con creatività. A lui, si sa, si deve l’invenzione del gelato e pure di una prima rudimentale gelatiera formata da pale fatte ruotare grazie ad una manovella e da un cilindro in cui era messo il ghiaccio.

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