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In Mugello arrivano i “bee hotel” per salvare le api e proteggere la flora

Il progetto di Sanpellegrino nella riserva di Acqua Panna per migliorare le condizioni di vita degli insetti impollinatori a rischio per i cambiamenti climatici

Un bee hotel - © Duqie

Sono gli alberghi a cinque stelle per le api. Sempre più diffusi anche in Toscana, arrivano anche in Mugello i ‘bee hotel‘ per salvare gli impollinatori. L’idea è partita da una multinazionale come la Sanpellegrino. Nella riserva di Acqua Panna, a Scarperia, nel Mugello la tutela dell’ambiente diventa un gesto concreto. Il progetto si propone di proteggere il territorio dove sgorga l’omonima acqua minerale.

La tutela delle api e del territorio

In occasione dell’International Day of Biological Diversity, il Gruppo avanza ancora con il progetto “La fonte della biodiversità di Acqua Panna“. L’iniziativa è stata pensata insieme a Federparchi per salvaguardare gli insetti impollinatori e preservare la biodiversità in questa tenuta di 1.300 ettari, anticamente utilizzata come riserva di caccia dalla famiglia Medici. Il progetto ha preso il via due anni fa con il censimento e il monitoraggio della flora e della fauna, che ha permesso di identificare una serie di azioni da mettere in campo per tutelare ulteriormente la riserva.

I bee-hotel in legno, pigne e bambù

Il primo passo è migliorare le condizioni di vita degli insetti impollinatori come le api e le farfalle diurne, la cui sopravvivenza è seriamente messa in pericolo dai cambiamenti climatici, dall’uso dei pesticidi e dall’agricoltura intensiva. Per gli imenotteri verranno realizzati dei bee-hotel, strutture costruite con legno, pigne, canne di bambù, corteccia e legni forati. Verranno anche creati microhabitat sabbiosi e a suolo nudo per favorire la loro riproduzione.

Siepi e filari per gli imenotteri

Saranno poi incrementate le coltivazioni di vegetali in campo aperto per l’alimentazione degli imenotteri, dei sirfidi e delle farfalle diurne, con la creazione di siepi e filari di vegetali e di microhabitat di acqua dolce per favorire la disponibilità di acqua.

Il fenomeno dei bee hotel in Toscana

I bee hotel si stanno sempre più diffondendo in Toscana. A Empoli nel parco di Serravalle si lavora a realizzare il primo albergo per le api. Il progetto “Api a Empoli” consiste nella realizzazione e installazione dei Bee Hotel per api in collaborazione con la Cooperativa SintesiMinerva. A Pisa, a Santa Maria a Monte l’azienda agricola Signorini ha realizzato l’Apiario del benessere una casetta speciale che consente, tramite l’apiterapia e l’apisound, di beneficiare dei profumi e del ronzio tipici dell’alveare. In programma attività per le scuole, massaggi con miele e sedute di meditazione.

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