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Prisma cerca nuove startup per innovare il distretto tessile di Prato

Aperto il bando per selezionare cinque realtà innovative che avranno a disposizione un anno di accelerazione con Nana Bianca, spazi gratuiti e eventi con le imprese

Innovare il distretto tessile e moda di Prato è l’obiettivo del terzo bando del progetto Prisma che selezionerà cinque startup: micro, piccole e medie imprese, che potranno utilizzare gratuitamente per un anno gli spazi di coworking di Prisma e faranno il loro ingresso nel principale network italiano dell’innovazione grazie al contributo di StartupItalia e Nana Bianca.

Dall’intelligenza artificiale alla blockchain

Le startup selezioante prenderanno parte al programma di accelerazione, con la possibilità di sfruttare le tecnologie emergenti dell’area progetti di R&S di Prisma, e a progetti di matchmaking tra aziende e laboratori universitari. Con le prime due call di Prisma già dieci startup sono state accelerate e messe in network con le imprese del distretto pratese.

La call è rivolta in particolare a startup innovative che operino con nuovi modelli di business, basati su Internet of things, Intelligenza artificiale, blockchain, tecnologia 5G, le cui applicazioni siano in grado di favorire l’innovazione delle imprese del distretto tessile e moda. Le candidature possono essere inviate entro il 30 settembre.

“Siamo alla terza call che il Comune di Prato lancia con StartupItalia nell’ambito del progetto Prisma – commenta Benedetta Squittieri, assessore allo sviluppo economico del Comune di Prato – l’amministrazione rinnova l’impegno di attrarre startup innovative sul territorio pratese e rafforzare le esperienze esistenti con l’obiettivo di lavorare per rendere sempre più competitivo il distretto tessile, accogliendo e implementando le migliori soluzioni in campo delle tecnologie emergenti.”

Prisma: un progetto da 3 milioni di euro

“Stiamo lanciando la terza wave di selezione e accelerazione di startup per questo importante programma pluriennale CTE PRISMA del Comune di Prato – commenta Salvatore Amato, presidente di StartupItalia – anche questo volto al territorio, al distretto di Prato e alle imprese innovative per sostenerle nei loro percorsi di crescita: professionisti, imprenditori e aziende. Nel ciclo attuale ci focalizzeremo su AI ed economia circolare: temi fondamentali per il sistema Paese ed in particolare il settore tessile-moda.”.

Il progetto Casa delle Tecnologie Emergenti Prisma, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico con 2 milioni e 723mila euro, prevede un investimento complessivo di quasi 3 milioni di euro. Realizzato dal Comune di Prato come ente capofila, in collaborazione con il Pin – Polo Universitario Città di Prato, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Firenze, l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR, Next Technology Tecnotessile, StartupItalia, Sviluppo Toscana, Estracom.

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