Rafforzare il sistema di Protezione civile partendo dalla conoscenza del territorio e dal coinvolgimento diretto dei cittadini. È questo l’obiettivo del nuovo progetto promosso dal Comune di Rufina in collaborazione con Anci Toscana e l’associazione Lares, che punta a migliorare la capacità di prevenzione, gestione delle emergenze e resilienza della comunità locale ed è stato presentato oggi nella sede del Consiglio regionale della Toscana a Firenze.
Cittadini più consapevoli e al sicuro
La campagna partirà con una serie di incontri nelle scuole e a seguire nei mesi di maggio e giugno un calendario di iniziative nel capoluogo e nelle frazioni. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la Protezione Civile non si attiva soltanto durante le emergenze, ma si costruisce nel tempo attraverso informazione, formazione e partecipazione. Il progetto si propone infatti di diffondere la conoscenza del sistema di emergenza e integrare il Piano comunale di Protezione Civile, aumentando la consapevolezza dei rischi presenti sul territorio e promuovendo comportamenti corretti in caso di eventi calamitosi.
“La Protezione civile rappresenta uno dei pilastri della sicurezza delle nostre comunità – ha sottolineato la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi – iniziative come quella promossa nel Comune di Rufina vanno nella direzione giusta perché mettono al centro la prevenzione, l’informazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini. Rafforzare la cultura della protezione civile significa costruire territori più consapevoli e preparati ad affrontare le emergenze, valorizzando il ruolo delle istituzioni, del volontariato e della cittadinanza attiva. Particolarmente significativa è l’attenzione rivolta alle scuole e ai giovani, perché significa costruire una cultura della prevenzione solida e duratura. Il Consiglio regionale guarda con grande interesse a questo percorso, che rappresenta un esempio concreto di come la protezione civile possa diventare patrimonio condiviso e strumento di partecipazione attiva, rafforzando la capacità delle comunità locali di affrontare le sfide future”.
Particolare attenzione sarà dedicata ai principali rischi che interessano il territorio di Rufina, in particolare il rischio idrogeologico e quello sismico. L’obiettivo è fornire ai cittadini strumenti concreti per comprendere le cause degli eventi, conoscere le misure di prevenzione e sapere come comportarsi durante le emergenze, favorendo una maggiore collaborazione tra istituzioni, volontariato e popolazione.
Verso un piano comunale di Protezione civile partecipato
Un elemento centrale del percorso sarà il coinvolgimento diretto della comunità. Attraverso momenti di confronto e ascolto, i cittadini saranno chiamati a contribuire con osservazioni, suggerimenti ed esperienze, utili a migliorare e aggiornare il Piano comunale di Protezione Civile, rendendolo sempre più aderente alle esigenze del territorio e delle sue frazioni.
Il progetto guarda anche alle giovani generazioni, con attività dedicate alle scuole del territorio. La formazione degli studenti rappresenta infatti un investimento strategico per diffondere la cultura della prevenzione e rafforzare la consapevolezza collettiva sui temi della sicurezza e della gestione delle emergenze.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa anche quello di rendere le informazioni di Protezione Civile accessibili a tutti. Al termine del percorso sarà realizzata una guida informativa dedicata al Comune di Rufina, che raccogliera in modo chiaro e consultabile le indicazioni operative, i comportamenti di autoprotezione, i contatti utili e le informazioni sui rischi locall, con particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione.
“Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione per l’avvio di questo duplice percorso – ha sottolineato il sindaco Daniele Venturi – da un lato, la formazione delle giovani generazioni all’interno delle scuole, attraverso laboratori e lezioni; dall’altro, l’avvio del percorso partecipativo per la definizione del nuovo Piano di Protezione Civile, aggiornato a seguito dell’evento alluvionale dello scorso anno. Si tratta di un progetto che possiamo definire unico nel suo genere, realizzato grazie alla collaborazione tra ANCI Toscana, l’Unione dei Comuni, la Presidenza del Consiglio della Regione Toscana – che ne ha finanziato una parte – Lares Toscana e l’Istituto Comprensivo di Rufina. Una sinergia concreta tra enti, istituzioni e associazioni che consideriamo indispensabile per affrontare in modo efficace e condiviso le sfide legate alla Protezione civile”.
Il percorso si concluderà a settembre con un momento pubblico di restituzione, durante il quale saranno presentati i risultati delle attività e le eventuali integrazioni al Piano di Protezione civile emerse dal confronto con la cittadinanza.