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Via Francigena, il rilancio passa dal Manifesto di Monteriggioni

Il presidente Giani e l’assessore Marras indicano la strategia di gestione proposta dalla Regione: un nuovo ruolo per i comuni capofila

Via Francigena - © AEVF

Una nuova strategia regionale per valorizzare la via Francigena. La Toscana, che negli ultimi 15 anni ha investito oltre 20 milioni sullo storico percorso dei pellegrini diretti a Roma, lancia il manifesto di Monteriggioni. Una scelta importante, soprattutto considerando che il 2025 sarà l’anno del giubileo.

Il comune senese si candida a fare il coordinatore delle altre realtà capofila in Toscana. Cinque anni dopo la firma della convenzione siglata nel 2020 per gestirla, la Toscana propone una nuova organizzazione, con un momento annuale di confronto con tutti i comuni coinvolti e punta a valorizzare pure il terzo settore, con il coinvolgimento di un’associazione regionale.

Giani al nono forum dei comuni in cammino a Monteriggioni

Giani: valorizzare la Francigena

La proposta arriva direttamente dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore al turismo Leonardo Marras in occasione del nono forum sulla via Francigena e gli altri cammini regionali in programma a Monteriggioni.

La Regione Toscana crede molto nella valorizzazione della via Francigena e nel progetto “Comuni in cammino” afferma il presidente Eugenio Giani. “Il forum stesso, che da sempre si svolge a Monteriggioni – aggiunge – è la dimostrazione dell’impegno e della sensibilità di questa amministrazione nella valorizzazione della Francigena e la Regione sosterrà, con risorse, le diverse progettualità culturali”.

Oltre 20 milioni in 15 anni per la Francigena

Dal 2009 – ricorda ancora Giani – la Regione ha investito oltre venti milioni di euro sulla via Francigena, per percorrerla in sicurezza a piedi, in  bicicletta o a cavallo. E’ un modo diverso, suggestivo, per conoscere la nostra regione e riscoprirne storia e tradizioni: un progetto, quello del ‘camininar lento’, a cui teniamo molto e sono contento che lo scorso dicembre siano finalmente stati sbloccati i fondi statali per la candidatura della strada come patrimonio Unesco. La Toscana è capofila, in questo progetto, delle altre sette regioni italiane coinvolte”.

L’assessore Marras al nono forum sulla via Francigena a Monteriggioni

Marras: il coordinamento a Monteriggioni

Ebbene – spiega dal palco l’assessore Marrasserve un momento di sintesi e confronto annuale. Serve anche una responsabilizzazione di tutte le amministrazioni comunali e i soggetti coinvolti. Le varie sezioni della Francigena toscana devono poter dialogare fra loro”.

La Regione, che fino ad oggi ha finanziato la Francigena con 120 mila euro l’anno, non fa passi indietro, ma auspica un momento di confronto stabile: per programmare meglio all’inizio di ogni anno strategie ed interventi.

E la nostra proposta – prosegue Marras – è di affidare al Comune di Monteriggioni il ruolo di coordinamento tra i Comuni capofila, attorno ad un tavolo dove ci sia anche il terzo settore, rappresentato da un’associazione regionale che raccolga le varie realtà, e la Regione naturalmente, con i rappresentanti di giunta e Consiglio regionale”.

Via Francigena – © AEVF

Tutti i numeri della via Francigena

La Francigena, con i suoi 1700 chilometri da Canterbury in Inghilterra a Roma ed altri 1300 chilometri nel suo proseguimento ideale fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, è da trent’anni un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio europeo. Cinque stati e sedici diverse regioni coinvolte, circa 150 tappe tra i venti e trenta chilometri l’una. Un crogiolo di culture e territori.

Il 2024 è un compleanno importante e nel 2025 ci sarà il Giubileo, anche se quella religiosa non è la sola dimensione del cammino come, ugualmente è stato sottolineato. Non solo di prodotto turistico si tratta: un turismo lento e sostenibile.

I 5 punti del manifesto di Monteriggioni

La strada è qualcosa di più ed attraversa la Toscana per quasi 400 chilometri. Passa per i territori di 39 comuni e cinque province, con quattro amministrazioni capofila: Fucecchio, Lucca, Siena e Pontremoli a rappresentare altrettante sezioni in cui si divide.

Un modo, sintetizza il consigliere del presidente Giani Federico Eligi, per  creare una nuova comunità, “viva”, della Francigena toscana. Ma quello della nuova governance pubblica e del ruolo e rappresentanza del terzo settore sono solo due dei cinque punti del manifesto che l’assessore lancia e che battezza come il manifesto di Monteriggioni 2024.

C’è anche lo sviluppo di nuove iniziative in vista del Giubileo 2025 – racconta -. C’è la ricerca di finanziamenti statali, ad esempio sull’ippovia, e l’approvazione, entro il 2024, di una legge sui cammini”.

Il ruolo degli altri sette cammini regionali

La Toscana, da questo punto di vista, ha fatto scuola in questi anni. Da alcuni è vista come un riferimento per il lavoro svolto: sulla Francigena ma anche sui sette altri cammini regionali che nel frattempo sono nati e si stanno valorizzando: l’ultimo quello di San Jacopo.

Un modo per fare insieme turismo (anche internazionale), cultura ed animazione sociale. Una miriade di opportunità offerte a chi – camminatore, pellegrino o semplice visitatore – decide di mettersi in viaggio alla scoperta di storia, cultura, tradizioni, paesaggio e buon vivere.

All’evento erano presenti anche il consigliere regionale Francesco Gazzetti, vice presidente dell’Associazione europea via Francigena, e la consigliera regionale Anna Paris.

Monteriggioni – © Strade di Siena

Lo sviluppo per Monteriggioni e Abbadia Isola

Il sindaco di Monteriggioni Andrea Frosini, che si era reso disponibile ad ospitare nel comune, ricorda il progetto di “un presidio stabile di coordinamento: un luogo di confronto continuativo dove definire una visione ed un progetto unitario per questo itinerario, creando un raccordo con Regione, istituzioni locali ed associazioni”.

L’assessore comunale Marco Valenti sottolinea come “sono stati molti gli investimenti su Abbadia Isola”: “i numeri, strabilianti, del neonato museo archeologico ci danno incoraggiamento a proseguire” aggiunge. Nel complesso monumentale di Abbadia Isola, restaurato negli ultimi sei anni anche con fondi europei, ospitale per pellegrini e viaggiatori, a luglio del 2023 è stato inaugurato anche un museo archeologico che in 180 giorni ha già visto quasi 12mila visitatori.

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