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Wine Spectator, il miglior vino del mondo è il Brunello di Montalcino Argiano 2018

È’ la seconda volta per il consorzio: a vincere nel 2001 Tenuta Nuova di Casanova di Neri. La rivista premia ancora il territorio della Docg

La cantina della tenuta di Argiano

Vent’anni dopo è ancora una volta un Brunello di Montalcino il miglior vino del mondo 2023. La rivista americana Wine Spectator incorona l’Argiano 2018: era già successo nel 2001. Allora ad affermarsi fu Tenuta Nuova di Casanova di Neri. Una doppietta che per il consorzio e in generale la terra del Brunello ha un valore enorme a livello di marketing territoriale.

L’azienda, oggi di proprietà dell’imprenditore brasiliano André Santos Esteves e guidata da Bernardino Sani che ricopre il ruolo di amministratore delegato dal 2014.

Argiano è una proprietà con 57 ettari di vigneto, di questi quasi 22 sono destinati al Brunello e 10 al Rosso di Montalcino. Citata dal Carducci a fine ‘800 (“Mi tersi con il vin d’Argiano, il quale è buono tanto”), la tenuta dispone di un wine relais nella villa cinquecentesca.

La qualità stellare dell’Argiano Brunello di Montalcino 2018 – cita nella presentazione la rivista statunitense – è frutto di oltre 10 milioni di dollari di investimenti realizzati nella tenuta in un decennio. Uno sforzo che sta a dimostrare come il cambio di proprietà sia stato accompagnato da un salto di qualità.

La soddisfazione del consorzio

Siamo felici per l’azienda senese guidata da Bernardino Sani, sotto la proprietà dell’imprenditore brasiliano André Santos Esteves – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci –. Questo premio, che vede per il secondo anno consecutivo la presenza di un Brunello sul podio di Wine Spectator, rappresenta un enorme riconoscimento per tutta la denominazione e conferma da una parte il rapporto virtuoso di Montalcino con gli investitori stranieri, dall’altra la capacità delle nostre imprese di esprimere la massima qualità anche in annate spesso accolte tiepidamente dalla critica”.

La Toscana ai vertici di Wine Spectator

Il Brunello di Montalcino 2018 di Argiano è il quinto “Wine of The Year” nella storia – tutta toscana – dell’Italia premiata da Wine Spectator. Nel 2015 al primo posto era salito il Sassicaia Bolgheri Superiore di Tenuta San Guido, nel 2001 Ornellaia dei Marchesi Frescobaldi che già nel 1997 erano saliti sul gradino più alto con Solaia. Sono in classifica anche quest’anno salgono alla posizione numero 7 con la Riserva Marchese Antinori 2020.

Un riconoscimento per il territorio

“Un nuovo riconoscimento internazionale, che fa seguito a quelli degli anni scorsi, alla qualità del territorio e della nostra denominazione e alla città di Montalcino a conferma del rapporto e dell’integrazione che la lega ai produttori che investono e operano con rispetto della tradizione sul nostro territorio, contribuendo a portare nel mercato Usa e nel mondo un prodotto di altissima qualità e pregio” così Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino e Senatore della Repubblica, commenta la notizia.

Per Franceschelli si tratta di “un riconoscimento per il vino italiano e alla sua identificazione con il territorio di produzione che rappresenta un riferimento in termini di sostenibilità produttiva ed ambientale nonché in competitività e qualità per numerosi mercati, anche emergenti. Aree interne, spesso marginali, che danno lustro all’Italia e che devono essere sempre più tutelate contro il rischio del dissesto idrogeologico e lo spopolamento. Perché questo accada occorre che siano garantiti servizi ed infrastrutture che troppo spesso vengono messe in discussione da scelte poco lungimiranti”.

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