Pere “coscia di Firenze”, fichi, susine e rare varietà di ciliegie. I frutti antichi della tradizione toscana tornano a vivere in un luogo unico: alla Fattoria di Celle a Santomato, a Pistoia, rinasce lo storico pomario, un prezioso esempio di giardino da frutta all’interno della villa monumentale. Un progetto nato nel segno della tutela ambientale che restituisce al territorio un pezzo fondamentale della sua identità rurale.
Il progetto

La rinascita del pomario è frutto di un percorso didattico e scientifico che ha coinvolto diversi soggetti, a partire dall’Istituto Agrario “De Franceschi Pacinotti” di Pistoia: studenti e studentesse della classe 3AV si sono infatti rimboccati le maniche per mettere a dimora le piante.
L’iniziativa ha unito poi altri attori del territorio: Romiti Vivai ha donato circa 40 piante di varietà antiche e pregiate, l’agronomo Renato Ferretti ha guidato le scelte scientifiche per ricreare fedelmente la struttura del frutteto, mentre la Biblioteca Forteguerriana ha condivso il suo patrimonio culturale e informativo.
I giovani agronomi hanno infatti condotto una meticolosa ricerca documentaria sui testi storici, consultando persino i quaderni scolastici del 1929 per capire come si coltivava un tempo. Un’esperienza concreta capace di unire formazione, tutela ambientale e memoria storica, inserita non a caso nel programma di Pistoia Capitale Italiana del libro.
Fattoria di Celle
Il nuovo pomario va così ad arricchire la già meravigliosa Fattoria di Celle. Nota a livello internazionale per la sua straordinaria collezione di arte ambientale voluta da Giuliano Gori, la tenuta aggiunge oggi un nuovo tassello al suo mosaico, diventando scrigno per la memoria botanica del territorio.
La collezione permanente ospita oltre 80 installazioni, create da artisti di fama mondiale. Camminando per la tenuta, ci si imbatti nei capolavori di maestri assoluti come Alberto Burri, Robert Morris, Daniel Buren, Sol LeWitt, Dani Karavan e Richard Serra.