Un quadrato perfetto attraversato da quattro percorsi diagonali che guidano l’ospite verso il centro, in un viaggio sensoriale ed emotivo scandito dagli elementi naturali: è Interiority of Nature, lo straordinario giardino concepito non per essere osservato e vissuto come uno spazio vivo e di ascolto. Con questa opera d’arte ambientale, il giardiniere e paesaggista fiorentino Stefano Passerotti ha conquistato il prestigioso Platinum Award al Singapore Garden Festival 2026. Il riconoscimento è arrivato ai Gardens by the Bay durante l’edizione speciale All-Stars, che ha messo in competizione gli otto designer già vincitori del Best of Show nelle edizioni passate. Passerotti ad oggi rimane l’unico italiano nella storia della manifestazione ad aver ottenuto i massimi onori a Singapore, dove aveva già trionfato nel 2016 con Nature’s Resolution.
Il progetto

La struttura del progetto racconta un movimento dall’esterno verso l’interno, dal cammino alla quiete. Ognuna delle quattro direzioni diagonali è collegata a una stagione e a un elemento (Acqua, Legno, Fuoco e Metallo) capaci di introdurre i visitatori a qualità diverse attraverso l’uso di luce, riflessi, ombre e materia. Al centro esatto del quadrato si trova la Terra, il quinto elemento, inteso come punto di sintesi, radicamento ed equilibrio.
Tra i dettagli centrali del giardino spicca la rugiada, presenza effimera e silenziosa che invita a rallentare e a cogliere i segni minimi del vivente. L’opera è anche un modello di sostenibilità: le piante (provenienti da Singapore e dalla Malesia) continueranno il proprio ciclo biologico dopo il festival in un progetto residenziale locale, mentre le strutture impiegano componenti metalliche provenienti dal riuso di allestimenti precedenti.
Il concept del giardino

“Questo riconoscimento mi emoziona profondamente – dichiara Stefano Passerotti -. Interiority of Nature nasce da un’idea semplice e per me fondamentale: la natura non è solo fuori di noi, ma anche dentro di noi. Un giardino non è mai un oggetto decorativo. È una relazione vivente tra suolo, piante, persone e tempo. Il giardiniere non impone una forma alla natura: la ascolta, la accompagna, ne diventa custode“.
“Vorrei che chi attraversa questo giardino – continua il vincitore – provasse una meraviglia quieta. In un festival così intenso, ho cercato di creare uno spazio in cui il visitatore possa fermarsi, ascoltare e riconoscere che ogni elemento appartiene a un ciclo più ampio“.
Gli altri riconoscimenti
Questo ennesimo trionfo a Singapore si aggiunge alla Gold Medal all’Hampton Court Flower Show e alla Silver Medal alla Gardening World Cup (entrambe nel 2014), consacrando il designer toscano come un ambasciatore della cultura del paesaggio nel mondo.
Il plauso delle istituzioni
Un successo quello di Passerotti che dà prestigio a Firenze e alla Toscana, seguito con attenzione fin dall’inizio dalle istituzioni regionali. Già nel mese di giugno, prima della partenza per la rassegna asiatica, aveva ricevuto il saluto e l’augurio della vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, che aveva celebrato il valore del suo ritorno sulla scena internazionale a dieci anni dal primo trionfo.
Al rientro dall’exploit transoceanico, il paesaggista è stato ricevuto in Camera di commercio a Firenze dal presidente dell’ente Massimo Manetti, che ha voluto complimentarsi di persona. “Passerotti declina nel giardinaggio quella creatività del genio fiorentino che ci è tramandata dal Rinascimento e da un antico e ineguagliabile patrimonio di artisti e inventori”.
