sfoglia la gallery
© Rachele Salvioli - Castagno di Piteccio

Viaggi /

Pasqua all’insegna della street art: dieci borghi “dipinti” da visitare in Toscana

Storie, fiabe e tradizioni si intrecciano con l’architettura urbana attraverso coloratissime opere d’arte che contribuiscono a riqualificare il territorio. E i piccoli paesi si trasformano in musei a cielo aperto da esplorare

Pasqua e Pasquetta sono momenti perfetti per organizzare gite fuori porta alla scoperta dei tanti tesori che ci circondano. In molti approfittano di queste festività per esplorare i borghi – più o meno noti – della Toscana: scrigni di cultura, storia e sapori. Gli amanti dell’arte contemporanea possono seguire questo itinerario ideale per visitare dieci piccoli “musei a cielo aperto” con le loro installazioni e le loro opere di street art, fotografate ogni anno da centinaia di turisti.

1. Castagno di Piteccio

Da nord a sud della Toscana sono tantissimi i borghi con i murales, ovvero quelli che grazie alla street art hanno saputo riqualificare il territorio e tornare a nuova vita. Castagno di Piteccio sulla Montagna Pistoiese, ad esempio, a prima occhiata potrebbe sembrare “dormiente”, ma in realtà è un laboratorio creativo dinamico e prezioso. I visitatori possono camminare per i vicoli e le piazze del caratteristico centro e ammirare le opere “diffuse” (ad oggi, a Castagno si possono contare ben 60 lavori artistici). Vi capiterà di rimanere a bocca aperta di fronte ad affreschi e sculture che fanno parte del paese a tutti gli effetti.

Street art nei borghi della Toscana: sulla Montagna Pistoiese l’esempio di Castagno di Piteccio – © Rachele Salvioli – Castagno di Piteccio

2. Lizzano Pistoiese

Rimanendo in zona, nel Comune di San Marcello Piteglio, troviamo Lizzano Pistoiese, un borgo reso inconfondibile dai suoi murales che raccontano non solo la pace e la fede ma anche temi più strettamente legati alla vita della montagna come la flora, la fauna, gli sport e gli antichi mestieri.

3. Casoli

In Versilia, conosciuto come il paese dei graffiti, si trova invece Casoli, piccolo borgo perfetto per una passeggiata con i bambini dopo le scorpacciate di Pasqua. Di questo luogo si innamorarono il pittore e scultore Rosario Murabito e sua moglie Grayce Bradt, attrice americana nota come Grace Albert. Dopo essersi trasferiti in un palazzo nel centro del paese, decisero di ringraziare gli abitanti e il loro affetto donando un’opera alla comunità, tramite l’antica arte dello sgraffito. Da allora, per tradizione, ogni anno alla collezione si aggiungono altri capolavori realizzati dai migliori artisti di questa tecnica.

4. Peccioli

Art Tribune, magazine di riferimento del settore artistico, l’ha definita “piccola capitale italiana dell’arte contemporanea”. Parliamo di Peccioli, borgo delle Terre di Pisa che da circa 30 anni ha investito fortemente nell’arte pubblica e oggi ospita più di 20 installazioni permanenti che sono state realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo.

Patrick Tuttofuoco, solo per citarne uno, nel 2019 aveva preso parte al progetto realizzato nella frazione di Ghizzano, che ha coinvolto anche Alicja Kwade e David Tremlett. Di recente è tornato a impreziosire il paese con una nuova opera dal titolo Endless Sunset: una maxi elica per valorizzare la passerella che collega il centro storico medievale alla parte “moderna” del borgo.

Da poco, infine, due street artist portoghesi Frederico Draw e Rodrigo Contra (Projeto Ruìdo) hanno terminato il murale dedicato alla 70esima edizione della Coppa Sabatini.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Peccioli Turismo (@peccioliturismo)

5. Forno

Non lontano dall’imponente murale del David di Eduardo Kobra a Carrara, il tour dei borghi “dipinti” ci porta a Forno, ai piedi delle Alpi Apuani. Nella piazza di questo paese, infatti, viene custodita l’opera dell’artista polacco Dawid Kownacki che ritrae i volti di alcuni degli abitanti del borgo in un’immagine sacra.

6. Bettolle

Forse non tutti sanno che, nel 1865, Giuseppe Garibaldi fu arrestato a Sinalunga, in provincia di Siena. E proprio per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, il centro sociale ricreativo Auser “Centostelle”, nella frazione di Bettolle, ha realizzato dei murales che riproducono dipinti famosi ed episodi storici.

Passeggiando per le vie del centro, ci si imbatte ad esempio in un’opera dedicata all’assalto del castello; insieme ai disegni di fiamme e incendi, sono riconoscibili alcuni guerrieri tratti dai dipinti delle battaglie tra Guelfi e Ghibellini e, in particolare, quelle che riguardavano la Val di Chiana.

I murales di Bettolle (frazione di Sinalunga) – © Auser Nazionale

7. Sansepolcro

In provincia di Arezzo merita una tappa Sansepolcro, borgo posto ai piedi dell’ultimo tratto dell’Appennino toscano. Qui viene portato avanti il progetto “L’Arte in-strada” con l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico grazie alla street art.

Tra i murales realizzati ci sono la “Madonna di Senigallia” di Tony Cuboliquido in via Cherubino Alberti. Si tratta di un esplicito richiamo a Piero Della Francesca e alla vicina ex Pieve di Santa Maria (che acquisì l’attuale denominazione di Sant’Agostino nel 1555); il “Battesimo di Cristo” di Eduardo Relero in via Amidei (traversa di via Sant’Antonio), è una rivisitazione dell’opera di Piero della Francesca; “Ciascuno ha il suo bersaglio“ di Zed1, in via Agio Torto, trae ispirazione dal cosiddetto Palio della Balestra, manifestazione storica nata nel periodo medievale per addestrare i cittadini alla difesa del paese.

8. Gerfalco

Alle pendici dei rilievi delle Cornate, come un piccolo presepe, sorge Gerfalco, nel territorio di Montieri. Soggetto perfetto per gli appassionati di fotografia e pittura, è anche un punto di partenza per i molti sentieri trekking che si snodano su queste colline. Arrivare a Gerfalco significa respirare il calore antico di un paese medievale che ancora conserva la struttura di un “vecchio” castello. Per le vie del borgo sono visibili delle mattonelle incastonate sulle mura di case e palazzi che ritraggono scorci e monumenti locali.

9. Montescudaio

Se le vacanze di Pasqua vi portano nell’entroterra della Costa degli Etruschi, concedetevi una merenda a Montescudaio, la “capitale” del vino che vanta una propria DOC che comprende i comuni della Val di Cecina, eccetto Volterra. Tra le viuzze del paese, inserito nel novero dei borghi più belli d’Italia, si può ammirare il grande murale “La fonte della vita”: un omaggio a tutte le donne del luogo.

“La fonte della vita”, un murale dedicato alle donne di Montescudaio – © Visit Montescudaio

10. Castelnuovo Berardenga

Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Castelnuovo Berardenga si trova ai margini sud-orientali del Chianti, sopra un colle che domina le valli dell’Ombrone e del torrente Malena. Ogni anno il borgo ospita gli spettacoli del Bruscello Storico, il tradizionale teatro popolare rigorosamente in ottava rima incatenata. L’intera comunità contribuisce a realizzare l’evento, e i momenti più significativi del Bruscello sono addirittura i protagonisti dei murales che decorano le abitazioni del centro storico.

I più popolari su intoscana