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Crollo a Firenze, cantiere sotto sequestro. L’appello delle istituzioni: “Fermiamo la piaga delle morti sul lavoro”

Solidarietà e cordoglio per le vittime e per le loro famiglie è arrivato da ogni rappresentate delle istituzioni cittadine e regionali unite in un unico coro fermare la piaga delle morti bianche

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E’ stato messo sotto sequestro il cantiere del supermercato Esselunga in via dei Mariti a Firenze, nell’area dell’ex panificio militare dove, a causa del crollo del solaio, hanno perso la vita alcuni operai e altri sono stati portati d’urgenza a Careggi.

Intanto proseguono senza sosta le operazioni soccorso dalle squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai comandi di Firenze, Prato, Pistoia, Livorno, Lucca, Grosseto Siena e dalla Direzione Regionale Toscana per un totale di 50 unità composte da varie specializzazioni come USAR, cinofili, SAPR, GOS e CoEm.

Il cantiere è aperto da tempo, oggi la tragedia che ha riportato all’attenzione il dramma delle morti sul lavoro.

“Le risorse per la sicurezza sui luoghi di lavoro non rappresentano un costo ma un investimento per il futuro  – ha commentato l’assessore Stefano Ciuoffo -. La piaga delle morti sul lavoro è un tema fin troppo presente nel contesto italiano e la tragedia di questa mattina a Firenze è lì a testimoniare quanto ancora sia lunga la strada. Mi stringo intorno ai familiari delle vittime e di coloro che sono stati direttamente coinvolti. Ringrazio le forze dell’ordine e i soccorritori per quello che stanno facendo”.

Dopo il presidente Eugenio Giani, e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo– anche l’assessora al lavoro Alessandra Nardini è intervenuta sulla vicenda. “Una tragedia enorme, un incidente grave e atroce. Notizie come questa non dovrebbero mai arrivare”, ha commentato Nardini, che ha aggiunto: “È intollerabile che in Italia si continui a morire, a restare vittime di incidenti, ad ammalarsi sul lavoro. Il lavoro deve essere dignità,  vita, mai morte”.

“Il dolore per gli operai morti nel crollo della trave è indescrivibile, come lo è l’apprensione per i dispersi. Alle loro famiglie la più profonda e sincera vicinanza e un grande ringraziamento a tutte le persone impegnate nelle operazioni di soccorso”, ha proseguito l’assessore, sottolineando: “La salute e la sicurezza sul lavoro devono essere un diritto effettivo, che passa per formazione, corretta applicazione delle norme e controlli capillari”.

“Occorre – ha proseguito – rafforzare il nostro impegno in questa direzione, a partire dalla formazione, dal rispetto delle norme per garantire salute e sicurezza sul lavoro, assicurando più organici all’Ispettorato nazionale del lavoro. La sicurezza sul lavoro è una responsabilità e una priorità che deve riguardare tutti e richiede un’azione coordinata. Dobbiamo essere uniti per diffondere sempre più la cultura della sicurezza e rafforzare la sinergia pubblico-privato tra mondo delle istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali. Vogliamo, pretendiamo, che il lavoro sia stabile, sicuro, di qualità. Nessuna vita può essere sacrificata sull’altare del profitto. Dobbiamo dire basta, perché eventi come quello di oggi a Firenze rappresentano, senza giri di parole, un’urgenza da affrontare, un problema strutturale e un fallimento profondo del nostro sistema”.

“Siamo vicini alle famiglie delle vittime – ha commentato l’assessore al diritto alla salute della Toscana Simone Bezzini – Notizie come quella di oggi sconvolgono e indignano, perché non si può morire di lavoro. Il primo pensiero va a chi ha perso la vita o è rimasto ferito e attorno ai loro cari  ci stringiamo, ma la tragedia di oggi ci deve spingere, immediatamente, a impegnarci ancora di più sul fronte delle sicurezza sui luoghi di lavoro, nel solco di quella che stiamo già facendo, ma che non è mai abbastanza, agendo sui controlli, le regole e la prevenzione,  chiedendo uguale impegno a tutti i soggetti coinvolti ed evitando che, invece, certi temi, come  a volte accade, cadano nel vuoto o siano trascurati od abbandonati”:

“Una tragedia immane” ha aggiunto l’assessore alla protezione civile Monia Monni, che stamani si è subito recata sul luogo del cantiere di via Mariti dove è avvenuto  il terribile incidente. “Ci sono operai sono morti di lavoro nel cuore di Firenze – ha proseguito Monni- . Mi stringo alle loro famiglie, a quelle dei feriti, ai loro colleghi che hanno gli sguardi pieni di dolore”.

Cordoglio è stato espresso anche dalle associazioni di categoria.

“Con profondo cordoglio, esprimo a nome mio e di tutta CNA Firenze un grande dolore per il tragico incidente avvenuto oggi a Firenze al cantiere di via Mariti, che ha causato la perdita di vite umane. Ci uniamo al dolore delle famiglie colpite da questa tragedia e inviamo le nostre più sincere condoglianze. La nostra solidarietà e vicinanza ai feriti ricoverati”, scrive in una nota CNA.

“Quanto accaduto questa mattina nel cantiere di via Mariti a Firenze, area in via di riqualifica dove sorgerà un supermercato, ha sconvolto non solo Firenze e la Toscana, ma l’Italia intera. Un incidente che porta con sé dolore e sgomento, una tragedia che ha colpito la vita di operai, alcuni ancora dispersi, e dei loro cari. Confesercenti Toscana si stringe attorno alle famiglie degli operai vittime di questa terribile disgrazia. E’ inaccettabile che nel 2024 si muoia ancora mentre si sta svolgendo il proprio lavoro. Ci auguriamo che le cause di questo gravissimo incidente emergano al più presto. E’ ora di dire basta a drammi di questo genere: la tutela della sicurezza e dell’incolumità di tutti i lavoratori deve tornare ad essere una priorità nell’agenda politica e imprenditoriale del nostro Paese” ha dichiarato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana.

Questa la dichiarazione di Ferrer Vannetti presidente di Confartigianato Imprese Toscana: “Esprimo la mia vicinanza e quella di Confartigianato alle famiglie dei lavoratori colpite da questa tragedia. Dovranno essere chiarite le dinamiche che hanno causato questo gravissimo incidente. La cultura della sicurezza del lavoro non deve intendersi solo come rispetto degli obblighi di legge ma deve permeare le nostre imprese, per una più efficace gestione del rischio e per incidere sui comportamenti umani”. Queste tragedie non dovrebbero mai accadere. Le aziende devono avere come priorità la sicurezza sul lavoro”.

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