La 72esima edizione del Festival Puccini di Torre del Lago si è chiusa dopo quasi due mesi di spettacoli con Madama Butterly e La fanciulla del West e con un nuovo incremento sia delle presenze sia degli incassi di biglietteria.
In dettaglio gli incassi hanno raggiunto i 2.477.887,47 euro, superando di quasi 470 mila euro il risultato 2025 (+23,4%). Sono state poi 47.320 le presenze, contro le 44.579 registrate nel 2025: 2.741 spettatori in più, con una crescita del 6,1%.
Le 16 recite d’opera del festival 2026 hanno prodotto un incasso di 2.084.052,72 euro, contro 1.792.150 euro del Festival 2025: un incremento di oltre 290 mila euro, pari al 16,3%. Risultati di gran lunga superiori a quelli degli anni precedenti.
Tra gli ospiti alcuni protagonisti assoluti della scena internazionale: Jonas Kaufmann, per la prima volta al Festival Puccini, nel Gala con Maria Agresta; l’étoile Eleonora Abbagnato in una serata di danza interamente costruita sulle musiche di Puccini; infine, Plácido Domingo con María José Siri, in un Gala diretto dal Maestro Marcello Rota.
“Nel ringraziare tutti quelli che lavorano alla Fondazione, luogo perennemente operoso, – ha affermato la sindaca di Viareggio Sara Grilli – desidero sottolineare la positività incontrovertibile dei dati presentati, che segnalano una crescita in termini di presenze, di incassi e di interesse generale per il Festival Puccini. Un Festival che sta crescendo grazie al lavoro di programmazione, alla riqualificazione del Parco della Musica, del giardino e di tutto ciò che contribuisce anche ad attrarre pubblico internazionale. Sottolineo fra l’altro la positiva sinergia Fondazione Festival Pucciniano e la Fondazione Carnevale, fenomeno molto positivo per Viareggio, trattandosi dei due “gioielli” più preziosi che abbiamo, la cui collaborazione non può che dare beneficio alla città, ed è con questo auspicio che auguro il meglio anche per l’edizione 2027 del Festival, che viene oggi qui delineata”.
“I risultati del 72° Festival Puccini – ha dichiarato il presidente della Fondazione Fabrizio Miracolo – confermano che il percorso intrapreso sta producendo effetti concreti e misurabili. Crescono le presenze, crescono gli incassi e cresce soprattutto la capacità del Festival di attrarre pubblico, artisti e attenzione internazionale. È un risultato che non nasce per caso, ma da un lavoro di programmazione, di responsabilità gestionale e di squadra, che coinvolge tutta la Fondazione, dalla direzione artistica alle maestranze, ma anche le istituzioni che ci sostengono e il pubblico. Per Torre del Lago e per Viareggio il Festival non è soltanto una manifestazione culturale: è un patrimonio identitario, un motore economico, turistico e sociale che genera valore per tutto il territorio. In questi due anni abbiamo lavorato per restituirgli stabilità, credibilità e prospettiva, e i numeri di oggi ci dicono che la strada è quella giusta. Ringrazio il Comune di Viareggio, le istituzioni e tutti i partner che hanno condiviso questo percorso. Ora il compito è consolidare quanto costruito e continuare a far crescere il Festival senza perdere di vista ciò che lo rende unico: il rapporto irripetibile fra Puccini, Torre del Lago e il suo teatro”.
“Il Festival 2026 – ha sottolineato il direttore artistico Angelo Taddeo – ha confermato con grande chiarezza la direzione che abbiamo scelto: mettere al centro le voci, i grandi interpreti e il teatro di Puccini, ascoltato e rappresentato nel luogo in cui è nato. Il centenario di Turandot ci ha offerto un punto di partenza fortemente simbolico e più tutta l’edizione ha costruito un percorso coerente tra il recupero di allestimenti importanti della storia del Festival, nuove produzioni e presenze artistiche di assoluto rilievo internazionale. Penso ai tanti debutti, ai ritorni, ai Gala, alla danza, ma anche alla nuova Madama Butterfly e alla Fanciulla del West, che hanno dimostrato quanto sia importante la collaborazione con le altre istituzioni culturali della città. Il 2027 nasce direttamente da questa esperienza: vogliamo continuare ad ampliare lo sguardo, aprendo con La rondine nel 110° anniversario della prima e chiudendo con Il trittico, due scelte meno consuete che raccontano la varietà del linguaggio di Puccini. Accanto a questi titoli torneranno Turandot, Tosca, Madama Butterfly e La bohème, con artisti come Aleksandra Kurzak, Roberto Alagna, Anna Netrebko, Sonya Yoncheva, Asmik Grigorian, Lisette Oropesa, Jessica Pratt, Eleonora Buratto, Jonathan Tetelman e molti altri. Il nostro obiettivo è continuare a fare di Torre del Lago un luogo nel quale i grandi interpreti desiderino tornare e nel quale il pubblico internazionale possa scoprire non soltanto i titoli più celebri, ma tutta la ricchezza del teatro di Puccini”.

La 73esima stagione del Festival Puccini 2027
Sarà ancora una volta la musica di Giacomo Puccini a scandire l’estate del Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago.
La 73ª edizione del Festival Puccini, in programma nell’estate 2027, riunisce sei titoli del repertorio pucciniano e costruisce un cartellone interamente dedicato al compositore, tra grandi classici, anniversari e opere che hanno fatto la storia del melodramma.
Ad aprire la stagione sarà La rondine, in scena il 9 e il 17 luglio, scelta particolarmente significativa perché nel 2027 ricorreranno i 110 anni dalla prima rappresentazione dell’opera di Puccini. Un anniversario che offre al Festival l’occasione per riportare al centro dell’attenzione una partitura raffinata e meno frequentata rispetto ai titoli più celebri del compositore.
Il cartellone proseguirà con uno dei capolavori più popolari del teatro musicale: Turandot, in programma il 10, 23 e 31 luglio e il 13 e 28 agosto. La fiaba della principessa di ghiaccio, con la sua spettacolare dimensione scenica e musicale e l’intramontabile “Nessun dorma”, sarà uno degli appuntamenti centrali della stagione.
Accanto a Turandot torna Tosca, prevista il 16 e 24 luglio e il 6 e 21 agosto. Dramma, passione e potere si intrecciano nella Roma immaginata da Puccini, in una delle opere più intense e teatrali del suo repertorio.
A luglio sarà protagonista anche Madama Butterfly, con le recite del 30 luglio, 8 e 20 agosto. La tragica vicenda di Cio-Cio-San rappresenta un altro dei titoli imprescindibili del repertorio pucciniano e contribuirà a comporre un cartellone capace di attraversare alcune delle pagine più conosciute dell’opera italiana.
Ad agosto sarà invece la volta de La bohème, in scena il 7, 14 e 27 agosto. Mimì, Rodolfo e gli altri giovani protagonisti della vicenda ambientata nella Parigi degli artisti tornano così sul palcoscenico di Torre del Lago con una delle opere più amate dal pubblico internazionale.
A chiudere la programmazione sarà infine Il Trittico, in calendario il 22 e 29 agosto. In scena, nella loro successione, Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, tre opere profondamente diverse per ambientazione, tono e linguaggio, ma accomunate dalla straordinaria capacità di Puccini di raccontare l’animo umano.
Con questo programma il Festival conferma dunque la propria identità di grande appuntamento internazionale dedicato al compositore che proprio sulle rive del lago di Massaciuccoli trovò il luogo in cui vivere, comporre e immaginare il proprio teatro musicale.
Sei titoli, ventuno recite e un’intera estate nel segno di Puccini, per una nuova stagione che guarda al grande repertorio e, allo stesso tempo, recupera un anniversario prezioso come quello de La rondine.
