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Alla scoperta delle Foreste Casentinesi, il parco che ha stupito Dante e Dino Campana

Quest’area protetta a cavallo tra la Toscana e l’Emilia Romagna è un vero paradiso per gli amanti della montagna e della natura incontaminata. Si può esplorare a piedi, in bicicletta o, in inverno, con gli sci da escursionismo

Forse non tutti sanno che dalle foreste del Casentino fu ricavato il legno per i ponteggi e per la costruzione della cupola del Brunelleschi. Oppure che questi territori immersi nella natura hanno fatto innamorare nel corso dei secoli scrittori, pittori ma anche santi (come Ellero, Romualdo, Francesco e Pier Damiani che ne fecero il loro luogo di meditazione).

Tra i più illustri visitatori di questi crinali c’è senz’altro Dante rimasto particolarmente colpito dalla cascata dell’Acquacheta tanto da celebrarla in un canto dell’Inferno. Come non citare, poi, Dino Campana che nei Canti orfici raccontò il suo viaggio a piedi da Marradi fino a La Verna.

La maestosità del paesaggio, tra boschi ed eremi, è stata immortalata da artisti di ogni epoca. Elementi dell’Aretino compaiono in varie opere pittoriche del grande maestro Leonardo da Vinci, come nel suo quadro più famoso: La Gioconda. Se il Casentino è stato “citato” in alcuni capolavori del Genio, altri artisti hanno invece creato le loro opere proprio per arricchire edifici in questa zona. È il caso, ad esempio, di Andrea della Robbia e della sua bottega.

Forest bath, Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna

Il parco

Insomma, il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna regala un’atmosfera magica ai piedi dell’Appennino, capace ancora oggi di emozionare i visitatori provenienti da tutto il mondo. Si tratta di una delle aree forestali più incontaminate d’Europa, vera oasi di natura e silenzio che si estende a cavallo tra la Toscana e l’Emilia Romagna. Qui vivono caprioli, cervi, daini, cinghiali e anche il lupo.

L’area si estende per oltre 38mila ettari, dal Monte Falterona a nord al Passo dei Mandrioli a sud e il paesaggio cambia tra un versante e l’altro: dolce quello toscano, ripido e accidentato quello romagnolo.

Cosa vedere

Gli splendidi boschi nascondono eremi e monasteri, come La Verna e Camaldoli, scelti nell’antichità come luoghi ideali per coltivare la spiritualità e la meditazione; il borgo di Castagno d’Andrea, immerso in uno spettacolare bosco di castagni secolari, coltivati per la produzione di marroni; il Lago degli Idoli, il più importante sito archeologico del Casentino, che si trova sulla cima del Monte Falterona a poche centinaia di metri dalle sorgenti del fiume Arno: quest’area era considerata sacra dagli Etruschi, che gettavano nel lago le loro offerte votive.

Da non perdere il Monte Penna, un punto panoramico incredibile sulla foresta della Lama e su gran parte delle valli che scendono verso la Romagna; l’abbazia di Badia Prataglia, Stia e la sua tradizione della lana.

Animali del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna – © Graziano Capaccioli

Biodiversità

Il Parco delle Foreste Casentinesi è abitato da migliaia di specie animali e vegetali. Tra la fauna vertebrata quella di maggiore fascino è rappresentata dai grandi mammiferi, in particolare dagli ungulati, che sono presenti con cinque specie – cervo, daino, capriolo, cinghiale e muflone – e dal lupo, il più grande predatore presente oggi nel Parco.

Tra gli uccelli ci sono, ad esempio, allocco, cincia dal ciuffo, cincia mora, cincia bigia e cinciarella, picchio muratore, picchio rosso minore e maggiore.

Abetine secolari, boschi di faggio e acero montano in autunno creano variopinte macchie di colore: faggi, aceri, frassini, olmi, tigli, ornielli e i rari tassi e agrifogli. Uno spettacolo da non perdere, per gli amanti delle flora è la fioritura primaverile di cardamini, bucaneve, scilla e coridali.

Sentieri ed escursioni

Il Parco offre infinite possibilità escursionistiche per tutte le esigenze e in tutti i mesi dell’anno. Crinali panoramici, foreste millenarie, antiche mulattiere e strutture ricettive accompagnano il turista lungo gli oltre 600 km di sentieri, gli itinerari dedicati alla mountain bike, i sentieri natura e i percorsi ad alta accessibilità. Indispensabile strumento per ogni escursionista è il portale trekking.parcoforestecasentinesi.it con tutte le indicazioni utili per un’avventura nel verde.

Informazioni utili

Ridracoli nel parco delle Foreste Casentinesi – © parco delle Foreste Casentinesi

Per informazioni di tipo turistico è possibile contattare l’ufficio di Pratovecchio (tel. 0575/503029) oppure di Santa Sofia (tel. 0543/971375).

Il sito ufficiale del parco è il seguente: www.parcoforestecasentinesi.it

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