In cucina lo chiamano l’aglio del bacio, per quella sua anima raffinata che non lascia traccia. Oggi, questa eccellenza si prepara a scrivere una pagina importante per il suo sviluppo: l’aglione della Valdichiana è ormai vicino al riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta. Si è infatti svolta presso la Sala del Consiglio comunale di Montepulciano l’ultima tappa che porterà formalmente all’IGP, ovvero la cosiddetta “Riunione di Pubblico Accertamento”.
All’incontro hanno partecipato i soci dell’Associazione dei produttori e trasformatori di Aglione della Valdichiana, i rappresentanti delle Regioni Toscana e Umbria, i delegati dei 27 Comuni coinvolti, le associazioni di categoria e gli operatori economici interessati. Durante la riunione, i funzionari del Ministero hanno letto il disciplinare di produzione, passaggio fondamentale che precede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il successivo invio della documentazione a Bruxelles per il completamento dell’istruttoria.
Un riconoscimento per tutta la comunità
“Si profila un traguardo che premia il lavoro delle nostre comunità e rafforza la nostra identità agricola”, ha dichiarato il presidente Eugenio Giani. “Continueremo – ha aggiunto – a sostenere le filiere di qualità che caratterizzano il nostro territorio”.
“L’imminente riconoscimento IGP dell’Aglione della Valdichiana – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un risultato strategico per l’intero sistema agroalimentare regionale e un momento storico per questo territorio. Parliamo di un prodotto identitario, che unisce tradizione, qualità e sostenibilità. Questo passaggio non è solo un sigillo di tutela, ma anche una concreta opportunità di sviluppo economico, capace di valorizzare le imprese agricole, rafforzare le filiere e promuovere il territorio sui mercati nazionali e internazionali”.
Le caratteristiche del prodotto

L’area interessata dalla futura IGP comprende un ampio territorio pianeggiante: 17 Comuni delle province di Arezzo e Siena, in Toscana, e 10 Comuni delle province di Perugia e Terni, in Umbria. Si tratta della storica Valdichiana, un tempo definita da Leonardo da Vinci “Lago di Val di Chiana”, coincidente con l’antico bacino del fiume Clanis.
L’Aglione della Valdichiana si distingue per gli spicchi di dimensioni molto più grandi rispetto all’aglio comune e per il sapore più delicato e meno invasivo. Il riconoscimento IGP certificherà il legame tra il prodotto e il territorio, garantendo qualità, origine e caratteristiche specifiche legate all’area di produzione.
Tradizionalmente utilizzato dopo essiccazione naturale o per aromatizzare sughi e preparazioni gastronomiche, l’aglione è da sempre valorizzato attraverso mercati e fiere locali. La sua coltivazione affonda le radici nella storia agricola della zona e negli ultimi decenni ha conosciuto una significativa riscoperta, anche grazie agli studi sulle sue proprietà chimico-fisiche e nutrizionali.
Dal punto di vista botanico, l’aglione appartiene alla famiglia del porro selvatico. Pur richiamando nel nome l’aglio, si distingue per un minor contenuto di composti volatili, caratteristica che contribuisce al suo aroma più delicato e riconoscibile.