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Storie /RIGENERAZIONE URBANA

Dalla tragedia dell’eccidio alla rinascita del paese: così Vinca sfida lo spopolamento

Il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti racconta come la valorizzazione della storia possa trasformarsi in resilienza, turismo ed energia per la comunità

Incastonato tra le Alpi Apuane, nel comune di Fivizzano, il borgo di Vinca porta ancora i segni dell’agosto 1944, quando fu teatro di uno dei più spietati eccidi nazifascisti, costato la vita a oltre centocinquanta persone, in gran parte donne, anziani e bambini. Una tragedia che ha segnato per sempre la comunità locale, avviando negli anni successivi un lento e doloroso fenomeno di spopolamento, comune a molte aree interne della montagna.

Un laboratorio contro lo spopolamento

Ma oggi, per fortuna, c’è chi prova a invertire la rotta trasformando il ricordo in un motore di rinascita. È il caso di Vincanta – La memoria che resiste (in programma dal 21 al 23 agosto), giunto alla sua quarta edizione. Nato da un’idea di Michelangelo Ricci e promosso da Liberlabor, il festival trasforma strade, piazze e luoghi simbolici del paese in un percorso diffuso tra teatro, musica, proiezioni e performance.

La bellezza di questo festival sta nella sua capacità di far vivere la storia attraverso linguaggi differenti, portando la popolazione e i ragazzi a riappropriarsi delle proprie radici – afferma il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti -. Questo evento ha saputo innescare un meccanismo di resilienza, riaccendendo l’orgoglio del paese e stimolando un’energia che non si spegne con la fine delle rappresentazioni, ma accompagna la comunità per tutto l’anno, stimolando anche il turismo e il riutilizzo delle case”.

Vincanta, un’immagine dell’edizione 2025

Rigenerazione dei borghi

Guardando alle sfide delle aree interne della Toscana e, in generale, della montagna, l’esperienza di Vinca viene indicata dal primo cittadino come un prototipo da seguire per l’intero territorio. “Fivizzano è un comune vastissimo con 94 frazioni, ciascuna con una propria identità. Specie nel periodo post-Covid, la Lunigiana sta vivendo una nuova stagione di centralità: la vera sfida per contrastare lo spopolamento consiste nell’offrire a chi sceglie di visitare o di venire a vivere in questi paesi la possibilità di immergersi in una comunità accogliente. Festival diffusi come questo dimostrano che l’arte e la cultura possono diventare uno strumento per restituire vita, risorse e speranza di futuro ai nostri territori”.

Le celebrazioni del 24 agosto

Questa spinta affonda le sue radici nel ricordo dell’eccidio, che proprio quest’anno vede il festival integrarsi ufficialmente nelle commemorazioni istituzionali della strage. “Per la nostra amministrazione e per la cittadinanza questa è una ricorrenza fondamentale che onoriamo da molti anni – spiega Giannetti -. Fivizzano è tra i comuni italiani che hanno pagato il prezzo più alto in termini di vittime civili. L’ingresso di Vincanta nel programma ufficiale del 24 agosto rafforza il senso di un omaggio istituzionale che non si limita a una singola giornata di celebrazione, ma si rinnova quotidianamente attraverso l’arte e la partecipazione attiva”.

La cultura della pace

Mattarella e Steinmeier commemorano il 75° anniversario degli eccidi di Fivizzano – © Quirinale

Il percorso di valorizzazione della memoria portato avanti dal Comune coinvolge tutto l’anno le nuove generazioni e varca anche i confini nazionali. “Lavoriamo costantemente con le scuole per far conoscere ai giovani questi luoghi e la loro storia – continua il sindaco -. Abbiamo strutturato uno scambio culturale profondo con la Germania grazie ai gemellaggi con i comuni tedeschi di Steinhagen ed Engelsbrand, i cui ragazzi vengono qui in visita per costruire insieme una solida cultura di pace”.

Un impegno che richiama lo storico incontro del 2019 tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Federale tedesco Frank-Walter Steinmeier: “In quella circostanza, le parole di scuse pronunciate da Steinmeier nella piazza centrale di Fivizzano hanno segnato un momento che resterà nella storia delle nostre comunità”.

Il sostegno delle istituzioni

A sostenere Vincanta è una rete solida di collaborazioni istituzionali e territoriali. “Vinca si trova in un contesto naturalistico straordinario all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane – evidenzia infine Giannetti -. La partnership con il Parco, insieme al supporto della Regione Toscana e di altri enti, dimostra come ci sia una convergenza totale nell’intendere Vincanta come una buona pratica capace di unire tutela ambientale, cultura e promozione del territorio”.

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