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Strumenti urbanistici green per la guerra all’asfalto: il caso di Bagno a Ripoli

Il depaving diventa obbligatorio, pubblico e privati dovranno eliminare la pavimentazioni inutili e ripristinare il suolo naturale. Si parte dalla scuola Redi: via il cemento, al suo posto verde e piante

Sostenibilità - © Dmytro Bukhantsov su Unsplash

Nuove regole per l’attuazione degli strumenti urbanistici nel comune di Bagno a Ripoli, nel fiorentino, e si può parlare di una vesra svolta green: diventa obbligatorio il depaving, la rimozione di asfalto e cemento per creare aree verdi.

In altri termini, via il cemento per far posto piante e alberi. La decisione della giunta guidata dal sindaco Francesco Pignotti cambia le norme che regolano gli interventi nel comune e valgono per tutti, pubblico e privati

Le nuove regole per pubblico e privati

Per i lavori realizzati dal pubblico, in ogni progetto dovrà essere effettuato [mark]un bilancio delle pavimentazioni: quelle superflue dovranno essere rimosse e il suolo dovrà essere rinaturalizzato.

Nuove regole anche per i privati. In caso di interventi su edifici  che riguardano anche sistemazioni esterne, sarà necessario rimuovere tutte le pavimentazioni valutate come incongrue o inutili e ripristinare il suolo naturale. “Mentre prima i privati dovevano semplicemente rispettare un indice di permeabilità fondiaria, che in ogni caso abbiamo deciso di innalzare, con il nuovo provvedimento quando effettueranno un intervento dovranno valutare le pavimentazioni superflue e rimuoverle a vantaggio del verde”, spiega il sindaco Pignotti.  L’azione di verifica e controllo spetterà al Comune, che in base al rispetto delle norme rilascia le autorizzazioni e i permessi.

“Il provvedimento passerà al vaglio del Consiglio comunale a fine mese, il nostro obiettivo è renderlo operativo entro fine anno – spiega il sindaco -. Eliminare l’asfalto a vantaggio del verde e nuovi alberi significa contrastare le isole di calore, migliorare l’ambiente e la qualità della vita delle persone. Un cambio di prospettiva radicale e non rimandabile, che risponde alle criticità dell’epoca in cui viviamo, a partire dal cambiamento climatico”.

I primi interventi 

L’aministrazione comunale di Bagno a Ripoli è già al lavoro per dare la nuova impronta sostenibile agli interventi pubblici. Gli uffici stanno effettuando i sopralluoghi per individuare le prime aree su cui intervenire con azioni di depaving.

Primo obiettivo, rende noto il Comune in una nota, sono le scuole, e in particolare il piazzale pavimentato della scuola media Redi di Ponte a Niccheri. Qui saranno eliminati oltre 300 metri quadrati di asfalto e al loro posto sarà creata un’area verde con nuove piante.

Il Comune ha previsto anche strumenti per agevolare l’installazione di impianti fotovoltaici, sia in copertura che a terra, e ha deciso di innalzare da 6 a 10 i kW il limite di consumo di energia  per singola unità immobiliare. Allo studio strumenti per agevolare le attività agricole.

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