Enogastronomia/

Chianti Classico, la cantina dove si affinano antichi vini e giovani talenti

Nella sala del Torriano tra varietà autoctone, vigneti internazionali e sangiovese il vincitore del premio Gambelli per il miglior enologo under 40

Ovidio Mugnaini, responsabile tecnico dell’azienda La Sala del Torriano in Chianti Classico​

Antiche varietà autoctone come il colorino e il pugnitello sono affinate in cantina accanto a vitigni internazionali come merlot e cabernet sauvignon e al principe del Chianti Classico, il sangiovese. Nella Sala del Torriano a San Casciano Val Di Pesa non si affinano solo grandi vini, c’è spazio pure per i giovani talenti. Ovidio Mugnaini, responsabile tecnico dell’azienda ha vinto il premio Gambelli per il migliore enologo under 40.

La Sala del Torriano nasce in tempi relativamente recenti, nel 2010 dall’unione di due aziende: La Sala in località Sorripa ed il Torriano a Montefiridolfi, di proprietà della famiglia Ferrini dal 1935. Oggi La Sala del Torriano è una realtà che conta 75 ettari, di cui 34 vitati, di proprietà di Francesco Rossi Ferrini.

I vini della Sala del Torriano – foto di Raffaella Galamini

Dal sangiovese al colorino e pugnitello

Oltre l’80% dei vigneti è a sangiovese e vengono prodotti 3 Chianti Classico: l’Annata, la Riserva e La Gran Selezione. Il restante 20% è composto da vitigni internazionali: merlot e cabernet sauvignon. C’è spazio per le varietà autoctone: colorino e pugnitello. Gli altri vini sono Campo All’Albero Rosso di Toscana Igt 70% merlot e 30% cabernet sauvignon, e Cinque Filari, pugnitello in purezza fatto in anfora.

Ovidio e Lorenzo Mugnaini

Il miglior enologo under 40 per il Gambelli

A seguire l’azienda c’è Ovidio Mugnaini, responsabile tecnico della cantina e della vigna dell’azienda La Sala del Torriano e vincitore del premio Gambelli: “Cerco di approcciarmi al sangiovese in maniera umile, riservandogli la massima attenzione per ottenere prodotti territoriali ed autentici, proprio come mio nonno mi ha insegnato e proprio come voleva Giulio Gambelli, il maestro del sangiovese”. Mugnaini lavora fianco a fianco con l’enologo Stefano Di Blasi e con lui si confronta per realizzare i tagli e le vinificazioni.

La famiglia Rossi Ferrini, proprietaria della Sala del Torriano

La Sala del Torriano, azienda bio tra olio e vino

I 75 ettari totali sui quali si sviluppa sono costituiti da boschi, vigneti e 3000 piante di ulivi con le quali si produce un Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico Dop Biologico molto apprezzato da guide e concorsi. La Sala del Torriano è infatti certificata bio dal 2020.

Sostenibilità e ospitalità nel Chianti Classico

Grande l’attenzione alla sostenibilità: dall’uso ridotto della plastica all’energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili. Inoltre due stazioni meteorologiche riducono al minimo l’impiego dei fitofarmaci consentiti nell’agricoltura biologica, e di letame biologico.

Non solo vino e azienda agricola: La Sala del Torriano è anche agriturismo. Sulle colline di Montefiridolfi, si può soggiornate in 4 appartamenti in stile toscano godendo della pace di questi luoghi.

Il Chianti Classico Gran Selezione della Sala del Torriano con l’etichetta di Silvano Campeggi – foto di Raffaella Galamini

Il rapporto con l’arte sulle etichette

Il rapporto tra l’arte e il vino si ritrova nelle etichette della Gran Selezione, della Grappa e del Vin Santo firmate dall’artista toscano Silvano Campeggi, in arte “Nano” (Firenze 1923 – 2018). Molti lo conoscono come autore dei cartelloni del grande cinema americano in Italia: Colazione da Tiffany, Ben Hur, Casablanca, Via col Vento.

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