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La birra si fa strada in Italia, in aumento aziende e produzione

Presentato a Firenze il report 2022. Exploit della Toscana dove le realtà artigianali si segnalano per la produzione di qualità, ampi margini di crescita a livello turistico

Birra alla spina

Sono 1.326 i birrifici in Italia. La crescita negli ultimi sette anni è stata del 104%. Oggi sono 9.612 gli addetti diretti (+22%) e la produzione si aggira sui 17,6 milioni di ettolitri nel 2021. La Toscana con i suoi 96 birrifici rappresenta il 7% a livello nazionale. Il report 2022 “Birra artigianale, filiera e mercati” di Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici indipendenti, fotografa quindi un comparto in crescita.

Il rapporto, a cura di Obiart, Laboratorio del dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’Università di Firenze, approfondisce le dinamiche del settore brassicolo artigianale italiano. Emerge che l’Italia è al sesto posto a livello europeo dietro Francia, Regno Unito, Germania, Svizzera e Olanda per numero di birrifici, mentre è al nono posto per volume di produzione.

Report Unionbirrai sui birrifici in Italia

Birra sempre più ad alto gradimento

Dal report viene evidenziata la crescita esponenziale dei birrifici agricoli. Si è passati dal 2015 con una ottantina di aziende agricole alle 290 imprese del 2022 arrivando a rappresentare il 22% di tutti i birrifici nazionali, per oltre mille addetti. Un’indagine diretta condotta presso i birrifici artigianali evidenzia che su 130 realtà esaminate la produzione totale nel 2022 conta 1.162 diverse etichette permanentemente a listino, e altre 716 non continuative. Ogni birrificio ha quindi “in carta” 7-10 linee di prodotto diverse.

Per Vittorio Ferraris, direttore generale Unionbirrai, “la birra cresce nelle preferenze degli italiani e la birra artigianale lo fa ancora di più. I motivi possono essere diversi e anche un cambio di cultura del bere è tra questi. Ma è importante riconoscere il merito agli operatori del settore per tutto il lavoro che si sta facendo“.

Exploit in Toscana dei birrifici agricoli

La Toscana ha registrato un significativo exploit sul fronte dei birrifici agricoli. “Operano attualmente 96 imprese brassicole artigianali rappresentando nel loro insieme uno spaccato significativo dell’intera nazione – spiega Silvio Menghini del Dagri Unifi (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali | Università degli Studi Firenze)-. In particolare è significativa la crescita dei birrifici agricoli. Da questo punto di vista il sistema brassicolo toscano rappresenta un laboratorio ideale verso una produzione birraria sempre più legata al territorio“.

Se le birre si dimostrano “qualitativamente superiori si dovranno fare i conti con una domanda che seppure interessa un prodotto di eccellenza manifesta sempre di più interesse anche per prodotti offerti ad un prezzo minore“. Questa è la criticità su cui si dovrà lavorare per “garantire tali livelli di qualità senza perdere di vista i prezzi ovvero i costi stessi di produzione“.

Un fenomeno anche turistico

Menghini evidenzia le peculiarità della fiera che arriva dal campo alla bottiglia sottolineando “opportunità di valorizzazione e caratterizzazione di un prodotto tipico che si portano dietro anche crescenti opportunità di attrattività locale con lo sviluppo di un fenomeno turistico brassicolo in rapida e promettente crescita”.

Una tendenza comune ai birrifici artigianali che vantano una variegata serie di attività di accoglienza del cliente: nel 46% dei casi è presente una tap room, nel 24,6% un brew pub e nel 32% con somministrazione di alimenti. A livello di consumi, il report segnala, sulla base di un’indagine su 1700 contatti, che il 41% è consumatore abituale di birra, il 12% solo di quella industriale e il 29% di birra industriale e artigianale.

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