Enogastronomia/

Turismo dell’olio, un accordo per promuovere offerte e percorsi dedicati all’oro verde

Protocollo tra Toscana Promozione turistica e l’Associazione nazionale “Città dell’olio” per valorizzare le produzioni locali e le aree interne. Firma in Regione con la vicepresidente Saccardi e l’assessore Marras

La camminata tra gli olivi - © Shutterstock

Un protocollo tra Toscana Promozione turistica e l’Associazione nazionale “Città dell’olio” per promuovere il turismo dell’olio e rilanciare un’eccellenza regionale che racchiude tradizione, cultura e paesaggi. L’accordo dà il via a un progetto pilota strettamente connesso con “Vetrina Toscana” – progetto di Regione Toscana gestito da Toscana Promozione turistica in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana –  che, grazie alla collaborazione degli assessorati all’agricoltura e al turismo e al sistema camerale, consente di sviluppare un’offerta turistica collegata alla tradizione culinaria e alle eccellenze delle produzione regionale.

Obiettivo è anche la promozione di un turismo più sostenibile e un rilancio delle aree interne, puntando alle valorizzazioni delle produzioni e sulla conoscenza della qualità dell’olio extravergine di oliva, con i suoi benefici per la salute e il suo corretto uso in cucina.

La firma in Regione

Il protocollo si inserisce nel percorso avviato nel 2018 tra  “Città dell’olio” e Regione Toscana e ora si rinnova con la firma della vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi e dell’assessore al turismo Leonardo Marras, del direttore di Toscana Promozione turistica Francesco Tapinassi e dal presidente dell’associazione “Città dell’olio”, Michele Sonnessa.

L’accordo-quadro prevede anche azioni di co-branding da realizzare presso ristoranti, botteghe, aziende di produzione e trasformazione, creando efficaci sinergie in comunicazione e puntando alla creazione di un modello di “turismo dell’olio” poi replicabile per il mercato nazionale e internazionale.

Un progetto ampio che si inserisce in un momento particolare per il settore, come ha ricordato Saccardi: “Una tappa importante soprattutto in un’annata difficile per l’olio a causa del clima, della mosca che hanno pesato. Speriamo che da qui alla campagna dell’olio le cose possano cambiare. Ma siccome è proprio un’annata difficile è importante provare a rilanciare e spingere sul valore di questo alimento che, non solo è buono e fa bene, ma è un prodotto fondamentale per le nostre colline e per la bellezza del nostro territorio. Quini fare in modo che l’olio sia dentro anche il circuito del turismo credo sia una sfida che la Toscana deve portare avanti per fare dell’olio un elemento di attrazione come è stato per il vino”.

La legge toscana sull’oleotursmo va proprio in questa direzione. “Non a caso i frantoi – ha aggiunto la vicepresidente –  stanno diventando sempre più luoghi belli e di possibile destinazione turistica come le cantine. Credo che se riusciamo a far capire quanto il nostro olio sia un prodotto di qualità, ci potremo avvicinare sempre di più ai risultati che per la nostra regione ottiene il vino”.

Un nuovo turismo

Focale il ruolo di Vetrina Toscana. “L’accordo che abbiamo firmato – prosegue l’assessore Marras – è un passaggio ulteriore perché Vetrina Toscana consolidi il suo nuovo approccio che lega tutto il mondo delle produzioni agricole e dell’enogastronomia toscana al viaggio. E il fatto che si possa stringere un’intesa di questo genere ci consolida, e rafforza questa traiettoria che Vetrina Toscana intende perseguire con grande attenzione fin dai primi passi che abbiamo fatto”.

Attualmente i Comuni delle Città dell’olio toscani sono 56, a livello nazionale 460. L’Associazione, nata quasi trent’anni fa a Larino (Molise) ma con sede nella villa Sansedoni a Siena, ha in programma eventi nazionali che verranno sviluppati in Toscana, da ora in avanti, con un’azione congiunta. Tra questi, la “Camminata tra gli olivi”, la “Merenda nell’oliveta”, “Olio in cattedra”.

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