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Vaccini agli over 80: arriva il numero verde per le prenotazioni
La Toscana accelera sulla vaccinazione anti-Covid per gli ultraottantenni per somministrare a tutti la prima dose entro il 25 aprile: potranno prenotarsi sul portale regionale o chiamando Pronto Vaccino al numero 800 11 77 44
Per accelerare la vaccinazione degli over 80 in Toscana la Regione mette in campo altri due canali aggiuntivi. Chi non è stato contattato dal proprio medico di famiglia da domani, venerdì 16 aprile, potrà prenotare la somministrazione della prima dose Pfizer online sul portale regionale o chiamando il numero verde Pronto Vaccino all’800117744 per appuntamenti disponibili da domenica 18 a martedì 20 aprile, in alcuni hub appositamente selezionati.
Obiettivo: prima dose a tutti gli over 80 entro il 25 aprile
“Stiamo rispettando rigorosamente la vaccinazione delle categorie indicate dal Governo e con questo rush finale, che coinvolge gli over 80, riteniamo ragionevole il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo dati entro il 25 aprile: somministrare la prima dose a tutte le persone con più di 80 anni che vivono in Toscana – dichiara il presidente Eugenio Giani – ma ancora di più vogliamo essere certi di avere fatto tutto il possibile per intercettare anche quegli anziani che, per varie ragioni, non sono ancora entrati in contatto con il loro medico di famiglia. Per questo motivo, accanto all’attività ambulatoriale dei medici di medicina generale, che ringrazio della loro strettissima e massima collaborazione, abbiamo deciso di aprire anche un portale di prenotazione e di attivare un servizio gratuito telefonico per quegli anziani che sono in difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici e hanno bisogno dell’assistenza di un operatore, che li aiuti a prenotare il vaccino. La prossima settimana sarà decisiva. Riteniamo di poter arrivare a una copertura vaccinale particolarmente elevata. Anche i dati di oggi confermano che siamo sulla buona strada”.
Come funziona il numero verde
Da domani, dunque, gli over 80, che non avessero ancora fissato l’appuntamento con il proprio medico di famiglia per l’inoculazione del vaccino, hanno due possibilità: prenotarsi sul portale regionale oppure se sprovvisti di computer o smartphone o di assistenza da parte di familiari chiamare il numero verde 800 11 77 44, dedicato in questi giorni soltanto a loro, dalle ore 9 alle 17.
Alla chiamata telefonica risponderà un operatore, che prenderà le informazioni indispensabili ovvero il nome e il numero di telefono della persona anziana, che sarà contattata successivamente, entro 24 ore, da un altro operatore, che prenoterà sul portale l’appuntamento per la vaccinazione, sulla base delle indicazioni fornite dalla stessa persona interessata. Il giorno dell’appuntamento sarà sufficiente presentarsi presso l’hub prescelto muniti di tessera sanitaria. La documentazione, relativa al consenso informato, potrà essere firmata al momento della vaccinazione.
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Nasce così il progetto “Banco di prova” con la precisa finalità di ricostruire un nuovo rapporto fra il mondo della scuola e l’esperienza teatrale in presenza, dopo un anno in cui le nuove generazioni hanno dovuto subire il distanziamento fisico e non hanno più avuto la possibilità di vedere spettacoli dal vivo per apprezzarne la specificità.
Il progetto che gode del sostegno della Fondazione CR Firenze nel quadro del Bando alla Partecipazione culturale 2020, oltre al patrocinio di Regione Toscana e del Comune di Firenze Assessorato sport e politiche giovanili, si svolgerà in più fasi nell’arco di dodici mesi e ruoterà intorno al tema delle migrazioni e del multiculturalismo.
Ideatore e conduttore del progetto è il giovane Edoardo Zucchetti che, anche in un’ottica di ricambio generazionale e di innovazione gestionale, entra per un anno nell’organico artistico della compagnia in qualità di “regista ospite”.
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Pasquale La Rossa, maestro d’arte bianca di Forno Moderno, non è nuovo alle sperimentazioni. Da anni si è infatti dedicato allo studio di vari impasti, sia per il pane che per la pasticceria, con un occhio di riguardo alle materie prime legate alla sua terra e con l’obiettivo di fare rete con i produttori locali, esaltando nelle sue creazioni l’identità di Certaldo e della Toscana stessa.
Da qui il pane di Boccaccio, i biscotti di Certaldo e adesso la Colomba di Dante, omaggio al Sommo Poeta a 700 anni dalla morte. Le versioni della colomba sono ispirate alla Divina Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso, per un viaggio indimenticabile nel gusto.
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La somministrazione degli anticorpi monoclonali ai pazienti positivi sta facendo ottenere gli effetti sperati. L'ambulatorio di Cisanello, il primo in Italia, è uno dei dodici hub della Toscana
All’interno dell’edificio numero 13 di Cisanello c’è un’intera area dedicata alla sperimentazione clinica e alla somministrazione degli anticorpi monoclonali contro il Covid. È gestita dall’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). L’obiettivo, grazie a Toscana Life Science, è di produrre direttamente i monocloidali entro maggio. Per approfondire, clicca qui.
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Dante e Firenze, un tour a tappe con Wikipedro
Wikipedro: "Dante si avvicinava al popolo con il volgare, io tenterò di avvicinare Dante ai giovani con i social"
La prima tappa è stata il Battistero, quello che Dante Alighieri chiamava “il mio bel San Giovanni“, da qui di fronte a quella porta che potrebbe essere davvero la porta del Paradiso, Pietro Resta, in arte Wikipedro ha iniziato il suo tour che in sette tappe intende portare le nuove generazioni alla scoperta della vita e delle opere del Sommo Poeta. Si chiama “Non sei mai stato con Dante se” ed è un’iniziativa che rientra nelle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri promossa da GiovanìSi.
Il racconto avverrà tramite i social e l’intento è quello di avvicinare i giovani al Sommo Poeta utilizzando i loro canali e il loro linguaggio.
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L’albero di Penone in piazza Signoria a Firenze celebra Dante Alighieri
Nel Dantedì, nell’anno che celebra i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta gli Uffizi lo celebrano con una grande installazione alta 22 metri anteprima della mostra monografiche dedicata a Penone che ospiteranno dal 1° giugno al 12 settembre 2021
Un albero gigantesco sorge in piazza Signoria a Firenze e protende verso il cielo, per ben 22 metri, i suoi rami metallici. E’ l’opera monumentale di Giuseppe Penone, la più grande che sia mai stata collocata in uno spazio pubblico nel centro di Firenze.
Con la Divina Commedia questo abete ha un legame profondo perché è metafora del Paradiso: “l’albero che vive de la cima / e frutta sempre e mai non perde foglia” (vv. 29-30, Canto XVIII, Paradiso, Divina Commedia), come afferma Cacciaguida degli Elisei per descrivere all’incredulo Dante il luogo in cui si trova.
L’albero per Penone è immagine di una giovinezza e rivela attraverso la sua crescita a cerchi concentrici una forma essenziale: è saldamente piantato nella terra ma con i rami protesi verso il cielo. Il tronco e i rami sono stati realizzati in fusione di acciaio inossidabile, avvolta da un reticolo che conferisce all’installazione un senso ascendente: i 18 elementi che lo formano sono stati modellati in bronzo, con un procedimento di fusione da calchi di bambù.
Con “Abete” Giuseppe Penone vuole sviluppare e raccontare la continuità tra cultura e natura, tra il tempo della storia e quello della vita, tra passato e presente, anche in un luogo evocativo come piazza Signoria a Firenze. “ Abete in Piazza della Signoria – ha detto Penone – indica lo sviluppo del pensiero che è simile alla spirale di crescita del vegetale”
L’installazione, curata dagli Uffizi in co-promozione con il Comune di Firenze e la collaborazione dell’associazione Arte continua, costituisce un’anticipazione di Alberi In-Versi, la mostra dedicata a Penone e celebrativa del tema dantesco che le Gallerie ospiteranno dal 1 giugno al 12 settembre prossimi, sempre nell’ambito delle celebrazioni dantesche previste per il 2021.
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L’Opera di Santa Croce a Firenze ha inaugurato il restauro del Cenotafio di Dante
In occasione del Dantedì una giornata nella chiesa fiorentina per ricordare la riconciliazione di Firenze con il Sommo Poeta dopo il sofferto esilio
E’ stata l’attrice Monica Guerritore che ha letto la Divina Commedia ad aprire la cerimonia di inaugurazione del cenotafio di Dante Alighieri nella Chiesa di Santa Croce a Firenze in occasione del Dantedì all’interno delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.
Il Cenotafio di Dante è una tomba vuota (il poeta è infatti sepolto a Ravenna), opera dello scultore Stefano Ricci, simbolo della riconciliazione di Firenze con il genio che aveva cacciato e costretto all’esilio. Il monumento voluto dal granduca Ferdinando III venne inaugurato il 24 marzo del 1830 e realizzato grazie a una sottoscrizione pubblica.
È di fatto il primo riconoscimento ufficiale di Firenze al poeta e l’iniziativa suscitò grande consenso tanto che Giacomo Leopardi nel 1818 compose la canzone “Sopra il monumento di Dante che si prepara in Firenze”.
Il sepolcro ha un valore simbolico straordinario, il volto pensoso e malinconico di Dante sembra scrutare in eterno i fiorentini che lo costrinsero a un esilio dolorosissimo, testimoniato dalla terzina della Divina Commedia in cui il poeta scrive: “Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale.” Ai suoi piedi due figure allegoriche a sinistra l’Italia in piedi con la corona turrita, a destra la Poesia piangente.
L’Opera di santa Croce per il Dantedì ha lanciato anche la call #LeggiDante #ReadMeDante che invita tutti italiani e stranieri a leggere in 33 secondi una terzina dantesca e a pubblicare il video con il Tag consigliato. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Dante Society of America e la New York University.
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“Dante O Tosco”: la Regione Toscana celebra il Sommo Poeta
Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri la Regione Toscana presenta un ricchissimo calendario di eventi e iniziative pensate per tutte le età e all’insegna di una riscoperta slow dei luoghi del Sommo Poeta
Il 25 marzo si celebra in tutto il mondo il Dantedì, giorno tradizionalmente indicato dagli studiosi come l’inizio del viaggio nell’aldilà di dante Alighieri all’interno di quel capolavoro senza tempo che è la Divina Commedia. L’edizione del 2021 è ancora più significativa perchè avviene nel settecentesimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta. Per riunire le moltissime iniziative in calendario la Regione ha voluto un sito web (realizzato anche in una versione inglese da Fondazione Sistema Toscana) che sarà il palcoscenico ideale per le celebrazioni dantesche www.danteotosco700.it.
La Basilica di Santa Croce la chiesa davanti a cui si trova una delle statue più famose del Sommo Poeta non poteva non celebrare il Dantedì. Lo fa presentando il restauro del Cenotafio di Dante il sepolcro vuoto (il poeta è infatti sepolto a Ravenna), opera dello scultore Stefano Ricci, simbolo della riconciliazione di Firenze con il genio che aveva costretto all’esilio. Il monumento voluto da il granduca Ferdinando III venne inaugurato il 24 marzo del 1830 e realizzato grazie a una sottoscrizione pubblica.
L’Opera di santa Croce per il Dantedì ha lanciato anche la call #LeggiDante #ReadMeDanteche invita tutti italiani e stranieri a leggere in 33 secondi una terzina dantesca e a pubblicare il video con il Tag consigliato. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Dante Society of America e la New York University. L’evento si aprirà proprio il 25 marzo con un saluto in streaming che unirà piazza Santa Croce a Firenze e il Dante Park a New York.
Dalla collaborazione tra l’Opera di Santa Croce e Toscana Promozione Turistica nasce l’App “In Toscana con Dante” che propone una serie di percorsi culturali e turistici ne nome del Sommo Poeta. Quello che viene proposto è uno slow turism per una fruizione di qualità delle città d’arte e dei territori facendo riscoprire la vita, le opere e i luoghi. I percorsi si intrecciano con i brani della Divina Commedia in cui il poeta esiliato evoca i luoghi visitati.
Toscana Promozione Turistica il collaborazione con la Regione Emilia Romagna ha realizzato anche il sito web www.viedidante.it. Un ricco parterre di interventi mirati a mercati e target dell’offerta turistica proposta dai territori ma anche dalle imprese turistiche delle due regioni. Per l’occasione è stato realizzato anche un percorso di 130 chilometri tramite un tracciato “Google Trekker”. Un itinerario da percorrere in bicicletta da Firenze a Ravenna passando per Marradi.
Per raccontare la Toscana all’estero la straordinaria mostra fotografica “Dante 700” di Massimo Sestini sarà ospitata negli Istituti Italiani di cultura delle principali capitali europee:Bruxelles, Parigi, Madrid e Berlino dove quattro serate evento saranno organizzate da Toscana Promozione.
Molte le iniziative pensate dalla Regione Toscana per tramandare alle nuove generazioni il messaggio di Dante Alighieri. Arezzo Wave storico festival rock estivo ha lanciato “Dante Rock” un bando che scadrà il 25 aprile che invita i musicisti a realizzare una canzone ispirata alla Divina Commedia. Il premio in palio che sarà consegnato dal presidente della regione Eugenio Giani è di 1000 euro.
Toscana Promozione Turistica ha realizzato il documentario “Dante Confidential” che illustra il Sommo Poeta in chiave contemporanea e andrà in onda su Rai.Doc. A raccontare Dante Alighieri sarà la voce di Pierfrancesco Diliberto in arte “Pif”.
Infine ambasciatore speciale delle parole di Dante sarà Pietro Resta in arte “Wikipedro”. Con il progetto “Non sei mai stato con Dante se” dal 26 marzo prenderà possesso dei social del progetto regionale giovanisì e per una settimana porterà i suoi follower in giro per la Toscana per raccontare con la sua impagabile ironia il Sommo Poeta.
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I viaggiatori internazionali già manifestano il desiderio di tornare a visitare le città d’arte italiane, a partire dalla stessa Firenze. Quale sarà dunque il nuovo modello turistico post-pandemia? E come cambierà il nostro modo di viaggiare? Con Mirko Lalli, fondatore di Travel Appeal proviamo ad analizzare tendenze e stime per il futuro. La conferma del turismo di prossimità per il 2021, i casi di successo come Santa Fiora grazie al progetto sulla cittadinanza temporanea e lo smart working. I borghi, la natura, la sostanibilità, le isole covid-free tra l’oggi e la visione per il futuro
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L’Accademia della Crusca festeggia il Dantedì con una mostra virtuale
Dato il persistere dell’emergenza sanitaria quest’anno l’Accademia ha pensato di celebrare il 25 marzo in modo da coinvolgere a distanza tutti gli interessati grazie al web
Per il secondo anno il 25 marzo l’Accademia della Crusca festeggia il Dantedì. Il giorno in cui gli studiosi identificano l’inizio del viaggio letterario di Dante nell’aldilà e ora dedicato alle celebrazioni del poeta e della sua opera.
Il Dantedì è stato ufficialmente istituito dall’attuale Ministero della Cultura nel gennaio 2020 e ha raccolto l’adesione di numerose istituzioni culturali, università e scuole. Una ricorrenza giovane, ma particolarmente sentita e importante quest’anno, il 2021, in cui, in tutto il mondo e particolarmente in Italia, vengono ricordati i 700 anni dalla morte di Dante.
Il 23 marzo alle alle ore 17 verrà inaugurata, sul canale Youtube dell’Accademia la mostra “Della nostra favella questo divin poema è la miglior parte”. Dante e la Crusca, allestita nella Sala delle Pale. Intento della mostra è quello di ricostruire l’intenso e continuativo rapporto degli Accademici con l’opera e l’eredità linguistica di Dante, grazie a volumi e documenti d’archivio.
Una sezione rilevante della mostra sarà dedicata alle pale (gli emblemi degli antichi accademici realizzati tra Cinquecento e Settecento) che presentano motti tratti dalla Commedia. Claudio Marazzini insieme a Giuseppe Abbatista, Domenico De Martino e Fiammetta Fiorelli, curatori dell’esposizione, presenteranno il percorso documentale. In questo periodo la mostra sarà visitabile nell’ambito del programma di visite virtuali “Incontra la Crusca”, in attesa di riprendere il prima possibile le visite in presenza.
Il 25 marzo alle ore 11, sempre sul canale Youtube dell’Accademia, nel corso della giornata del Dantedì, verranno inaugurati e presentati al pubblico gli spazi interni dell’Accademia che sono stati appena riallestiti e dedicati allo studio di Dante. La “Sala Francesco Mazzoni” e la “Sala Dantesca” che ospitano ora un importante fondo bibliotecario e la redazione del Vocabolario dantesco.