Abbiamo intervistato l’assessore alla Mobilità di Firenze, Stefano Giorgetti, che ci ha parlato degli obiettivi a lungo e a medio termine per il sistema tramviario fiorentino annunciando anche importanti novità
Quando sarà pronta la tramvia per San Marco? E come impatterà sulla viabilità? Abbiamo intervistato l’assessore alla Mobilità di Firenze, Stefano Giorgetti, che ci ha parlato degli obiettivi a lungo e a medio termine per il sistema tramviario fiorentino annunciando anche importanti novità per piazza Stazione che potrebbe presto tornare ad essere libera da pali grazie ai nuovi Sirio a batteria: “Quando avremo i tram in grado di fare anche un chilometro a batteria l’idea è di intervenire sulla T2 della tramvia, nel tratto del capolinea in piazza dell’Unità, togliendo la linea di contatto e quindi i pali, che sono stati da sempre oggetto di polemica”.
Quando? “Ci auguriamo di avere il tram omologato in circa un anno, e nell’arco dello stesso anno potremmo già prevedere l’eliminazione dei pali in piazza Stazione anche perché stiamo lavorando, ed è già finanziato, ad un progetto di riqualificazione di piazza dell’Unità”
A due anni di distanza del grande ritratto dedicato a Nelson Mandela il writer torna nel capoluogo toscano con un nuovo progetto nel nome della libertà
Jorit Agoch è uno dei writer più famosi del mondo e uno dei più noti esponenti della street art in Italia. Nato a Napoli da madre olandese e padre italiano Jorit concentra la propria arte nella rappresentazione di grandi volti di personaggi che hanno lasciato un segno nella storia. Sono ormai celebri i suoi ritratti Maradona, Che Guevara, San Gennaro e anche Ilaria Cucchi. La sua è una piccola rivoluzione silenziosa che vuole portare il bello dove regna il brutto. Leggi il nostro articolo: https://bit.ly/JoritGramsci
La crisi dell'export e del turismo sono i motivi principali delle difficoltà economiche della Toscana che chiuderà il 2020 con un calo del Pil del 13,5%. Difficile ipotizzare quando ne usciremo ma il dinamismo delle imprese locali fa ben sperare
Export e turismo sono stati da sempre i punti di forza della Toscana. E sono le imprese di questi due ambiti che, ironia della sorte, più di altre hanno accusato il colpo della pandemia. Inevitabile dunque rintracciare proprio nella loro crisi le cause primarie del difficile momento che sta vivendo la nostra regione. Forse più difficile che altrove. La Toscana, infatti, chiuderà questo anno nero con un calo del PIL intorno al 13,5%, Stefano Casini Benvenuti, direttore di Irpet, annuncia a denti stretti che il Covid si porterà via quasi 300 miliardi.
La Regione erogherà a breve, tramite due bandi, 124 milioni di sostegno pubblico a tutte quelle imprese che, nonostante la pandemia, nonostante le difficoltà, hanno continuato e continueranno ad investire. Il presidente della Regione, Eugenio Giani: “Aiuti per chi investe e che per chi ha deciso di mettersi in gioco in questa fase difficile. La risposta ci fa capire che questo tessuto di piccole e medie imprese è reattivo: chiede anche ristori, ma con la prospettiva di andare avanti”.
Il festival si tiene quest'anno online, sulla piattaforma Più Compagnia, dal 3 all'8 dicembre, tra anteprime e "Chai time", i talk che richiamano la tradizionale cerimonia del tè indiano
Saranno ospiti del festival, virtualmente, il noto attore Kabir Bedi, l’attivista pacifista Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del Mahatma Gandhi e la regista internazionale Deepa Metha. Un omaggio particolare sarà dedicato al noto attore indiano, scomparso prematuramente, Irrfan Khan
L’azienda senese è leader in Italia e all’estero nella progettazione e produzione di congelatori -80°C per la conservazione di vaccini, di materiale biologico e di farmaci, destinati alla ricerca scientifica, all’industria farmaceutica ed al settore sanitario
Tutto il festival sarà visibile sulla piattaforma Più Compagnia, in collaborazione con MyMovies.it: tra le anteprime in programma, il film Histoire d'H della fiorentina Silvia Lelli
Arrivato alla 42esima edizione, il festival continua la sua indagine sull’universo femminile, le sue problematiche e prospettive. Si rinnova l’appuntamento con il Premio Sigillo della Pace del Comune di Firenze, quest’anno al film Nasrin, di Jeff Kaufman
Tempi record per il nuovo Centro Covid Pegaso di Prato, che si aprirà l’8 dicembre negli spazi dell’ex Creaf, dove è in corso di allestimento la nuova struttura sanitaria e ieri hanno effettuato un sopralluogo il presidente della Regione Eugenio Giani insieme all’assessore alla protezione civile Monia Monni.
“Questa struttura sarà un punto di riferimento per la Toscana e l’eccellenza per gli studi su quello che rappresenta la pandemia – ha annunciato il presidente Giani – con Prato destinata ad essere la capitale della ricerca e della sperimentazione nella lotta al virus. Un’eccellenza sanitaria in cui non abbiamo voluto concentrare tanti pazienti, riducendo la previsione inziale da 500 a 340 posti e che si sta completando a tempi di record”.
La struttura di proprietà della Regione è pronta, a partire dall’8 dicembre prossimo, ad accogliere un primo contingente di circa 190 pazienti che permetteranno di alleggerire la pressione sui vicini presidi ospedalieri.
“Il primo lotto accoglierà – ha precisato Giani – 191 pazienti, mentre con l’attivazione del secondo lotto arriveremo ad accoglierne qui fino a 340. Stamani abbiamo potuto vedere quanto si è progredito in dieci giorni. Ne ho parlato con il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro e con il commissario Domenico Arcuri, invitandoli a partecipare all’inaugurazione. Inviterò anche il ministro Roberto Speranza questo diventa il primo centro italiano dedicato alla cura e all’analisi, oltre che forse alla raccolta di una banca del sangue e del plasma, di tutto ciò che serve a curare l’infezione da Covid”.
Tra i film presentati, il corto di Tommaso Santi, Lontano da qui, un thriller contro la violenza sulle Donne, presentato in occasione della Giornata mondiale del 25 novembre
Arrivata alla 42esima edizione la manifestazione porta l’attenzione del pubblico sui problemi delle donne, che nella pendemia in corso sono sempre più a rischio marginalizzazione nel mondo del lavoro, mentre il confinamento nelle abitazioni fa registrare un aumento delle violenze domestiche e dei femminicidi.
Il 27 e 28 novembre in Toscana torna Bright Night, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, con un’edizione speciale che a causa della pandemia diventa completamente digitale. Una maratona online di 48 ore che ha l’obiettivo di avvicinare i cittadini al mondo della ricerca scientifica e culturale.
Sul sito bright-night.it si potranno scoprire tutti gli eventi online da non perdere. Come BrightStorming, il talk show della Sant’Anna che vedrà alternarsi dimostrazioni di robotica percettiva e indossabile a dissertazioni sul tecnopopulismo e l’innovazione. O anche gli incontri con i ricercatori dell’Università di Siena, le porte aperte all’Osservatorio gravitazionale europeo, dove si ascoltano i buchi neri, o nei laboratori del super laser del CNR di Pisa.
E ancora le mini conferenze sui temi della sostenibilità dell’Università di Firenze, le video interviste ai ricercatori della Scuola IMT di Lucca, il viaggio nella sala di monitoraggio dove l’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) si occupa di sorveglianza sismica e allerta maremoto per tutta Italia.
“La ricerca è fatta per oltrepassare i limiti e mai come quest’anno la manifestazione raccoglie la sfida con un’edizione digitale – sottolinea Luigi Dei, rettore dell’Università di Firenze e coordinatore di Bright Night 2020 – una delle chiavi per superare insieme questo periodo d’emergenza, drammatica e globale, è proprio la passione e la determinazione con cui i ricercatori si impegnano quotidianamente per costruire un mondo migliore.”
Dal 19 al 27 novembre non solo un evento online ma una piatta forma digitale in cui gli studenti possono confrontarsi sulle tematiche della formazione, dell’orientamento e dell’imprenditoria con esponenti del mondo del design, del fashion e dell’imprenditoria. Leggi l’articolo: https://bit.ly/programmacreactvity2020
Allestiti due grandi prefabbricati per dividere i percorsi dei pazienti con sintomatologia sospetta dagli altri. Inoltre saranno effettuati tamponi anche di notte.
Separare in modo sempre più netto, fin all’ingresso, i bambini con sintomi compatibili con l’infezione da Coronavirus e quelli senza sintomatologia sospetta. È questo l’obiettivo dell’espansione del pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, che si è sdoppiato grazie all’allestimento di due grandi prefabbricati: sono stati riorganizzati gli ambienti per gestire ancora meglio i percorsi separati dei pazienti con sintomi Covid.
L’obiettivo è quello di affrontare la seconda ondata della pandemia e la temuta concomitanza dell’influenza stagionale, anche se l’invito rivolto alle famiglie è quello di evitare di ricorrere alle cure del pronto soccorso nel caso in cui bambini e adolescenti presentino sintomi sospetti da Covid senza aver prima contattato il proprio pediatra.
Più sicurezza e tracciabilità
A visitare la nuova struttura, ieri mattina, sono stati il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale per il diritto alla salute Simone Bezzini e il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei.
“La realizzazione di questo progetto da parte del Meyer è degno di nota, perché contribuisce a rendere sempre più efficaci e sicuri i percorsi di accesso al pronto soccorso pediatrico in un momento così complesso come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia in atto – commenta il presidente Eugenio Giani – la creazione di percorsi differenziati per i casi sospetti da Covid e per quelli non Covid garantisce non solo la massima sicurezza, ma anche l’efficienza di un’organizzazione ospedaliera sempre all’avanguardia e sempre capace di mettere in atto soluzioni creative per la migliore presa in carico dei suoi piccoli pazienti. La possibilità di effettuare tamponi anche in orario notturno contribuisce, inoltre, a rafforzare la campagna di tracciabilità portata avanti dalla Toscana con numeri importanti, con un obiettivo ben preciso: spezzare la catena dei contagi in ogni territorio.”
Al Meyer tamponi anche di notte e fai-da-te
Tra le strategie messe in atto per difendere l’ospedale infatti c’è anche l’aumento della capacità di effettuare tamponi, anche negli orari notturni. Inoltre il Meyer ha lanciato Uffa, il tampone nasale fai-da-te: un vero e proprio kit di autosomministrazione che ha superato la prima fase di sperimentazione e sarà dunque utilizzato da 1500 operatori dell’ospedale pediatrico come screening periodico.
“Il Meyer non ha smesso mai di prepararsi all’autunno – spiega Alberto Zanobini, direttore generale dell’Ospedale pediatrico fiorentino – e oggi vediamo i frutti del duro lavoro che abbiamo portato avanti, senza mai fermarci, durante i mesi estivi. Il nostro obiettivo era quello di essere all’altezza di una sfida impegnativa, garantendo ai piccoli pazienti un’accoglienza sicura e rispettosa dei protocolli Covid. Questo ampliamento del pronto soccorso ci consente adesso di farci trovare pronti all’arrivo della stagione invernale che per noi è sempre difficile a causa dell’intensa circolazione dell’influenza e delle forme parainfluenzali”.
Cittadini temporanei? Lo smart working offre la possibilità di diventare lavoratori/turisti. Un'opportunità che lanciano i borghi toscani, per consentire una modalità di lavoro agile e l'esperienza di vivere immersi nella natura ma ben collegati con il resto della regione e dell'Italia stessa. L'esperienza lanciata da Pontremoli
La rinascita dei borghi, la vita di comunità, il contatto con il verde, i torrenti, la bellezza della Lunigiana, terra di confine. Pontremoli ‘gioca’ sulla propria posizione strategica: due ore da Milano, una da parte, poche decine di minuti dalla Liguria e nel mezzo una natura incontaminata da vivere negli spazi liberi dal lavoro.
Il team del MAD Lab diretto da Rino Rappuoli ha individuato l’anticorpo monoclonale più potente contro il Covid-19: si chiama MAD0004J08 ed è stato scelto tra i tre migliori che erano già stati selezionati a luglio. Toscana Life Sciences diretta da Fabrizio Landi ha individuato l’anticorpo che ora sarà testato in clinica. I ricercatori hanno valutato sia la capacità dell’anticorpo di legare la proteina spike e di inattivare il virus, sia la resa da un punto di vista dello sviluppo e produzione della terapia contro il Coronavirus.
Il presidente della Regione Eugenio Giani ieri ha visitato la cittadella di Campo di Marte dove possono essere allestiti nuovi posti per i malati di Coronavirus
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ieri ha visitato il padiglione A della Cittadella della salute “Campo di Marte” a Lucca dove possono essere attivati nuovi 150 posti letto per i malati di Coronavirus, oltre ai 50 già pronti (di cui 12 in terapia intensiva). Durante il sopralluogo Giani ha annunciato la firma di un’ordinanza per procedere con l’allestimento dei posti letto.
“Edifici dismessi come questo padiglione del Campo di Marte – ha sottolineato Giani – si prestano ad essere utilizzati per far fronte alla pandemia molto meglio degli ospedali da campo o di strutture da realizzare ex novo“.
Ma oltre ai posti letto sono necessari anche gli operatori sanitari, per questo motivo, ha aggiunto Giani, “in queste settimane ho dato indicazione ai nostri dirigenti di attivare le procedure più rapide per assumere nuovi operatori. Negli ultimi 6 mesi per la sanità toscana ne abbiamo assunti, tramite Estar, ben 5mila a tempo indeterminato (anche se alcuni come trasformazione da tempo determinato), tutti con selezioni autorizzate dal governo nazionale. Siamo quindi la regione italiana che in questo periodo ha acquisito più personale ma assumeremo ancora“.
“Patti in Florence” è il titolo del documentario prodotto da Fondazione Sistema Toscana che ha inaugurato a Firenze la 61° edizione del Festival dei Popoli e che racconta il rapporto speciale tra Patti Smith e il capoluogo toscano, nato in occasione del leggendario concerto del 10 settembre 1979 allo Stadio Artemio Franchi un evento musicale ma anche politico organizzato da Radio 100 Fiori che si svolse davanti a 70.000 spettatori
Dopo il concerto del 1979 a Firenze Patti Smith si ritirò dalle scene per molti anni e solo 30 anni dopo nel 2009 tornò a Firenze con il progetto “I was in Florence” non solo un concerto che si svolse in piazza Santa Croce ma una settimana in cui Patti andò in giro per negozi, strade e musei regalando a tutti poesie, canzoni, parole, fotografie e attenzione in un atto di generosità verso la città senza precedenti
Dal 15 al 22 novembre, il festival diretto quest'anno da Alessandro Stellino e Claudia Maci, sarà visibile per la prima volta online, sulla piattaforma Più Compagnia, con un programma di 60 documentari in anteprima assoluta
Apre il film del regista fiorentino Edoardo Zucchetti, Patti in Florence, dedicato al rapporto d’amore tra Patti Smith e la città di Firenze. I documentari in programma saranno focalizzati sui temi dell’ambiente, della musica, dell’attualità, con un particolare sguardo al mondo dei teenagers
Arrivato alla tredicesima edizione, diretto da Silvia Lucchesi, il festival apre una finestra sui linguaggi dell’arte contemporanea: la videoarte, moving images, la street art, il cinema d’artista. Quest’anno partecipa la festival uno spazio del contemporaneo, la Manifattura Tabacchi
A Toscana Cine News annunciate le nuove edizioni dei festival internazionali, che si svolgono a novembre online su Più Compagnia: Lo Schermo dell'Arte e il Festival dei Popoli
Il noto attore, cabarettista, cantante, doppiatore, regista romano, è scomparso il 2 novembre a Roma, nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Aveva recitato per il regista pistoiese Mauro Bolognini ne L’Eredità Ferramonti e di recente aveva lavorato nel film Pinocchio di Matteo Garrone
Benedetto Ferrara e Simona Bellocci si sono avventurati alla scoperta di un piccolissimo borgo della Garfagnana: Isola Santa, un tempo meta di pellegrinaggio. L’antico paese oggi è sommerso, rimangono una chiesa, un campanile, qualche abitazione “prestata” ad albergo diffuso. Nella puntata anche un cameo sulla panchina gigante di Careggine, per tornare bambini e godersi il panorama.
Dopo il Dpcm del 25 ottobre, che ha decretato la chiusura di cinema e teatri per motivi di sicurezza sanitaria, il festival del cinema francese è visibile nella sala virtuale del cinema La Compagnia, in collaborazione con MyMovies.it. La Cultura, ai tempi del coronavirus, non si ferma.