In Toscana a disposizione 1080 fiale prodotte all'estero del farmaco per la cura del virus. 12 i centri individuati per la somministrazione: infettivologi, medici di medicina generale e Usca insieme in questa fase di lotta al covid-19.
Arrivano in Toscana le prime 1080 fiale che consentiranno di curare i pazienti positivi al Covid, almeno quelli che hanno contratto da poco tempo il virus.
I dati degli studi a oggi pubblicati indicano che il beneficio è nei pazienti non ospedalizzati, quindi l’utilizzo è indicato in contesti più precoci della malattia, al fine di ridurre la carica virale del paziente ed impedirne il peggioramento, ha precisato infatti l’assessore alla sanità Simone Bezzini.In particolare questi farmaci sono destinati a pazienti con una malattia lieve o moderata, ma ad alto rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 a causa di altre patologie croniche concomitanti all’infezione”.
Il governatore della Toscana Eugenio Giani ha ricordato poi che da giugno la Toscana sarà in grado di produrre autonomamente gli anticorpi monoclonali e lo farà a Siena, dove il farmaco per la cura al covid è stato studiato e messo a punto da Toscana Life Sciences.
“Abbiamo un contratto con Toscana Life Sciences da 100 mila dosi – ha annunciato Giani precisando poi che – in attesa della produzione “in house” che partirà tra qualche mese, la Toscana si sta organizzando per la somministrazione delle dosi arrivate dall’estero.
“Ci stiamo attrezzando per poter somministrare gli anticorpi monoclonali rigorosamente in ospedale. Sono 12 i centri individuati, intorno ai quali lavorerà una squadra formata da infettivologi e Usca”.
L’artista contemporaneo francese più famoso al mondo ha re-immaginato il museo fiorentino attraverso una nuova monumentale installazione site specific che propone una riflessione sull’inaccessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19
Dal 19 marzo 2021 Palazzo Strozzi ha cambiato volto attraverso il suo intervento, una reinterpretazione della facciata di uno dei simboli del Rinascimento a Firenze attraverso una nuova installazione site specific dal titolo “La Ferita”,che proporrà una suggestiva riflessione sull’accessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19.
JR utilizza il collage fotografico come tecnica caratteristica del suo stile, esploso nella dimensione dell’arte pubblica nelle città di tutto il mondo. Come afferma lo stesso artista: “Ho la più grande galleria d’arte immaginabile: i muri del mondo intero”.
La sua ricerca unisce originalità e appropriazione, sempre distinguendosi per una forte connotazione pubblica e di partecipazione che lo ha portato a creare opere di grande impatto visivo e coinvolgimento in luoghi e contesti sempre diversi, dalle favelas di Rio de Janeiro alla grande piazza della Piramide del Louvre, da Ellis Island a New York alla prigione di massima sicurezza di Tehachapi in California.
Palazzo Strozzi si distingue per la volontà di creare un dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il coinvolgimento di artisti che sanno interpretare il presente, ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi. La nuova opera di JR rappresenta un segnale forte di riflessione sulle difficili condizioni di accesso alla cultura nell’epoca del Covid-19 ma allo stesso tempo un’occasione per un nuovo coinvolgimento del pubblico all’insegna di valori come libertà, immaginazione creativa e partecipazione.
Nell’attuale difficoltà di offrire occasioni di fruizione dell’arte in spazi tradizionali, la scelta di creare un’opera visibile a chiunque sulla facciata di Palazzo Strozzi diviene un invito a ritrovare un rapporto diretto con l’arte e una sollecitazione per nuove forme di condivisione e partecipazione.
Vaccinare con la prima dose tutti i 320mila ultraottantenni toscani entro il 25 aprile e la seconda entro metà maggio. Questo l’obiettivo del piano vaccinale della Regione Toscana, che accelera sulla vaccinazione degli over 80 e delle persone particolarmente fragili.
Grazie alla disponibilità di forniture crescenti di vaccino, nelle prossime due settimane verranno effettuate circa 120mila somministrazioni agli over 80: 50mila la prossima settimana, 70mila dal 29 marzo al 4 aprile. E nel mese di aprile le forniture previste di Pfizer dovrebbero crescere ancora di più.
Per quanto riguarda le persone con elevata fragilità al momento in Toscana ne sono state vaccinate 9.450 e se verrà confermata la prossima fornitura di Moderna, attesa per questo weekend, nei primi giorni della prossima settimana verrà aperto il portale per le prenotazioni dirette. Si potranno prenotare le 55.042 persone estremamente vulnerabili o con disabilità gravi che hanno già effettuato la registrazione sul portale aperto lo scorso lunedì 15 marzo.
La Toscana è pronta a riprendere le somministrazioni di AstraZeneca, qualora dovesse arrivare da parte di Ema e Aifa l’autorizzazione: si ripartirà dagli appuntamenti ancora in vigore e verrà data priorità di ri-prenotazione a coloro a cui è stata annullata, che saranno allertati tramite sms. Appena le forniture lo consentiranno, verranno aperte le prenotazioni anche per i 15.170 conviventi e caregiver delle persone estremamente fragili che si sono già registrati sul portale delle vaccinazioni.
Docente di Storia del Cinema all'Accademia di Belle Arti di Firenze, Stefano Socci veste i panni di "Virgilio", alla scoperta dei film dedicati alla narrazione dantesca, dalle origini dell'arte cinematografica, fino ai giorni nostri.
Da “L’Inferno”, film muto del 1911 di Francesco Bertolini e Adolfo Padovan, passando per “Dante nella vita e nei tempi suoi”, del 1921, di Domenico Gaido, girato degli studi cinematografici fiorentini di Rifredi, fino alle pellicole di Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini e i più recenti titoli degli anni 2000, il cinema ha da sempre dedicato attenzione al tema dantesco.
L’intervento di circa sei mesi dell'Opificio delle Pietre Dure sull’affresco ha restituito una nuova giovinezza al ritratto del Sommo Poeta, scurito e ‘invecchiato’ dall’offuscamento dei colori
Andrea del Castagno dipinse il ritratto di Dante Alighieri intorno alla metà del Quattrocentoper decorare le pareti di una villa che si trovava nella periferia di Firenze a Legnaia. Dante non era solo ma era accompagnato dagli altri due poeti fiorentini Petrarca e Boccaccio e da una serie di uomini e donne illustri.
La villa apparteneva a Filippo Carducci comunemente riconosciuto come committente del ciclo. Era un personaggio che aveva ricoperto a Firenze importanti cariche pubbliche. L’importanza di questo ciclo pittorico è dovuta al fatto che si tratta dell’unico giunto fino a noi proveniente da una committente privata. L’opera ha subito vicissitudini abbastanza complesse, se ne è persa memoria per diversi secoli perchè è stata coperta da un’imbiancatura fino a quando a metà dell’Ottocento le pitture sono tornate alla luce. Sono state staccate dall’estrattista bolognese Giovanni Rizzoli per arrivare poco dopo alle Gallerie degli Uffizi dove si trovano oggi esposte nell’ex chiesa di San Pier Scheraggio.
L’intervento sull’affresco staccato, durato circa sei mesi, ha restituito una nuova giovinezza al ritratto del sommo poeta, scurito e ‘invecchiato’ dall’offuscamento dei colori, tanto che risultava molto più cupo e accigliato del suo aspetto originario. ll progressivo deposito di sedimenti sulla superficie pittorica e i successivi interventi e ritocchi avevano infatti appesantito il cromatismo dell’opera, dandole un aspetto da “dipinto a olio”.
Adesso il ritratto è pronto per andare a Forlì dove dal primo aprile all’11 luglio sarà aperta la maxi mostra “Dante. La visione dell’arte” che ripercorrerà l’impatto del poeta toscano nei secoli successivi attraverso le creazioni di Giotto, Beato Angelico, Filippino Lippi, Michelangelo, Tintoretto, Boccioni, Casorati e tanti altri maestri del contemporaneo
Il velista toscano è entrato nella top ten mondiale della Vendee Globe, la manifestazione sportiva che prevede la circumnavigazione del mondo in solitaria, senza scalo e senza assistenza
Una targa per il velista Giancarlo Pedote entrato nella top ten mondiale della nona edizione del Vendée Globe, diventando uno dei pochi skipper ad aver completato un giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza. Un riconoscimento da parte del Consiglio Regionale all’atleta toscano consegnato a Firenze.
” Dentro queste imprese – ha ricordato il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo – c’è quella fiducia di chi riesce a spostare sempre un po’ più avanti il limite delle proprie paure e che rappresenta il principale carburante che nutre ogni essere umano: la speranza che ci sarà un domani migliore dietro l’ostacolo che stiamo affrontando e superando adesso”.
“Questa targa rappresenta una grande emozione – ha dichiarato il navigatore Pedote che ormai vive in Francia da anni ma che è rimasto profondamente legato alla Toscana ed a Firenze. “La città di Firenze – ha detto – mi ha insegnato la cura del particolare e l’importanza del dettaglio. In Toscana conservo tutti i miei ricordi, è la città dove mi sono laureato in Filosofia. È un piacere essere ricevuto in questo prestigioso palazzo”.
“Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per la consegna a Pedote di questo riconoscimento da parte del Consiglio regionale” ha fatto chiosato il consigliere regionale Fausto Merlotti. “Ringrazio il presidente Mazzeo per aver sostenuto questa iniziativa. Un gesto simbolico, ma con un grande significato, che la Toscana conferisce a uno sportivo straordinario”.
Accompagnato dall'amministratore delegato di Gest, Jean-luc Laugaa, l'assessore ai trasporti, Stefano Baccelli ha visitato il deposito della Tramvia di Villa Costanza dove viene controllata la circolazione dei tram su tutte le linee e portata avanti la manutenzione dei mezzi
Nel deposito di Villa Costanza a Scandicci si trova il cuore e l’occhio tecnologico della Tramvia. In un’area di circa 50mila metri quadrati il personale di Gest si prende cura dei tram, verifica periodicamente il loro funzionamento, porta avanti le attività di manutenzione dei sistemi tecnologici e si dedica alla sicurezza dei mezzi che ogni giorno trasportano migliaia di passeggeri tra Scandicci, Santa Maria Novella, Careggi e Peretola.
Oltre alle officine, a Villa Costanza è attiva la sala di controllo, l’occhio umano e tecnologico che ha il compito di monitorare la regolarità del servizio tramviario, pronto ad intervenire a supporto degli autisti in caso di guasti o incidenti sulla linea.
L’attenzione al dettaglio non si conclude con la cura del servizio, Gest si impegna quotidianamente nella ricerca e nello studio di innovazioni tecnologiche per migliorare ulteriormente le prestazioni generali della rete tramviaria fiorentina anche in termini di sicurezza e affidabilità.
Dietro ad un tram puntuale c’è il lavoro di tantissime persone, autisti, personale amministrativo e persone dedicate alla manutenzione, che hanno le proprie radici nel tessuto fiorentino, conoscono e amano questa città. Gest sta poi cercando di invertire la tendenza che vede nel settore dei trasporti impiegati soprattutto uomini con un progetto dedicato alla parità di genere per l’assunzione e la formazione di sempre più donne.
La campionessa di salto in lungo, figlia di Fiona May, ha ricevuto il Pegaso della Regione Toscana e ora pensa all'obiettivo della medaglia olimpica ai Giochi di Tokyo
18 anni nelle gambe, la determinazione dei 30 in testa, la sicurezza di chi conosce il proprio valore, la fame di chi vuole ancora vincere tanto. Larissa Iapichino è una ragazza di poche parole, i fatti parlano per lei sul campo di gara. Lo stesso dove ha ottenuto il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2021, lo stesso dove ha eguagliato il record di mamma Fiona, lo stesso dove ha raggiunto il traguardo del record mondiale under 20 agli assoluti indoor di Ancona lo scorso febbraio.
E in bacheca, oltre alle medaglie, da oggi Larissa può mettere in bella vista anche il Pegaso, il massimo riconoscimento della Regione Toscana che il presidente Eugenio Giani le ha consegnato nel corso di una cerimonia in Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze.
“Sono onorata di ricevere, da toscana, il Pegaso” – ha detto l’atleta e “sono felice di portare in alto il nome della mia Regione. Spero con le mie imprese di riuscire a dare lustro a questa bellissima terra e di poter far parlare di noi in ambito sportivo sia, come mi auguro, con il Golden Gala che potrebbe tenersi a Firenze, sia per le imprese che possiamo compiere sia io che gli altri atleti toscani”.
Poi sono arrivati i grazie. Quello all’allenatore, al gruppo militare delle Fiamme Gialle e poi alla società dove è cresciuta, la Firenze Marathon.
“Sono felice che grazie a me il mio sport – va avanti Larissa – che non è mediaticamente molto noto, abbia una nuova visibilità. E spero che questo sia solo l’inizio. Adesso, insieme alle Olimpiadi, mi aspettano i mondiali juniores. E per questi due obiettivi sto lavorando”.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ricordato poi che “Larissa può essere di grande esempio per tutti, il simbolo di uno sport sano, pulito, ispirato da valori autentici. Per questo il Pegaso che oggi le consegniamo è più che ampiamente meritato”.
D’accordo anche il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo che ha fatto il suo personale augurio all’atleta, consegnandole la bandiera della Toscana con il Pegaso alato. “A nome del Consiglio regionale – ha chiosato – ti esprimiamo la nostra vicinanza perché rappresenti la nostra idea di Toscana, ben piantata per terra come gli zoccoli del Pegaso, ma pronta ad usare le ali per spiccare il volo verso traguardi importanti”.
L’atleta, campionessa nella specialità del salto in lungo – riceve dalle mani del governatore della Toscana Eugenio Giani, il Pegaso, massimo riconoscimento della Regione.
Larissa è figlia d’arte: i genitori sono Fiona May e l’astita Gianni Iapichino.
L’atleta – classe 2002 – ad appena diciotto anni detiene già il record mondiale indoor under 20, conquistato poche settimane fa, il 20 febbraio 2021, saltando ad Ancona sei metri e 91 centimetri, misura che eguaglia peraltro il primato della madre.
Il nostro video-omaggio risale a febbraio 2020, l’intervista è stata realizzata poche settimane prima del lockdown.
Sono state sedici le domande pervenute dai Comuni, la Regione ne ha selezionate tre premiando in particolare i concetti di "consumo zero" di nuovo suolo, sostenibilità ambientale e compartecipazione di soggetti pubblici, privati e sociali
“Cascina”, acronimo di Comunità d’Area e Servizi di Cooperazione Intercomunale per un Nuovo Abitare che coinvolge i Comuni della cintura pisana, “Abitare la Valle del Serchio” e “Nuove SE. Qualità dell’abitare e della coesione sociale”, dei Comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino, sono questi i tre progetti che la Regione Toscana presenterà al Ministero per ottenere un finanziamento di 45 milioni e così riqualificare tre aree decentrate ma popolose della regione
Pegaso d’Oro a Beatrice Venezi, giovane talento musicale della Toscana. La direttrice d’orchestra, compositrice e pianista, nata a Lucca nel 1990, si sta facendo conoscere sempre di più sulla grande scena internazionale e oggi ha ricevuto dalle mani del presidente Eugenio Giani il massimo riconoscimento assegnato dalla Regione.
Un premio le è stato assegnato “per la sua brillante carriera – si legge nelle motivazioni – con la quale porta in giro per il mondo la cultura musicale italiana, toscana in particolare con le opere di Giacomo Puccini, e per il suo impegno come opinion leader per la divulgazione su un pubblico più ampio e giovane, della musica classica”.
Beatrice Venezi, che è stata ospite sul palco dell’ultima edizione di Sanremo, è tra i più giovani direttori d’orchestra al mondo e nel 2018 è stata selezionata dalla rivista Forbes tra i 100 leader del futuro under 30. Il suo legame con la Toscana è fortissimo: non a caso il primo successo di pubblico l’ha ottenuto proprio al Lucca Summer Festival nel 2018, in occasione del 160º anniversario della nascita di Puccini.
In Toscana esistono 84 “Botteghe delle salute” nelle quali operano 133 ragazzi e ragazze grazie al servizio civile regionale. Ognuno di loro, cogliendo le opportunità offerte da Giovanisì (progetto che Regione Toscana sostiene e promuove per favorire l’autonomia dei giovani), sta dedicando un anno della propria vita al servizio degli altri. Le Botteghe, volute da Regione e Anci Toscana, nascono per offrire assistenza, solidarietà e aiuto ai cittadini più fragili, soprattutto nei borghi più isolati e periferici. Il format “Accènti Intoscana” è realizzato da Fondazione Sistema Toscana. Per saperne di più, fai click qui.
Il 2 ottobre in uno dei diamanti dell’Arcipelago toscano sono attesi circa 300 tra i ciclisti più importanti del mondo alla scoperta grazie allo sport di un territorio bellissimo e incontaminato
Dopo i Mondiali di ciclismo che si sono tenuti in Toscana 2013, l’Isola d’Elba, paradiso turistico, balneare e sportivo immerso nella riserva dell’Arcipelago Toscano ospiterà i Campionati Mondiali Marathon Mountain Bike. L’evento più importante per la MTB Marathon a livello mondiale, si correrà il 2 ottobre 2021.
I campionati sono organizzati annualmente dall’Unione Ciclistica Internazionale e assegnano il titolo di campione del mondo di marathon, una delle discipline del mountain biking, nelle categorie maschile e femminile Elite. La gara sarà organizzata dall’ASD Capoliveri Bike Park, ma avrà il supporto di tutti gli enti isolani
Per il 2021 UCI MTB Marathon World Championships all’Elba è stato studiato e disegnato un percorso inedito e spettacolare, dove verranno assegnate le prestigiose maglie arcobaleno, il massimo riconoscimento mondiale per la categoria MTB XCMarathon. Si tratta di un percorso di 35 chilometri ripetuto 3 volte situato nel promontorio del Monte Calamita nella zona sud-est dell’isola, tra vegetazione, colori e profumi della macchia mediterranea, salite ripide, single track tecnici, spartifuoco veloci, vecchie mulattiere e strade bianche.
A contendersi il titolo, saranno i più importanti campioni delle due ruote e i massimi rappresentanti della disciplina Marathon mondiale. Sono attesi circa 250-300 corridori provenienti da tutto il mondo, 200 uomini e circa un centinaio donne.
In Consiglio regionale assegnato il riconoscimento a Teresa Fornaro, Claudia Sala, Elisa Volpi, Ambra Sabatini e Chiara Sacco che si sono distinte per talento e merito
Ieri in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna la Toscana ha deciso di premiare le sue eccellenze in rosa: sono Teresa Fornaro, Claudia Sala, Elisa Volpi, Ambra Sabatini e Chiara Sacco, cinque scienziate, studiose e sportive che si sono distinte nel loro campo per merito, volontà e ingegno.
Il Consiglio regionale della Toscana ha così assegnato un riconoscimento speciale a queste cinque donne toscane, in una cerimonia a cui hanno preso parte anche il presidente dell’assemblea Antonio Mazzeo e il presidente della Regione Eugenio Giani.
Teresa Fornaro, ricercatrice all’Inaf di Firenze, è l’unica italiana tra i tredici scienziati che partecipano alla missione Mars 2020, mentre Claudia Sala è la responsabile del Mad Lab di Toscana Life Sciences, con il suo gruppo di ricerca ha individuato e brevettato per primo in Italia gli anticorpi monoclonali per la cura dell’infezione da virus Sars-CoV-2;
Elisa Volpi, fiorentina, ricercatrice all’Università di Ginevra, è la vincitrice del premio internazionale Jean Blondel assegnato dall’European Consortium for Political Research (Ecpr), un’associazione che riunisce le maggiori università e associazioni di studi politici in Europa, per la migliore tesi di dottorato in scienze politiche, realizzata con l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.
Ambra Sabatini, atleta, a 19 anni ha fatto il record del mondo sui 100 metri nella categoria T63, in cui gareggiano gli atleti che hanno subito l’amputazione sopra il ginocchio e parteciperà alle paralimpiadi di Tokyo.
Chiara Sacco, atleta di canottaggio, oltre ad avere ben 5 record del mondo nella disciplina indoor rowing e vari titoli di campionessa italiana, si è aggiudicata ben due ori sia nel doppio femminile con Federica Matteoli sia nel doppio mix uomo donna ai mondiali di canottaggio in Ungheria categoria master.
Una pubblicazione del Consiglio regionale con il contributo dei quotidiani e dei fotografi toscani, dell'Ordine dei giornalisti e dell'Associazione stampa toscana
Le prime pagine dei giornali, le foto e i reportage che raccontano l’anno orribile della pandemia, le strade deserte e i reparti degli ospedali pieni. Tutto questo è diventato un libro “Lockdown, un anno dopo – I 12 mesi che hanno cambiato le nostre vite nel racconto e nelle immagini dei protagonisti dell’informazione toscana”.
Una pubblicazione ideata e prodotta dal Consiglio regionale con il contributo dei quotidiani e dei fotografi toscani, dell’Ordine dei giornalisti e dell’Associazione stampa toscana.
Oggi, a un anno esatto dal primo provvedimento di chiusura, la presentazione con il presidente della Regione Eugenio Giani e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo. Presenti anche il direttore del Corriere Fiorentino Roberto De Ponti, il direttore de Il Tirreno Stefano Tamburini, il vicedirettore de La Nazione Piero Fachin e il caporedattore de la Repubblica Firenze Fabio Galati. Con loro anche il presidente dell’Odg Carlo Bartoli e il presidente Ast Sandro Bennucci.
Dal paese fantasma 'morto' due volte di Buriano fino alle bellezze di Montecatini Val di Cecina: il centro storico e la Torre dei Belforti, un viaggio tra cielo e terra, luoghi e persone
Benedetto Ferrara e Simona Bellocci vi portano a scoprire Montecatini Val di Cecina tra cielo e terra: dall’alto della Torre dei Belforti fino alle Miniere tra storie lontane, cunicoli e curiosità. E poi il borgo fantasma di Buriano, dove il tempo si è fermato per due volte. Le lancette dell’orologio ripartiranno per regalargli nuova vita?
Un cerchio che si chiude. Un frammento che riemerge dalla storia. Un viaggio alla ricerca del mito fondativo, nato in quella Firenze dei primissimi anni ’80 in cui si respirava la stessa aria di un’Europa travolta dall’ondata dark e new wave.
A 40 anni dalla nascita dei Litfiba e 39 anni dopo il carnevale in cui la band fiorentina dette vita alla performance leggendaria passata alla storia come Mephistofesta, è uscito nei negozi per Contempo Records “Mephisto Ballad”, il faustiano tardodiscodark di Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo. La colonna sonora di uno spettacolo che non esiste, otto tracce che ruotano attorno al pianoforte di Aiazzi e il basso di Marok tra il minimalismo di Nyman e Glass e gli amati Tuxedomoon e Robert Wyatt.
Dal fico al sorbetto, prodotti dedicati ai viandanti della Via Francigena: Simona Bellocci ha incontrato Alvaro Pardini, agricoltore di Camaiore che ci racconta progetti, idee e sogni ad occhi aperti
Un ‘contadino’ locale, Alvaro Pardini ha pensato di unire una delle produzioni di zona, il fico, alla vicinanza alla Via Francigena. Da qui è nato anche il sorbetto al fico e l’idea di organizzare cene-degustazione per i pellegrini e i viandanti, sotto all’ombra dell’albero da frutto.
E poi la proposta: portare sulle tavole dei viaggiatori che scelgono la Versilia come destinazione prodotti locali grazie ad una rete tra ristoratori, albergatori, balneari e produttori.
Pardini riguardo ai suoi progetti poi spiega: “Di solito si sogna ad occhi chiusi, di notte. Io da buon contadino sogno invece di giorno, all’ombra di un fico”.
Per approfondire http://bit.ly/StorieDiModerniContadini
Nella giornata di giovedì 4 marzo, l’assessore regionale ai trasporti, Stefano Baccelli ha visitato la sala operativa di RFI a Firenze Campo di Marte.
Questa struttura, attiva h24 per 365 giorni all’anno, ha il compito di presidiare la circolazione sulle linee ferroviarie, gestire i flussi e le informazioni nelle stazioni, oltre che monitorare la qualità e le performance attraverso la misurazione della puntualità dei treni.
Da qui viene gestita la circolazione sulla Firenze-Orte, Firenze-Pistoia, Firenze-Empoli, il bacino di Siena e quello di Borgo San Lorenzo, per un totale di circa 700 treni al giorno tra regionali, intercity, AV e merci su 650 chilometri di linee. Le altre linee presenti in Toscana e treni circolanti sono poi gestiti dalla sala operativa di Pisa, la nostra regione è infatti l’unica in Italia ad avere due sale operative.
Tutela dei diritti dei detenuti, miglioramento degli standard della qualità della vita negli istituti penitenziari e potenziamento dei percorsi di reinserimento sociale. Con questo fine è stato siglato oggi in Consiglio Regionale, alla presenza del presidente dell’Assemblea Antonio Mazzeo, l’accordo tra il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, il Garante per la Regione Toscana, e i garanti dei comuni di Firenze, Livorno, Lucca, Prato, Porto Azzurro, Pisa, San Gimignano e Siena.
Con questa firma sarà dunque garantita maggiore comunicazione e coordinamento, oltre che uno scambio continuo di informazioni, tra i garanti e istituti
Il Provveditore Carmelo Cantone ha anche annunciato l’avvio della vaccinazione per il personale penitenziario e i detenuti: partiranno da metà marzo