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Chiuso il Covid Center, ”i nostri mesi in trincea”
Le voci e i ricordi pieni di emozione dei sanitari dell’ospedale di Careggi dopo la chiusura del Covid Center più grande della Toscana. I commenti a caldo dopo aver chiuso finalmente le porte del padiglione in cui per mesi hanno combattuto fianco a fianco. Lo scoprirsi squadra compatta in una situazione totalmente nuova, che alla fine di questa esperienza lascia arricchiti professionalmente e umanamente. Ci sono certo anche la stanchezza e l’amarezza per chi non ce l’ha fatta, insieme però alla consapevolezza di aver dato tutto.
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Arriva il truck Hitachi dei vaccini
Approda a Pistoia il mezzo mobile per le vaccinazioni anti-Covid dei lavoratori Hitachi e dei loro familiari, il Presidente Eugenio Giani dà il via alla tre giorni in cui saranno somministrate 1500 dosi.
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“Looking for Negroni”, il docu-film di Federico Micali sul noto cocktail
Ad inventare il "Negroni", alla fine degli anni '10 del 900, fu a Firenze il conte Camillo Negroni, che portò nel capoluogo toscano l'arte della mixology appresa in America
L’anteprima nazionale del film, che sarà visibile nella prossima stagione autunnale nei canali Rai, è prevista mercoledì 23 giugno, al cinema La Compagnia di Firenze, alla presenza del regista. L’attore protagonista è Claudio Bigagli, attore noto di molte pellicole del cinema italiano, tra cui il film premio Oscar, “Mediterraneo”, di Gabriele Salvatores.
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Incontro con il regista rumeno Radu Jude, ospite a Firenze del Festival dei Popoli
Regista vincitore alla Berlinale 2021, Radu Jude è l'ospite d'onore della rassegna "Popoli Reloaded", che si tiene al cinema La Compagnia di Firenze fino al 18 giugno
I film firmati da Radu Jude rileggono, in modo critico e dissacrante, la storia recente della Romania, portando in primo piano i suoi problemi e le sue contraddizioni sociali e politiche.
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Toscana in spot 2021. Ritorno al futuro. Il nuovo concorso Corecom per giovani videomaker
Come sarà la Toscana del 2050? da oggi i giovani Videomaker possono sognarla ad occhi aperti e raccontarla con il Comitato regionale per le comunicazioni e il Consiglio regionale della Toscana
È “Toscana in spot 2021. Ritorno al futuro” il bando presentato questa mattina in conferenza stampa a Palazzo del Pegaso con cui i giovani in un video della durata di un minuto possono dare forma alle proprie visioni del domani.
A loro viene chiesto di dipingere, un ciak alla volta il ritratto della Toscana che sarà in ambito sociale, culturale, economico e ambientale.
Le iscrizioni sono aperte fino al 1° settembre. Ai Primi 3 vincitori, selezionati da una giuria di tecnici andrà un premio in denaro e una serie di passaggi televisivi del proprio spot promozionale. Da settembre il progetto arriverà nelle scuole.
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Valdarno di Sopra Doc, la denominazione più antica si afferma nel segno del biologico
Venti aziende seguono un disciplinare unico per garantire la massima qualità. La vicepresidente Saccardi: "Il biologico è un filone importante. La Regione investirà 100 milioni in due anni". Viaggio nel cuore del territorio, nella cantina de Il Borro della famiglia Ferragamo
Venti produttori per una denominazione, la Valdarno di Sopra doc, che ha origini antiche – si parla del 1700 – ma è di recente costituzione: la prima vendemmia è del 2011. Venti aziende votate alla produzione biologica, con un disciplinare unico nel suo genere. Nel cuore di questo territorio c’è il Borro, un borgo medievale sospeso nel tempo recuperato dalla famiglia Ferragamo nel 1993 è reso albergo diffuso e poi Relais & Châteaux,
1100 ettari di tenuta delimitato dalla dorsale appenninica del Pratomagno e dai monti del Chianti. È anche azienda agricola, con 29 ettari di uliveti, 272 ettari destinati a foraggi e seminativi, tre ettari all’orticoltura biologica e i restanti terreni dedicati alla silvicoltura. importante anche la produzione vitivinicola, con 86 ettari, specializzata in vini di alta qualità con procedimenti innovativi e sostenibili, come il progetto vino in anfora con le terrecotte dell’impruneta: un processo tecnico particolare che consenta una vinificazione migliore per il sangiovese.
Un’attività a impatto zero, che grazie alle innovazioni energetiche introdotte riesce a produrre tre volte l’energia consumata.
A Il Borro c’è la famosa cantina d’autore disegnata dall’architetto Elio Lazzerini, che ha dato una nuova e prestigiosa veste a quella che è riconosciuta come una delle cantine più antiche, dove furono realizzati i primi tentativi di Chianti.
Questa zona del Chianti è stata sempre caratterizzata dalla coltivazione di vigne e olivi. Bisogna andare indietro nel 1716, all’editto del Granduca di Toscana Cosimo III, che indica le zone destinate alla produzione di vino di qualità. L’editto prevede la divisione della regione Chianti in quattro aree di pregio vitivinicolo: il Chianti centro (tra Panzano e Greve), il Carmignano (a ovest di Firenze), Pomino (a est di Firenze) e la Val d’Arno di Sopra, appunto.
La DOC della Valdarno di Sopra è stata riconosciuta nel 2011 ed è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: Bianco anche Spumante di qualità, Rosso, Rosato anche Spumante di qualità, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Sangiovese, Syrah, Sauvignon e Passito.
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L’Alluvione dell’Alta Versilia 25 Anni dopo. Le celebrazioni e la mostra Con-Tatto
In Consiglio regionale della Toscana la conferenza stampa del 25° anniversario dell’Alluvione dell’Alta Versilia e Garfagnana. La presentazione della mostra itinerante Con-Tatto tra memoria popolare e visual storytelling. Le interviste al Presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, Vannino Chiti Presidente della Regione Toscana dell’Epoca, Paolo Fontanelli subcommissario per la ricostruzione, Maurizio Verona Sindaco di Stazzema, Gennifer Deri, artista e ideatrice della mostra CON-TATTO diciannove96.
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Attualità/ Muoversi in Toscana
Tramvia, parere positivo dalla Regione Toscana. Avanti con le nuove linee per Bagno a Ripoli e l’area fiorentina
80 milioni di euro per l'estensione a Bagno a Ripoli e un accordo di programma tra gli enti coinvolti per completare il piano del sistema tramviario fiorentino, questi gli obiettivi delle delibere approvate dalla Giunta regionale
Nuovo passo in avanti verso quello che sarà il sistema tramviario complessivo della piana fiorentina. La Regione Toscana ha dato parere favorevole per quelli che saranno gli sviluppi del progetto verso Bagno a Ripoli, Prato e Campi Bisenzio grazie all’approvazione di due delibere proposte dall’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli. La prima delibera stanzia 80 milioni di euro di fondi europei per la tramvia che unirà Firenze a Bagno a Ripoli. La seconda delinea invece i contorni delle linee in via di progettazione.
Per dare seguito a questa delibera e portare avanti gli studi di fattibilità e la progettazione di queste linee seguirà un accordo di programma tra la Regione Toscana, la Città Metropolitana di Firenze e i sei comuni coinvolti, un lavoro di squadra che va ad aggiungersi a quello degli uffici regionali per garantire la copertura finanziaria della progettazione al 90%.
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Memorie sonore, al museo con il digitale
Online il progetto Memorie Sonore, i tour virtuali dei musei della Rete museale Musei di Tutti.
Il primo ‘progetto digitale condiviso’ tra i musei di Fiesole, Primo Conti, musei civici fiorentini-Mus.e e museo degli Innocenti realizzato con il contributo della Regione Toscana
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Storie/ Accènti Intoscana
Accènti Intoscana, terza puntata: le storie di Giovanisì nelle aziende agricole
In Toscana nascono (e crescono) nuove aziende agricole grazie al bando del "pacchetto giovani"
Dal Valdarno alla Val d’Orcia, ecco le storie di Camilla e Flavia, due ragazze beneficiarie del bando di Giovanisì che, grazie ai contributi ricevuti, hanno potuto ampliare le proprie attività dando maggiore continuità e prospettiva alla propria vita e a quella delle loro famiglie. Per approfondire, fai click qui.
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I documentari del Festival dei Popoli, digitalizzati, tornano in sala e in consultazione in Mediateca
Sono circa 15.000 i titoli che stanno tornando a nuova vita, grazie ad un progetto di catalogazione e valorizzazione. La rassegna "Popoli Reloaded" ne presenterà una selezione, dal 15 al 18 giugno, al cinema La Compagnia di Firenze.
A “Popoli Reloaded” ci sarà un particolare omaggio al regista rumeno Radu Jude, vincitore alla Berlinale 2021 e grande narratore delle contraddizioni della società rumena di oggi. Il regista terrà il 17 giugno una masterclass, aperta al pubblico, su prenotazione
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Affrontare i mostri per scoprire se stessi: esce il disco “Pandora” di Chiara White
La cantautrice fiorentina affronta un viaggio pericoloso nella sua seconda fatica discografica andando a 'scoperchiare' il vaso in cui si celano tutte le nostre paure e ossessioni
Pandora è il secondo disco di Chiara White uscitoper la Suburban Sky Records. Il disco, registrato al Plastic Sun Studio di Firenze da Guido Melis (Diaframma, Underfloor), è stato anticipato dal singolo Neroseppia (In finale alla XVI edizione del Premio Bianca d’Aponte), brano che affronta il mostro della depressione.
Sono infatti i mostri i protagonisti di questo nuovo lavoro: un concept album, ispirato al mito di Pandora, in cui ogni canzone trasforma e trasfigura esseri mostruosi dell’immaginario collettivo, afferenti alle più svariate culture (da quella classica, greca, alla nordeuropea), facendone nuovi e moderni simboli. Uno scontro coi propri demoni che, attraverso l’introspezione e la musica, diventa incontro e, quindi, catarsi e liberazione.
Il disco è stato arrangiato insieme ad Elia Rinaldi (Finister, Nervi), elaborando un sound che rinnova le radici acustiche della cantautrice. Elia Rinaldi è anche musicista nel disco (sue sono le tastiere, il basso synth, la drum machine e alcune chitarre elettriche) insieme a Guido Melis al basso, Giulia Nuti alla viola e Alessandro Alajmo alla chitarra elettrica, già con la White nel primo disco, Omar Cecchi alla batteria, Pietro Horvath al contrabbasso, Marco Monelli (anche illustratore del booklet) al piano. Della White, oltre alle voci, sono: chitarra acustica, ukulele, glockenspiel, alcune chitarre elettriche e alcune tastiere.
Pandora, brano che dà il nome al disco, è la donna curiosa e caparbia che, disobbedendo al volere di Zeus (un Dio maschile) apre il vaso e fa uscire i mostri. Inizia così un viaggio di discesa agli inferi, che è sempre in realtà una discesa in sé.
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Le donne, la malinconia, l’autoironia: intervista al “cuore libero” Bobo Rondelli
Il cantautore livornese ha presentato il suo ultimo disco, un viaggio intimo e profondo dentro ai pensieri e ai ricordi di Bobo dove il tema ricorrente è l’amore, il perdono, lo spazio e l’intero universo
“Cuore libero” è stato registrato da Davide Fatemi, dietro ai suoni di Bobo da parecchi anni, a casa Rondelli, dove Bobo è cresciuto ed ha sempre vissuto, in modo da ricreare la natura acustica e leggera che pervade l’intero lavoro.
Insieme a Bobo, in tutti i brani, si trova il piano e gli arrangiamenti orchestrali di Claudio Laucci, coautore delle musiche, e sparsi in qua e la interventi degli amici di sempre Stive Lunardi, Valerio Fantozzi e Simone Padovani insieme a nuove scoperte come Jole Canelli ai cori e le chitarre di Leonardo Marcucci. La foto di copertina è di Claudio Caprai mentre il progetto grafico è stato realizzato da SoloMacello
Roberto Rondelli detto Bobo, cantautore, poeta, attore e performer, nasce il 18 marzo 1963 a Livorno, città che ispira da sempre la sua carriera artistica. Forma nei primi anni 90 gli Ottavo Padiglione, band che riscuote successo anche al di fuori della Toscana soprattutto grazie ai testi di Rondelli, introspettivi ed ironici, specchio di una cultura, quella toscana, che racchiude un modo di essere, cinico e spassionato. Il risultato è il singolo intitolato “Ho Picchiato La Testa” che impazza nelle radio e vende ben 30.000 copie.
Molte sono le collaborazioni di Bobo anche con il cinema e la tv: si occupa di colonne sonore di film quali Sud Side Stori di Roberta Torre di cui è il protagonista, e Andata e Ritorno di Alessandro Paci. Nel maggio 2009 anche il road-movie “L’uomo che aveva picchiato la testa” che il regista Paolo Virzì dedica a Bobo, che ne è attore protagonista e 6 anni dopo appare come attore nel film di Paolo Virzì “La pazza gioia”, interpretando il ruolo di Renato Corsi.
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Tutto pronto per “La città dei lettori”: da giugno a settembre viaggerà in tutta la Toscana
La rassegna dedicata al libro e alla lettura per la prima volta toccherà oltre a Firenze altri otto comuni toscani: Pontassieve, Grosseto, Montelupo Fiorentino, Villamagna, Sesto Fiorentino, Arezzo, Calenzano e Bagno a Ripoli
Il festival La città dei lettori, progetto dedicato al libro e alla lettura, ideato e curato da Associazione Wimbledon APS, è pronto a tornare con la sua quarta edizione anche nel 2021 e lo farà raccogliendo una nuova sfida.
Per fare arrivare il messaggio al pubblico in maniera capillare, in un momento di distanziamento sociale a causa dell’emergenza sanitaria, la manifestazione si fa in nove, moltiplicando i luoghi dell’iniziative ma mantenendo il suo cuore a Firenze, a Villa Bardini.
Il calendario del festival e degli incontri in Toscana, in collaborazione e con il sostegno anche delle amministrazioni del territorio, si aprirà il 18/19 giugno con “PONTASSIEVE dei lettori”; 25/26 giugno con “GROSSETO dei lettori”; 1/2 luglio con “MONTELUPO FIORENTINO dei lettori“; 10/11 luglio con “VILLAMAGNA dei lettori” (Volterra – PISA); 14/15 luglio con “SESTO FIORENTINO – incontri”; 23/24 luglio con “AREZZO dei lettori”; 2/3/4 settembre con “CALENZANO dei lettori”; 10/11 settembre con “BAGNO A RIPOLI dei lettori”.
Tra i focus dell’iniziativa, i festeggiamenti per i 180 anni di attività della casa editrice Giunti e la collaborazione con il Premio Strega che anche quest’anno porterà a Firenze i vincitori delle sezioni del premio nella giornata di venerdi 27 agosto a Villa Bardini, durante il festival letterario che si svolgerà dal 26 al 29 agosto, luogo da cui è partito il progetto.
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Agroalimentare, la sfida è innovare la tradizione: scopriamo Sfera agricola, la serra attiva
Sfera si trova a Gavorrano, nel grossetano. È un'azienda agricola tecnologica di 250 dipendenti. Qui gli ortaggi sono prodotti a residuo zero e grazie al recupero delle acque piovane possono essere portati in tavola tutto l'anno con la garanzia di essere 100% italiani
A Gavoranno, tra le Colline Metallifere grossetane nel 2015 è nata Sfera, un’azienda agricola idroponica, una serra attiva di 13 ettari dove si coltivano pomodori, insalata e basilico in modo completamente naturale. A Sfera è la natura con i suoi processi biologici e le sue regole a indirizzare il processo produttivo: i trattamenti chimici sono stati sostituiti con gli insetti, gli ortaggi sono prodotti a residuo zero grazie ad una grande attenzione alla bio diversità e all’applicazione di tecnologie innovative che, grazie al recupero delle acque piovane, permettono di portare in tavola pomodori freschi tutto l’anno e 100% italiani.
“Un modo nuovo di coltivare un prodotto tradizionale “, in questo per la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi consiste l’eccellenza di questa azienda innovativa che è riuscita ad innovare, in senso etico e sostenibile, senza inalterare la filiera produttiva regionale, addirittura candidandosi a traino per sostenere anche i piccoli agricoltori locali mettendo loro a disposizione competenze e, in futuro, anche una pittaforma logistica per facilitarli nella distribuzione e nella commercializzazione.
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Sulle Ali della Vespa arriva al cinema e sogna già la televisione
Il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo: "La voglia di libertà che la Vespa è riuscita a rappresentare per generazioni è la stessa voglia della nostra Toscana e dell’Italia"
Il progetto celebra lo scooter più famoso al mondo nato e prodotto in Toscana. Protagonisti gli studenti dell’Ipsia Pacinotti di Pontedera, diretti dal regista pisano Renato Raimo
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Il made in Italy riparte dalla Toscana: i consorzi Dop e Igp al lavoro per il rilancio
Assemblea nazionale nella Tenuta di Alberese, in Maremma. L'assessora regionale all'agroalimentare Saccardi: "Fondamentale garanzia di qualità. In Toscana siamo oltre la certificazione dei prodotti: abbiamo adottato anche quella dei processi"
I Consorzi delle DOP e IGP italiane si incontrano, dopo molto tempo in presenza, nell’assemblea dei soci di Origin Italia, l’Associazione che rappresenta oltre il 95% dei Consorzi delle Indicazioni Geografiche. Il luogo è La Tenuta di Alberese dell’Ente Terre della Regione, nel cuore della Maremma.
La Toscana vanta un primato: è la prima regione per numero di prodotti DOP IGP, 89 eccellenze agroalimentari e vitivinicole che generano un valore alla produzione superiore a un miliardo di euro. Solo nella provincia di Grosseto se ne contano 26.
Al centro del confronto il rilancio del made in Italy, la tutela e la valorizzazione dei prodotti, ma soprattutto la difesa dalle frodi. Sul tavolo anche il tema a lungo dibattuto in Europa: le cosiddette etichettature a colori. Presente all’assemblea, insieme alle massime istituzioni del settore, anche il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
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Giovanisì2030, i giovani immaginano il futuro
Il palazzo della Regione come un’agorà. Giovanisì2030: il presidente Giani con i giovani per scrivere insieme a loro le priorità da sostenere con i fondi europei nei prossimi sette anni.
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RIVA 2021: alle Murate di Firenze in mostra 40 artisti che raccontano il fiume Arno
Fino al 19 giugno sono esposti lavori inediti che sono stati prodotti negli ultimi cinque anni all’interno del progetto che riunisce artisti, curatori, scienziati, biologi e architetti italiani e stranieri
Ha preso il via presso il Murate Art District di Firenze una nuova fase del Progetto RIVA che ha come spina dorsale il fiume Arno, pensato per stimolare riflessioni e indagini critiche intorno al fiume che attraversa Firenze e non solo. RIVA 2021 festeggia il quinto anniversario e per l’occasione presenta un compendio dei migliori progetti prodotti negli ultimi cinque anni, con una serie di lavori inediti tra cui il progetto inedito La Riva prodotto durante la recente residenza dell’artista Kirsten Stromberg al MAD, una performance di partiture grafiche ispirate all’ecologia relazionale delle piante creata appositamente per l’edizione 2021.
RIVA 2021 è una grande antologica che raccoglie le esperienze, le indagini e le riflessioni dei protagonisti che hanno vissuto il progetto dal 2016 ad oggi. Il progetto è promosso dall’Associazione MUS.E, con la direzione artistica di Valentina Gensini, in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana con il sostegno di Cassa di Risparmio di Firenze, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del MiC (Ministero della Cultura, Italia), la collaborazione di Fondazione Studio Marangoni e Centro di Ricerca Tempo Reale e in co-progettazione con il programma Sensi Contemporanei.
Artisti, curatori, scienziati, biologi e architetti, italiani e stranieri sono stati chiamati a partecipare a un “evento fluido” che negli anni ha gettato le basi per un’indagine critica ed interdisciplinare per la progettazione di un parco fluviale nel cuore della città. A partire dal 2016, seguendo l’idea di riscoprire il patrimonio ambientale e culturale legato al fiume, il Progetto RIVA ha commissionato installazioni artistiche e produzioni di nuovi lavori in collaborazione con fotografi e artisti di caratura internazionale, soundscape, performance e composizioni autoriali, racconti della comunità di intellettuali e di cittadini legati alla millenaria storia del fiume. Il progetto si è svolto grazie a un ricco programma di residenze che ha messo sempre nuovi artisti in relazione con il territorio, invitati a concepire e produrre opere inedite generando nuove visioni del fiume e della città.
Yuval Avital, Giulia Dari, Edoardo Delille, Diario Popolare, Bernard Fort, Fotoromanzo italiano, Federica Gonnelli, Renato Grieco, Katrinem, LWCircus, Alice Machado, Alisa Martynova, Benedetta Manfriani, Martino Marangoni, Paolo Masi, Arno Rafael Minkkinen, Adrian Paci, Francesco Pellegrino, Radio Papesse, Stay with me, Kirsten Stromberg, Studio ++, Tempo Reale, Francesco Toninelli, Giuseppe Toscano, Davide Virdis, Massimo Vitali, Jay Wolke, Paolo Woods, Zhang Xiang, sono questi i protagonisti di RIVA 2021: 27 artisti e 4 collettivi per un totale di oltre 40 voci, 40 modi di vedere e interpretare e raccontare il fiume.
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La riabilitazione dopo un incidente avviene nel loro habitat naturale. La vicepresidente Saccardi: "Un esempio di civiltà che unisce il mondo dell'associazionismo e le istituzioni"
A Montespertoli, cinghiali, volpi, capre, volatili, cervi, ricci e cerbiatti vengono curati e riabilitati all’interno di un centro per la fauna selvatica grazie al lavoro dell’associazione di volontari Semia.
Nel loro habitat naturale gli animali che hanno subito incidenti o che sono in situazioni di salute precarie vengono assistiti e poi reimmessi in libertà. A far visita alla realtà, la vicepresidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, e il consigliere regionale, Maurizio Sguanci