Video
Descrizione
Agroalimentare. Toscana, accordo per la promozione
Regione, Camera di Commercio di Firenze e PromoFirenze stringono un patto per sostenere la promozione sui mercati internazionali a partire da manifestazioni (per adesso online) come Buy Wine, Buy Food e Selezione Oli di Toscana
L’intesa siglata a Palazzo Sacrati Strozzi di Firenze, sede della Regione – prevede il supporto alle imprese (anche le micro) per la partecipazione alle iniziative che verranno organizzate. Una “guida” che possa dunque favorire la penetrazione commerciale dei prodotti sia nei mercati tradizionali che in quelli emergenti.
Tra le fiere di punta c’è appunto Buy Wine l’evento B2B di promozione del vino toscano sul mercato nazionale ed estero che dunque si farà ma con una formula online, causa pandemia. L’evento che mette al centro l’incontro tra buyers e sellers dovrebbe tenersi tra maggio e giugno. Come sempre saranno previsti incontri B2B su una piattaforma informatica dedicata.
Pur trattandosi dello stesso evento unitario, il B2B sarà diviso in tre aree, con date diverse, ognuna dedicata ad un diverso mercato: Europa, Asia e Oceania, America.
Tag:
Potrebbe interessarti anche
“Ho sposato mia madre”, il nuovo film di Domenico Costanzo che parla al cuore
Il lungometraggio del regista toscano, noto come sceneggiatore per Leonardo Pieraccioni, affronta stavolta il delicato problema della comunicazione con i malati di Alzheimer
Nel film, il protagonista Saverio riesce a suscitare forti emozioni, e a stabilire un contatto, con la madre affetta dal morbo di Alzheimer, mettendo in scena il matrimonio dei propri genitori, grazie alla collaborazione degli ospiti e degli operatori di una Rsa fiorentina. Il regista dimostra al pubblico il miracolo che solo i sentimenti veri possono fare, raccontando una storia autobiografica.
Potrebbe interessarti anche
Luca Calvani, “Con il mio gin racconto la Toscana”
La chiacchierata tra Simona Bellocci e l'attore pratese nel casale di Pontemazzori, a pochi minuti dal centro storico di Camaiore, tra boschi, atmosfere scenografiche, cinema e gin
Dopo il vino anche il gin sta diventando una status symbol. In molti se ne sono innamorati, nelle sue varie versioni, alcuni hanno iniziato anche a produrlo. Sta di fatto che la Toscana è una delle più grandi produttrici di ginepro, bacca essenziale per questo distillato. Così oggi dopo decenni di esportazioni il gin si torna a produrre anche in terra toscana.
Un sogno colto anche dall’attore e regista Luca Calvani che abbiamo incontrato nel suo casale, trasformato in b&b, appena fuori dal centro di Camaiore, a Pontemazzori. Proprio intorno al casale Calvani produrrà il ginepro. L’acqua è di Pracchia, l’elicriso è delle Apuane, il suo gin è 100% toscano.
Per adesso è un dono ai viaggiatori che si fermano nella sua casa ma le collaborazioni commerciali sono alle porte, una su tutte quella con il maestro pasticcere noto a livello internazionale e anche televisivo, Iginio Massari. Una delle sue nuove praline di cioccolato potrebbe infatti contenere presto un cuore del gin toscano di Calvani che dopo le esperienze nel mondo della moda e delle fragranze adesso punta gran parte della sua creatività anche nel magico mondo dei distillati.
Potrebbe interessarti anche
La prima fermata del Frecciarossa a Terontola
Tanto entusiasmo alla stazione di Terontola per l'arrivo del Frecciarossa. Concretizzati tanti mesi di lavoro tra Toscana e Umbria
Puntuale alle 5:54 di mattina il treno Frecciarossa si è fermato per la prima volta nella stazione ferroviaria di Terontola in provincia di Arezzo segnando un momento storico per la mobilità della val di Chiana e del lago Trasimeno rinsaldando così i collegamenti tra Toscana e Umbria.
Questo treno ad alta velocità permette di raggiungere la stazione di Milano Centrale in circa tre ore dal lunedì al sabato. Da Terontola i viaggiatori saranno nel capoluogo lombardo entro le 9. Il treno completa poi il suo viaggio a Torino poco dopo le 10 da dove riparte dalla domenica al venerdì alle diciassette e cinquanta passando da Milano alle diciannove, e consentendo così il rientro a Terontola entro le ventidue.
Al taglio del nastro nella stazione di Terontola e festeggiare l’arrivo del Frecciarossa erano presenti insieme al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Cortona, Luciano Meoni, e l’assessore ai trasporti dell’Umbria, Enrico Melasecche, che ha invitato tutti ad utilizzare questo nuovo collegamento veloce.
Potrebbe interessarti anche
50 capolavori degli Uffizi a Forlì per la maxi mostra “Dante. La visione dell’arte”
Dall’1 aprile all’11 luglio l’esposizione illustrerà a 360 gradi la figura del padre della Divina Commedia e della lingua italiana attraverso le creazioni degli artisti dal Medioevo all'epoca contemporanea
Dal primo aprile all’11 luglio i Musei San Domenico di Forlì ospiteranno “Dante. La visione dell’arte” una mostra gigantesca con 300 opere provenienti da musei di tutte Europa per raccontare a 360 gradi la figura del Sommo Poeta nel settimo centenario della sua morte.
Sarà un viaggio dal Duecento al Novecento nella storia dell’arte tra Medioevo ed età contemporanea, attraverso i capolavori di Giotto, Filippino Lippi, Lorenzo Lotto, Michelangelo, Tintoretto, fino ad arrivare a Boccioni, Casorati e tanti altri maestri del secolo scorso. Artisti che si sono cimentati nella grande sfida di rendere in immagini la potenza visionaria di Dante, delle sue opere ed in particolare della Divina Commedia, o hanno trattato tematiche simili a quelle dantesche, o ancora hanno tratto da lui episodi o personaggi singoli, sganciandoli dall’intera vicenda e facendoli vivere in sé.
Protagonisti della mostra saranno anche le molteplici raffigurazioni che alcuni tra i più grandi artisti hanno offerto nel corso della storia della narrazione dantesca del Giudizio universale, dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il percorso si concluderà con capolavori ispirati, nella loro composizione, al XXXIII canto del Paradiso
Il progetto nasce da un’idea di Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, e di Gianfranco Brunelli, Direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Curatori della mostra sono il Professor Antonio Paolucci e il Professor Fernando Mazzocca, coadiuvati da un prestigioso comitato scientifico.
La scelta di Forlì come scenario dell’esposizione è parte di una strategia di valorizzazione di un luogo e di un territorio che non costituisce solo un ponte naturale tra Toscana ed Emilia-Romagna. Forlì è città dantesca. A Forlì Dante trovò rifugio, lasciata Arezzo, nell’autunno del 1302, presso gli Ordelaffi, signori ghibellini della città. A Forlì fece ritorno, occasionalmente, anche in seguito.
Circa cinquanta, tra dipinti, sculture e disegni sono le opere che le Gallerie degli Uffizi,coorganizzatrici del grande evento espositivo, hanno messo a disposizione di “Dante. La visione dell’arte”. Tra queste, un corpus di disegni a tema di Michelangelo e di Zuccari. I celebri ritratti del Poeta di Andrea del Castagno e di Cristofano dell’Altissimo. E poi l’Ottocento con Nicola Monti, Pio Fedi, Giuseppe Sabatelli, Raffaello Sorbi e il capolavoro di Vogel von Volgestein, Episodi della Divina Commedia.
Non solo gli Uffizi, però, hanno aperto i loro ‘scrigni danteschi’ per la mostra: arriveranno prestiti dall’Ermitage di San Pietroburgo, dalla Walker Art Gallery di Liverpool, dalla National Gallery di Sofia, dalla Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, dal Museum of Art di Toledo, Musée des Beaux-Art di Nancy, di Tours, di Anger; e poi dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dalla Galleria Borghese, dai Musei Vaticani, dal Museo di Capodimonte e da innumerevoli musei italiani e stranieri.
Potrebbe interessarti anche
Covid19, partita la vaccinazione degli over 80
Giani: “Vaccineremo tutti i nostri over 80 grazie alla stretta alleanza con i medici di medicina generale, che per primi in Italia hanno dato la loro disponibilità”
Sono stati 84 i primi toscani ultraottantenni ad essere vaccinati contro il Covid-19. Tra questi c’erano Severino e Luisa, marito e moglie di Livorno, protagonisti di questa storica giornata con cui si è dato il via alla nuova fase della campagna di vaccinazione contro il Covid-19.
Gli over 80 saranno vaccinati dai medici di famiglia, nella giornata di lunedì sono stati quattordici i medici di 12 ambulatori, distribuiti in tutte le province toscane, a somministrare la prima dose di vaccino agli anziani da loro stessi contattati, dando, per primi in Italia, un esempio di pronta disponibilità nel proteggere la salute dei più fragili.
Nei prossimi giorni aumenterà il numero dei medici coinvolti e delle dosi di vaccino messe a disposizione per i propri assistiti. Dopo questa prima settimana di rodaggio, per testare e affinare le procedure e la filiera, saranno aperte le prenotazioni sul portale regionale dove i medici di famiglia potranno iniziare a prenotare i primi vaccini per i propri assistiti con più di 80 anni, dopo averli contattati e concordato con loro data, ora e luogo della vaccinazione.
Nel frattempo proseguono le vaccinazioni, sempre con Pfizer e Moderna, rivolte agli operatori sanitari e al personale e agli ospiti delle Rsa, per i quali si stanno concludendo i richiami. In contemporanea avanzano anche le prime somministrazioni con AstraZeneca per il personale scolastico e le forze di Polizia under 55.
Potrebbe interessarti anche
Nel 2022 l’Archivio fotografico Alinari troverà casa a Villa Fabbricotti
I beni fotografici attualmente conservati nell’Art Defender a Calenzano dalla prossima estate saranno spostati nella villa fiorentina
Iniziano i lavori della neonata FAF Toscana – Fondazione Alinari per la Fotografiache martedì 16 febbraio è stata presentata ufficialmente al pubblico dal presidente Giorgio van Straten e dalla direttrice Claudia Baroncini. La Fondazione è nata per volere della Regione Toscana che il 13 febbraio 2020 ha acquistato per 15 milioni di euro l’intero patrimonio Alinari un archivio fotografico tra i più grandi e famosi al mondo che comprende circa 5 milioni di beni fotografici databili dal 1860 ai giorni nostri, a cui si sono aggiunte 260 mila immagini digitali.
La Fondazione ha comunicato di aver vinto un importante Bando del MiBACT per l’assegnazione di un finanziamento di 39.400 euro per il restauro e la digitalizzazione dei così detti “pezzi unici” cioè le fotografie realizzate prima dell’invenzione del negativo con un progetto realizzato insieme all‘Opificio delle Pietre Dure.
Le fotografie si trovano attualmente nell’Art Defender a Calenzano un deposito di massima sicurezza per la verifica dell’integrità materiale del patrimonio acquisito. Dalla prossima estate inizierà il trasloco di tutto il materiale a Villa Fabbricotti che diventerà un archivio accessibile a tutti. In questi spazi potranno accedere probabilmente dal 2022 gli studiosi ma anche le scuole e saranno organizzate numerose attività.
Non è ancora stato trovato un luogo per il futuro Museo Alinari, che potrebbe forse trovare spazio nel nuovo complesso di Santa Maria Novella dove sorgerà anche il Museo della lingua italiana. Intanto la Fondazione ha annunciato che organizzerà alcune mostre temporanee. In particolare è già al lavoro per “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea” che viaggerà negli Istituti Italiani di cultura nel mondo e che esporrà 121 immagini di 75 fotografi.
Potrebbe interessarti anche
Viaggi/ E via andare...
E via andare: Montecarlo e San Gennaro (Capannori)
Alla scoperta di due borghi della Lucchesia, uno noto agli amanti del vino, l'altro invece racconta del legame tra la Toscana e Napoli
Il viaggio di Benedetto Ferrara e Simona Bellocci prosegue a Montecarlo alla scoperta delle storie legate al vino della Doc più piccola della Toscana, accompagnati da “un’istituzione” del settore. il presidente del Consorzio Gino “Fuso” Carmignani.
E poi ancora la Fortezza del Cerruglio, le sue leggende e le battaglie tra fiorentini, pisani e lucchesi. Infine la Pieve di San Gennaro a Capannori, luogo che racconta dell’emigrazione napoletana dopo un’eruzione dell’indomabile Vesuvio.
Sarà per questo che in Lucchesia troviamo oltre alla chiesa dedicata al Santo venerato da Napoli anche Gragnano e Pompei. Storia di un bellissimo incontro tra Campania e Toscana.
Tag:
Potrebbe interessarti anche
Il nostro video-omaggio ad Alfredo Martini: il campione, l’uomo
Un'intervista del 2011 per ricordare l'ex ct della nazionale di ciclismo scomparso sette anni fa
Tra una manciata di giorni (il 18 febbraio) l’ex ciclista e commissario tecnico della nazionale Alfredo Martini avrebbe compiuto 100 anni. Una figura di altissimo spessore dello sport internazionale e un grandissimo uomo, anche nella vita privata. Ci ha lasciato all’età di 93 anni, nel 2014, dopo aver portato a termine il suo ultimo successo, il suo ultimo grande sogno, quello di portare in Toscana i Mondiali di Ciclismo del 2013.
Intoscana vuole rendere omaggio al ‘babbo’ del ciclismo con questa video-intervista del 2011, realizzata da Simona Bellocci proprio nel periodo del compleanno di Martini.
“E’ stata una vita che rifarei anche se avessi la bacchetta magica per tornare indietro – ci raccontò Martini. Non saprei cosa fare di meglio di quello che ho fatto. Quando hai il ruolo di commissario tecnico devi rispondere ad un grande pubblico che è il patrimonio di tutto lo sport”.
“La Toscana ha dato al ciclismo grandi campioni, da Bartali a Nencini e Bitossi, precisò ancora Martini nell’intervista di dieci anni fa. Con i corridori toscani si poteva fare una nazionale. Devo dire che mi ricordo di aver fatto una nazionale con sei corridori toscani. Me ne sono accordo dopo: cercavo solo di scegliere quei corridori adatti ad un determinato tipo di percorso e che garantivano fedeltà alla maglia”
Potrebbe interessarti anche
Sulle ali della Vespa, Vicopisano set dello short movie dedicato a Corradino d’Ascanio
La regia è firmata da Renato Raimo, gli attori sono gli studenti dell'Istituto Pacinotti di Pontedera: un racconto che attraversa più generazioni fino ad arrivare all'oggi.
Un borgo della Toscana, una classe di studenti, un nonno, un nipote e un mito, quello della Vespa che attraversa i decenni. La storia di Corradino d’Ascanio è quanto mai attuale e insegna come rinascere dalle ceneri, come superare i momenti difficili con ingegno e creatività. Hanno imparato anche questo gli studenti dell’Istituto Pacinotti di Pontedera, giovani attori del film “Sulle Ali della Vespa”, diretto dal regista pisano Renato Raimo che ha curato la formazione dei ragazzi con laboratori di sceneggiatura, recitazione e costumi, inserendoli pienamente nell’intera produzione del film. Insegnamenti in presenza nel pre-pandemia e poi in didattica a distanza, durante il primo lockdown, fino ad arrivare alle riprese ed alle prime proiezioni: un percorso nel quale l’arte è stata il filo rosso e lo stimolo per superare i mesi difficili dell’era covid, difficili anche per la scuola e gli studenti, oltre che per il settore cinematografico. Questo short movie è un piccolo simbolo di ripartenza, per tutti, anche per Vicopisano, un borgo pronto a farsi scoprire sia come set che dai turisti.
Potrebbe interessarti anche
Il rocker Piero Pelù presenta la sua autobiografia “Spacca l’infinito”
L’incorreggibile rocker fiorentino frontman dei Litfiba spenge i riflettori e ci invita a seguirlo in un viaggio, un sogno a occhi aperti, l’avventura di un uomo in cerca della propria ombra
L’icona del rock italiano, l’attivista ambientale, l’anarchico, il cantante dei Litfiba, “El Diablo” non troverete tutto questo nell’autobiografia di Piero Pelù “Spacca l’infinito” pubblicata da Giunti. Quello che troverete è il racconto inedito della sua famiglia che è poi il racconto dell’Italia attraverso gli occhi prima di un bambino poi di un uomo.
Dalle storie del nonno Mario nelle trincee della prima guerra mondiale da cui nacque poi “Guerra” una delle sue canzoni storiche dedicata all’antimilitarismo a quando nel 1983 Piero consegnò il libretto universitario alla madre dichiarando che lasciava l’Università per percorrere le strade del rock con una giovane band che si era formata da poco: i Litfiba.
Il libro ha raccontato Piero Pelù alla conferenza stampa è una delle sfaccettature del lockdown, è figlio della frustrazione di aver appena pubblicato il nuovo disco “Pugili fragili” subito dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con “Gigante” e non poterlo suonare in giro a causa delle restrizioni dell’emergenza sanitaria.
Potrebbe interessarti anche
Nella “casa” dei treni: ecco lo stabilimento Hitachi di Pistoia
L'assessore Baccelli: "Un’eccellenza toscana, ennesimo simbolo della qualità del Made in Tuscany"
L’assessore ai Trasporti ha visitato il grande stabilimento Hitachi di Pistoia, qui sono prodotti i treni Rock e da qui usciranno i nuovi Blues, treni alimentati sia a gasolio che ad elettricità, adatti a percorsi misti e molto meno inquinanti. Si tratta di treni altamente innovativi che presto entreranno in servizio anche in Toscana. Si prestano infatti a linee miste come la Faentina o la Siena-Grosseto e sono più sostenibili a livello ambientale. La loro consegna è prevista a partire dalla fine di quest’anno per proseguire tra il 2022 ed il 2023: ne arriveranno 44 unità. Baccelli: “Un’eccellenza toscana, ennesimo simbolo della qualità del Made in Tuscany”
Potrebbe interessarti anche
Covid, Astrazeneca per gli under 55: primi vaccini al Mandela Forum di Firenze
Fino a domenica andrà avanti la somministrazione delle dosi al personale della scuola e delle forze dell'ordine nei 15 hub della regione
Primo giorno di vaccinazioni anti Covid in Toscana con le dosi Astrazeneca. Da oggi fino a domenica ne verranno somministrate 15.400 i in tutta la regione nei 15 hub regionali ad altrettanti lavoratori a rischio dai 18 ai 55 anni, quindi personale scolastico, docente e non docente, delle università e delle forze delle ordine.
Oggi saranno 2mila vaccinati, 500 solo al Mandela Forum di Firenze, il più grande hub dell’Asl Toscana Centro che potrà vaccinare fino a mille persone al giorno. Tra oggi e domenica saranno somministrate tutte le dosi arrivate solo due giorni fa e immediatamente prenotate attraverso il portale regionale. Il richiamo sarà effettuato dopo 84 giorni: tempo indicato come il più adatto a potenziarne l’efficacia e la protezione.
Le somministrazioni proseguiranno mattina e pomeriggio fino a domenica. Poi, una volta arrivata l’altra fornitura, probabilmente sabato, si aprirà un’altra finestra di prenotazione per i lavoratori a rischio under 55.
Per approfondire http://bit.ly/AstrazenecaVaccino
Potrebbe interessarti anche
Manifattura Tabacchi apre “L’armonia” e un nuovo bando di residenze d’artista
La mostra chiude un progetto della durata di tre anni curato da Sergio Risaliti che ha visto lavorare a Firenze sei giovani artisti provenienti da tutta Italia
Ludovica Anversa (Milano, 1996), Ambra Castagnetti (Genova, 1993), Diana De Luca (Avezzano, 1996), Chiara Gambirasio (Bergamo, 1996), Nicola Ghirardelli (Como, 1994) e Max Mondini (Parma, 1990) sono i sei giovani artisti che hanno lavorato per 5 mesi, da settembre 2020 a gennaio 2021, occupando atelier appositamente realizzati per ciascuno di loro.
NAM – Not A Museum ha annunciato inoltre una nuova “chiamata alle arti” attraverso Superblast un bando gratuito per l’assegnazione di sei premi per altrettante Residenze a sei artisti multidisciplinari per lo sviluppo di progetti d’arte in dialogo con gli spazi di Manifattura Tabacchi. Ciascun artista avrà a disposizione un premio per la produzione del proprio lavoro, uno studio dove realizzarlo e un rimborso delle spese di viaggio e trasporto.
Il bando è aperto a partecipanti di ogni provenienza geografica e sotto i 40 anni, singoli o gruppi, con pratiche artistiche di diversa natura: scultura, pittura, sound and new media art, performance, pratiche coreografiche e relazionali, progetti workshop-based e progetti che mettano in discussione il rapporto esistente tra uomo e ambiente.
Sarà possibile partecipare fino al 21 marzo 2021 seguendo le indicazioni pubblicate sul sito www.superblast.it. Le candidature saranno valutate da un comitato scientifico internazionale.
Potrebbe interessarti anche
Scandicci avrà il suo Central Park (per adesso Temporary)
Libri in serra, percorsi legati all'acqua, area ristoro, fattoria didattica e tanto verde per il fitness: la città crea il secondo parco urbano dell'area metropolitana di Firenze dopo le Cascine
Un parco connesso con la città, un parco urbano, metropolitano, contemporaneo. Scandicci ha dato il via al pieno recupero dell‘ex area CNR, rendendo fruibili per adesso spazi per le passeggiate e il fitness,. Oltre a questo ha unito l’area con il parco dell’Acciaolo, storica meta verde dei cittadini scandiccesi, di fatto creando un unico grande spazio green per la città.
L’obiettivo è quello di arricchire e far crescere il parco con un concorso di idee internazionale, con tante attività ed opere di riqualificazione. Si pensa ad esempio ad una fattoria didattica, percorsi legati all’acqua, una biblioteca in serra, punti ristoro e spazi per la filiera corta.
Per fare questo saranno restaurati gli attuali edifici presenti nell’area, un tempo rurale. Vecchie e imponenti case coloniche che sono pronte alla loro seconda vita, a due passi dalla tramvia e dal Centro Rogers.
Il nuovo Temporary Park, nell’attesa di diventare un vero e proprio Central Park, potrà ospitare anche eventi e spettacoli, con una vera e propria arena estiva.
L’ex area CNR attualmente è in comodato d’uso in carico al Comune, dopo svariate vicissitudini che hanno visto l’area interessata anche da una procedura fallimentare.
“Appena firmeremo la convenzione con il tribunale che segue le procedure del fallimento potremo intervenire definitivamente per realizzare il Parco Metropolitano – ha precisato il primo cittadino Sandro Fallani – farà parte a pieno titolo della città, sarà integrato col centro e fruibile da chi lavora, studia, vive a Scandicci, con spazi e servizi di primissima qualità”.
Potrebbe interessarti anche
Le architetture iconiche di Pier Luigi Nervi protagoniste a Manifattura Tabacchi
Una retrospettiva dedicata a uno tra i più noti ingegneri e progettisti del secolo scorso, in Italia e nel mondo autore dello Stadio Artemio Franchi di Firenze
“Pier Luigi Nervi Architettura come Sfida” è questo il titolo della grande retrospettiva che Manifattura Tabacchi a Firenze dedica all’ingegnere italiano che fu anche il suo creatore e progettista dando via ai lavori per la sua costruzione nel 1933 insieme a Giovanni Bartoli. L’esposizione vuole raccontare, trent’anni dopo la morte di Pier Luigi Nervi, l’opera e la personalità di questo straordinario costruttore. Nervi è stato uomo di cultura del suo tempo e si rivela essere stato non solo architetto e ingegnere, ma poeta-architetto e artista, incredibile innovatore e accorto impresario, alla continua ricerca di una assoluta padronanza del mezzo tecnico per infondere la “Bellezza” nelle sue opere.
L’esposizione è composta da 12 sezioni, ognuna delle quali è focalizzata su un’opera iconica della creatività dell’ingegnere. Plastici, copie dei disegni originali, un ampio corredo fotografico di immagini di cantiere e foto di attualità illustrano, capitolo dopo capitolo, l’intero percorso creativo di Nervi e guidano i visitatori all’esplorazione delle principali opere da lui realizzate. Dal Cinema-Teatro augusteo di Napoli, una delle opere a lui più care; alla sede dell’Unesco a Parigi o l’Aula Vaticana delle udienze pontificie e la Torre della Borsa di Montreal, per approdare all’ ultimo progetto realizzato, l‘Ambasciata Italiana a Brasilia, concepito da Nervi e dal figlio Antonio del 1969 e testimonianza dell’attività internazionale dello studio Nervi. La mostra analizza tra le altre opere di Nervi, anche lo Stadio Municipale Berta del 1932 (oggi Artemio Franchi), che ne consacra il prestigio a livello internazionale nel capoluogo toscano.
La mostra ha offerto l’occasione di rendere omaggio al grande Maestro in chiave sperimentale e contemporanea con il progetto “Cinema Nervi” realizzato in collaborazione con Parasite 2.0, collettivo di architetti formato da Stefano colombo, Eugenio Cosentino e Luca Marullo con base a Milano, Londra e Bruxelles che indaga lo stato dell’habitat umano attraverso un ibrido di architettura, design e arte. Cinema Nervi può essere considerato uno spin-off intergenerazionale della mostra che per l’occasione ha coinvolto cinque studi di architetti, designer e artisti internazionali che sono stati chiamati a reinterpretare con il video le architetture esposte.
Potrebbe interessarti anche
L’arte metafisica di Giorgio De Chirico in mostra a Pisa tra rivelazione ed enigma
Fino all’11 luglio 2021 a Palazzo Blu sono esposti i capolavori del maestro italiano: le piazze d'Italia, i Bagni misteriosi, Ettore e Andromaca e Le muse inquietanti
La mostra “De Chirico e la Metafisica” espone per la prima volta in Toscana la collezione personale dell’artista, un grande numero di opere provenienti da La Galleria Nazionale di Roma, donate nel 1987 dalla moglie del pittore, Isabella e dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Sono esposte le opere di tutta la prestigiosa carriera dell’artista, seguendo un percorso cronologico. L’esposizione parte dalle prime opere “böckliniane” della fine del primo decennio del Novecento agli anni Dieci della grande pittura Metafisica, dai capolavori del periodo “classico” dei primi anni Venti della “seconda metafisica” parigina, fino ai Bagni Misteriosi degli anni Trenta, alle straordinarie ricerche sulla pittura dei grandi maestri del passato riscontrabili nelle nature morte, nei nudi e negli autoritratti, realizzati tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, giungendo all’ultima, luminosa fase neometafisica.
Potrebbe interessarti anche
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario – Vent’anni di Treno della Memoria in Toscana
Un viaggio emozionante che dal 2002 ad oggi ha coinvolto oltre 7mila studenti della Toscana, tra le testimonianze dei sopravvissuti come le sorelle Bucci o Edith Bruck e le voci degli ospiti del Meeting per il Giorno della Memoria, da Amos Oz a Roberto Saviano.
Il documentario realizzato da Fondazione Sistema Toscana per il ventennale del Treno della Memoria ripercorre la storia del convoglio organizzato sin dal 2002 dalla Regione Toscana, che ha portato oltre 7mila studenti toscani a visitare i lager e toccare con mano gli orrori dello sterminio nazista.
Con il treno la Toscana ha fatto da apripista tra le regioni: sono dodici infatti i convogli partiti fino al 2019 (nel 2005 sono stati ben due). Fino al 2005 il treno si è messo in moto ogni anno, poi la frequenza è diventata biennale, intervallata negli anni pari dal Meeting con più di ottomila studenti delle scuole superiori da tutta regione.
Il documentario raccoglie le testimonianze delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute bambine all’internamento da Birkenau, di Kitty Braun, anche lei bambina nei lager, della scrittrice Edith Bruck, deportata ad Auschwitz, di Marcello Martini, giovanissimo partigiano internato politico a Mauthausen, di Shlomo Venezia, uno dei pochi sopravvissuti al Sonderkommando di Birkenau, il gruppo di prigionieri che erano gli addetti ai forni crematori.
Insieme a loro anche le voci di alcuni degli ospiti del Meeeting al Mandela Forum di Firenze organizzato sempre dalla Regione per il Giorno della Memoria, celebrato la prima volta nel 2006, tra cui gli scrittori israeliani Amos Oz e David Grossman, il regista Ettore Scola e Roberto Saviano.
Potrebbe interessarti anche
Viaggiare in Toscana post covid: esperienza, scoperta e un piano per Firenze
Il punto sulla ripartenza del settore con il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo. Il 2021 sarà ancora l'anno del turismo di prossimità e nel 2022 spazio ai mercati esteri a partire dalla Cina
Turismo di prossimità nel 2021 e poi l’apertura ai mercati internazionali (su tutti la Cina) nel 2022. La Toscana scrive la strategia per la ripresa del turismo partendo dal concetto della percezione di un luogo dove l’esperienza è la prima motivazione di viaggio. Ne abbiamo parlato con il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo che ha delineato gli asset sui quali si fonda una campagna turistica da oltre 6 milioni di euro, che si fonda su ‘Toscana Rinascimento senza fine”.
I temi di viaggio
Sette sono i temi di viaggio proposti per un soggiorno in regione, tutti fortemente connessi con le tendenze del momento. Si spazia dal cosiddetto ‘living culture” (ovvero cultura, eventi e creatività) al ritorno ai borghi e ai prodotti autentici (la fuga dalla città insomma, o ‘city quitter’ che dir si voglia); ci sono i viaggi nelle città d’arte e la vacanza al mare, il relax e rigenerazione dei viaggi del benessere con un ‘new wellness”; c’è la vacanza e il viaggio inteso come momento di ‘disconnessione’ e di ricarica con un’immersione nella natura e nelle attività all’aria aperta ma anche, con l’emergenza coronavirus ancora non tramontata, il lungo soggiorno in campagna dove magari poter lavorare, alla bisogna, in ‘smart working’. Sette temi di viaggio per l’appunto e cinquantadue linee di prodotto distribuite su tutti i territori.
I big data
E poi i ‘big data’, ovvero quella massa enorme di informazioni che viaggiando sulla rete o attraverso transazioni digitali ognuno lascia: per capire cosa sognano i turisti che vengono e amano la Toscana, cosa cercano e cosa prenotano per anticipare le loro mosse e provare magari a programmare i flussi turistici. Una sfida che fa il paio con la realizzazione, entro pochi mesi, di un sistema informatizzato in grado di conteggiare in tempo reale le presenze turistiche sul territorio.
Il percorso di Tuscany Together
Il piano operativo 2021 concentrerà in particolare gli oltre sei milioni di risorse a disposizione su cinque aree di intervento: l’area business to business con le fiere e i workshop con i grandi tour operator internazionali, quest’anno ancora per lo più online; l’area comunicazione del brand con la campagna “Toscana. Rinascimento senza fine” e il focus “China”; gli interventi di valorizzazione dell’offerta con i progetti “Costa Toscana / Isole Toscane”, “I Cammini” e le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri; gli interventi sulla governance con “Tuscany Together” ed infine le ricerche di mercato per orientare l’azione, a partire da una indagine sullo stato di salute del brand Toscana e dei brand collegati, di prossimo avvio. A Toscana Promozione Turistica spetterà l’importante ruolo d’intervento nel coinvolgimento e nell’ascolto e di specifico supporto nella governance, nella strategia e nel design dell’offerta e del marketing.
Potrebbe interessarti anche
Vaccino anti-Covid al via in Toscana per ultra 80enni e categorie prioritarie under 55
Dal 14 febbraio si avvia la somministrazione di AstraZeneca alle categorie prioritarie (dagli insegnanti ai vigili del fuoco) mentre dal 15 febbraio è la volta degli anziani con più di 80 anni
Va avanti a pieno regime la campagna di vaccinazione anti-Covid in Toscana. Nelle prossime settimane infatti saranno completate le vaccinazioni del personale sanitario e degli ospiti delle Rsa e nel frattempo si procederà con le altre categorie.
Da domenica 14 febbraio la Toscana avvierà la somministrazione del nuovo vaccino AstraZeneca, coinvolgendo le categorie prioritarie con soggetti tra i 18 e i 55 anni, come previsto dal Piano nazionale.
Il giorno successivo, lunedì 15 febbraio, prenderà il via la nuova fase della campagna, dedicata agli ultra ottantenni, ai quali saranno somministrati i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna. Una strategia di vaccinazione, questa, che si svolgerà in contemporanea e in modo parallelo, utilizzando tutti i vaccini al momento disponibili.
“È la più grande campagna vaccinale che sia stata mai avviata nel nostro Paese e nella nostra regione – ha commentato il presidente della Toscana, Eugenio Giani – con numeri importanti e, nel nostro caso, con un impegno straordinario da parte di tutti i soggetti e le categorie professionali del nostro intero sistema sanitario. Con l’avvio della nuova fase, che coinvolge in particolare le persone anziane ultra ottantenni, possiamo avvalerci della collaborazione dei medici di famiglia, che sono sempre stati al nostro fianco e disponibili a dare il loro massimo contributo, pur di proteggere la salute dei loro assistiti. L’emergenza sanitaria non è ancora superata ma se ciascuno di noi farà la sua parte, con senso di responsabilità e attenzione verso l’altro, possiamo farcela”.
Per gli over 80, che in Toscana sono 317 mila, la prenotazione e la somministrazione del vaccino saranno a cura dei medici di medicina generale, che seguiranno direttamente i propri assistiti. Questa soluzione, che garantisce capillarità, prossimità e controllo della filiera, è stata resa possibile grazie a un accordo con i medici di medicina generale e le farmacie, pubbliche e private.
Le prime forniture del vaccino AstraZeneca, attese nel mese di febbraio, saranno dedicate alle persone tra i 18 e i 55 anni, che rientrano nelle categorie indicate dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri: i lavoratori dei servizi essenziali, personale scolastico e universitario docente e non docente; forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia municipale; polizia penitenziaria, personale carcerario, detenuti; personale addetto ai luoghi di comunità (civili, religiosi…).
Per le persone tra i 18 e i 55 anni la prenotazione sarà disponibile sul portale regionale dove è possibile scegliere data, ora e luogo per la vaccinazione in uno dei 49 punti vaccinali, attivati in tutta la Toscana a partire dal 14 febbraio. Successivamente ne saranno attivati altri 7 per un totale complessivo di 56 punti vaccinali.