Attualità/ Muoversi in Toscana
Un miliardo per l’A1: cade l’ultimo diaframma della nuova Galleria San Donato
Per la Toscana si tratta di un'opera fondamentale per sciogliere uno dei nodi del traffico più critici della regione e dell'intera spina dorsale italiana
Con la caduta dell’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, l’ampliamento della A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello compie il suo passo più atteso e cruciale. Un’opera complessa e strategica, scavata su due fronti per circa 950 metri complessivi con tecniche tradizionali: una scelta necessaria per non fermare il flusso delle auto su un tratto che sostiene ogni giorno il 30% di traffico in più rispetto alla media nazionale.
I numeri raccontano la misura dell’impegno: quasi 500 mila ore di lavoro, circa 500 maestranze impegnate ogni giorno e un investimento che sfiora il miliardo di euro per un totale di 18 chilometri di potenziamento. A lavori ultimati la nuova San Donato accoglierà il traffico verso sud su tre corsie, affiancandosi alle grandi infrastrutture già realizzate come i due viadotti Ribuio e il Viadotto Massone.
Il cantiere guarda ora alle fasi successive. Nelle prossime settimane verranno aperti 4 nuovi chilometri di carreggiata tra il Chianti e la galleria. Lo spostamento del traffico sul nuovo tratto permetterà di avviare la riqualificazione della sede autostradale storica. Entro un anno la nuova galleria diventerà transitabile, ponendo le basi per il completamento delle tre corsie a partire dal 2028.
Per la Toscana si tratta di un’opera fondamentale per sciogliere uno dei nodi del traffico più critici della regione e dell’intera spina dorsale italiana. Con la caduta dell’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato, l’ampliamento della A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello compie il suo passo più atteso e cruciale. Un’opera complessa e strategica, scavata su due fronti per circa 950 metri complessivi con tecniche tradizionali: una scelta necessaria per non fermare il flusso delle auto su un tratto che sostiene ogni giorno il 30% di traffico in più rispetto alla media nazionale.
I numeri raccontano la misura dell’impegno: quasi 500 mila ore di lavoro, circa 500 maestranze impegnate ogni giorno e un investimento che sfiora il miliardo di euro per un totale di 18 chilometri di potenziamento. A lavori ultimati la nuova San Donato accoglierà il traffico verso sud su tre corsie, affiancandosi alle grandi infrastrutture già realizzate come i due viadotti Ribuio e il Viadotto Massone.
Il cantiere guarda ora alle fasi successive. Nelle prossime settimane verranno aperti 4 nuovi chilometri di carreggiata tra il Chianti e la galleria. Lo spostamento del traffico sul nuovo tratto permetterà di avviare la riqualificazione della sede autostradale storica. Entro un anno la nuova galleria diventerà transitabile, ponendo le basi per il completamento delle tre corsie a partire dal 2028. Per la Toscana si tratta di un’opera fondamentale per sciogliere uno dei nodi del traffico più critici della regione e dell’intera spina dorsale italiana.