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Tpl in Toscana: scattano gli adeguamenti tariffari, ma la Regione taglia i rincari
Da agosto scattano gli adeguamenti inflattivi obbligatori. Intervento della giunta per azzerare i rincari sui treni e dimezzare quelli sui bus. Tariffe ridotte per chi usa i carnet e gli abbonamenti. Il 21 luglio il confronto con gli enti locali
A partire dal 1° agosto scatteranno in Toscana gli adeguamenti tariffari annuali obbligatori per il trasporto pubblico locale. Si tratta di rincari legati all’inflazione e previsti dai contratti di servizio firmati con i gestori, su cui pesano anche le tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz, che hanno fatto impennare i costi di benzina e gasolio. Per evitare che questo peso gravi interamente sulle tasche dei cittadini, la Regione Toscana ha deciso di intervenire stanziando quasi 12 milioni di euro per proteggere pendolari e famiglie.
Nel dettaglio, per il trasporto su ferro arrivano 2 milioni di euro: gli abbonati dei treni non vedranno alcun aumento, che toccherà solo il biglietto singolo per un valore di circa il 5%. Per i bus, lo stanziamento è di 10 milioni. Nei capoluoghi il biglietto singolo salirà a 2 euro, una cifra in linea con le grandi città del centro-nord. Per quanto riguarda invece gli abbonamenti al tpl su gomma, l’aumento delle tariffe verrà di fatto dimezzato grazie alle risorse regionale: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%.
Accanto ai prezzi, entrano in vigore importanti tutele sociali. La gratuità sui bus viene estesa a tutti i bambini fino a 11 anni, superando il vecchio limite dell’altezza. Bloccati gli aumenti per gli studenti under 26 sulle linee extraurbane e, per la prima volta, l’abbonamento del bus si potrà pagare in quattro rate senza interessi. Un piano economico complesso che si inserisce in un sistema da oltre 600 milioni di euro complessivi, sostenuto in gran parte da risorse statali e regionali.
La Regione Toscana non esclude la possibilità di agevolazioni e bonus per gli utenti che saranno affrontate con le amministrazioni locali nella prossima conferenza permanente del trasporto pubblico. L’obiettivo del tavolo del 21 luglio con Comuni e Province sarà proprio quello di verificare la disponibilità di nuove risorse degli enti locali per ridurre ulteriormente l’impatto delle tariffe residue, garantendo al contempo il proseguimento del rinnovo dei mezzi, che ha già portato sulle strade toscane più di 1.000 nuovi autobus e 70 nuovi treni.